
Se veramente saranno finanziate il ripristino della tratta FS dismessa Fiumefreddo-Alcantara-Randazzo e la tratta della METRO-CT da Misterbianco ad Adrano, anche la nostra proposta FERROVIA RANDAZZO-TROINA verrà realizzata a scartamento normale, per utilizzare le stesse motrici della METRO-CT ed FS, diminuire i costi di gestione delle poche ferrovie turistiche a scartamento ridotto che sono rimaste in Italia, e privilegiare l'utilizzo giornaliero del nostro TRE.NO. SICILIA da parte dei pendolari che vengono a Catania per lavoro, studio, commercio e servizi pubblici, oltre al turismo, che rimane stagionale.
E' stato intervistato al proposito l'ingegnere Moroder, progettista e direttore dei lavori della riattivazione della FERROVIA DELLA VAL VENOSTA (per più di 60 km, contro i nostri quasi 50 km), che ha superato la previsione del milione di passeggeri all'anno (che ne giustificò l'investimento da parte delle pubbliche amministrazioni alto atesine), arrivando oggi a ben tre milioni di passeggeri, e sviluppando tutta l'economia dei comuni della valle, anche grazie ai molti turisti dalla Svizzera. Parimenti noi valorizzeremo i parchi naturalistici Etnei, Erei e Nebroidei, con il flusso turistico dal porto ed aeroporto di Catania, direttamente collegati con la Metropolitana entro il 2024.
Auguriamoci noi siciliani di essere in grado di replicare, lungo le valli d'Alcantara, Val Demone, Eree e Nebroidee, il successo dei nostri colleghi d'Alto Adige in Val Venosta. Continuate infine Voi firmatari a far firmare questa la nostra petizione dai vostri parenti, amici e colleghi di lavoro, soprattutto nei comuni oggi isolati di Randazzo, Maniace, Cesarò, San Teodoro, Troina ed i limitrofi Cerami, Gagliano, Nicosia e Sperlinga, e così via, fino a Gangi, Petralia, Geraci e Castelbuono. Restiamo comunque in attesa di un importante incontro istituzionale regionale, una volta consolidati a livello nazionale in sede interministeriale, i progetti che potranno essere inseriti nel PNRR.
Il collegamento col la METRO-CT, ma fuori terra come la ALCANTARA-RANDAZZO, manterrà la caratteristica turistica di poter godere dei paesaggi naturalistici che si percorrono, ma usufruirà della maggiore cadenza temporale nell'arco della giornata delle corse metropolitane, aumentando l'arco d'utilizzazione da parte di un bacino d'utenza, che così si allargherebbe da 32.000 abitanti a circa 100.000, con una seconda tratta TROINA-CEFALU'/POLLINA/CASTEL DI TUSA, che andrebbe anch'essa a scartamento normale, