
Buon giorno a tutti con gli inattesi risultati positivi della COP28 in Dubai. Tutte le nazioni della terra per la prima volta all'unanimità decidono di NON USARE PIU' COMBUSTIBILI FOSSILI ENTRO IL 2050 E TRIPLICARE LA PRODUZIONE DA FONTI RINNOVABILI ENTRO IL 2030. Nel nostro territorio è questo quindi il momento giusto per firmare la petizione popolare http://chng.it/yRxW9Lgb per ricordare alla Regione di reinserire la proposta FERROVIA DEI PARCHI NATURA IN SICILIA, già dei Normanni, nel piano regionale dei trasporti e di realizzarla con le Ferrovie dello Stato, parte integrante di un nuovo piano nazionale dei trasporti ferroviari anche a livello regionale per il servizio FS a tutti i cittadini, per l'economia delle zone interne isolate ed anche per il turismo. In linea con questo programma già nel 1995 il nostro TRE.NO. SICILIA. nasceva con un'innovativa motrice mossa dalle rinnovabili; oggi si progettano celle a combustibili alimentate da idrogeno verde, per le quali vi chiediamo ancora il vostro supporto: non chiediamo alcun €, ma solo il vostro supporto con una firma, anche in pieno anonimato.
Dopo due settimane di intensi negoziati collettivi sulla crisi climatica, i 198 Paesi, partecipanti alla 28ª conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, hanno trovato l'intesa nell'avviare una “transizione dai combustibili fossili” al fine di raggiungere l'obiettivo di emissioni zero nel 2050. Una sorta di “percorso” equo, che però raccoglie gli accordi di Parigi: ovvero rafforzare l'azione sul clima per contenere l'aumento della temperatura e garantire di non superare il limite (precedentemente concordato) di un grado e mezzo della temperatura media rispetto ai livelli preindustriali. L'intesa raggiunta a Dubai, dunque, tiene conto proprio degli aspetti più rilevanti delle precedenti edizioni introducendo però una differenza: mette nero su bianco - per la prima volta - il necessario superamento delle “fonti fossili”.
Polemiche: Di fatto il testo ha abbandonato l'espressione “eliminazione graduale”, auspicata dalla grande maggioranza dei Paesi e alla quale si era opposta una pattuglia di nazioni guidate dall'Arabia Saudita. L'obiettivo è il 2050, ma non è chiaro se entro quella data, fondamentale secondo il calendario della battaglia sul clima, i Paesi dovranno aver abbandonato completamente la loro dipendenza dall'energia fossile. Per ambientalisti ed esperti, il termine inglese scelto di “transition away” è purtroppo ambiguo e soggetto a interpretazione.
Il Presidente Al Jaber annuncia l'approvazione del "Global stocktake" :
I 198 delegati alla Cop28, la Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, hanno approvato il 'Global Stocktake', il bilancio degli impegni e che comprende le azioni per ridurre le emissioni di gas serra. Il presidente Al Jaber ha annunciato l'approvazione subito dopo l'apertura della plenaria: “Invito la conferenza ad adottare il progetto di decisione intitolato “Risultati del primo bilancio globale”, contenuto nel documento FCCC/PA/CMA/2023/L.17 non sento obiezioni, è così deciso”.
Il Ministro degli Esteri Italiano Tajani: "L'accordo raggiunto alla Cop28 è un buon compromesso": L'accordo raggiunto alla Cop 28, la conferenza sul clima quest'anno di scena a Dubai, "è un buon compromesso, alla fine è prevalso il buonsenso". Lo ha detto il vicepremier e ministro degli esteri Antonio Tajani sottolineando che l'intesa "va verso una giusta direzione". "Dobbiamo andare verso la decarbonizzazione, dobbiamo ridurre sempre di più i fossili. Mi pare - ha affermato - che sia stato raggiunto un buon compromesso. Sembrava ci fossero più resistenze da parte dei Paesi produttori di petrolio e invece è prevalso il buonsenso. C'è stata un'ottima guida". Per Tajani, "è importante che si siano messe le basi per muoversi verso la direzione del nucleare, il nucleare di seconda generazione che significa autonomia dall'estero e riduzione di Co2". Ha quindi precisato che questa è anche la posizione auspicata da Forza Italia.
Pichetto, "Soddisfazione per il nostro Paese"
La Cop 28 "si è chiusa stamattina, con una traduzione pratica scritta nel documento finale, quello che è stato un discorso di trattative degli ultimi dieci giorni. Io manifesto soddisfazione del nostro Paese per un motivo sostanziale: loro sanno bene che una delle battaglie che abbiamo sempre portato avanti è quella di non mettere in discussione il2050, anzi vogliamo arrivare prima del 2050 alla decarbonizzazione, ma la transizione va governata e deve avere un equilibrio, e devo dire che nel documento Cop 28 traspare questo equilibrio con uno sforzo di mettere d'accordo i più ambiziosi e i meno ambiziosi". Lo ha detto il ministro per l'Ambiente Gilberto Pichetto, durante un punto con la stampa al Senato. "Dal momento che parliamo di basse emissioni, e viene sottoscritto dall'Unione europea, significa anche che viene riconosciuto quello che è un interesse nazionale dell'Italia che sono i bio carburanti. Questo è uno degli elementi di soddisfazione. Dall''altra parte la soddisfazione è che è stato sottoscritto anche dai Paesi produttori di carbone e di petrolio".
Legambiente: "Su fossili un passo in avanti, ma restano 3 nei"
L'accordo della Cop28 "sancisce per la prima volta l'uscita dalle fonti fossili in modo da raggiungere le emissioni nette zero entro il 2050", e "la scelta di prevedere una 'transition away' graduale per la fuoriuscita da gas, petrolio e carbone - commenta Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente - rappresenta un timido passo avanti su cui, però, ora i Paesi devono dimostrare azioni decise, senza più tentennamenti o inspiegabili rinvii, perché il tempo incalza e la crisi climatica avanza ad un ritmo sempre più veloce". Tre i talloni d'Achille dell'accordo, secondo l'associazione ambientalista, "legati al ricorso alle tecnologie d'abbattimento di emissioni di anidride carbonica e all'utilizzo di fonti fossili come combustibili di transizione per garantire la sicurezza energetica. È inoltre mancato un serio impegno per la finanza climatica indispensabile per aiutare i paesi più poveri e vulnerabili ad accelerare la fuoriuscita dalle fossili". "Ora l'Europa e l'Italia - aggiunge Mauro Albrizio, responsabile ufficio europeo di Legambiente - dovranno impegnarsi affinché si acceleri questa uscita dai combustibili fossili raggiungendo almeno il 50% di rinnovabili e almeno il 20% di efficienza energetica per ridurre le emissioni del 65%entro il 2030, e così facendo arrivare alla fuoriuscita del gas fossile entro il 2035 (per raggiungere il 100% da rinnovabili nel settore elettrico) e dal petrolio nel 2040, e quindi raggiungere la neutralità climatica prima del 2050. Solo in questo modo a livello globale potremmo mantenere vivo l'obiettivo del grado e mezzo".
L'Emiro di Dubai sui social: "Successo della Conferenza, per la prima volta impegni globali". "Accogliamo con favore l'annuncio finale dell'Accordo sugli Emirati Arabi Uniti della conferenza Cop28. Apprezziamo la cooperazione internazionale e il consenso globale che ha portato al successo della conferenza". Così Mohammed bin Rashid Al Maktoum, primo ministro degli Emirati Arabi Uniti ed emiro e sovrano dell'Emirato di Dubai, commenta su X l'accordo raggiunto alla Cop28. La conferenza - continua - “è stata in grado di produrre per la prima volta una serie di dichiarazioni e impegni globali, ed è stata in grado di raccogliere 85 miliardi di dollari per avviare una nuova era di azione globale per il clima”.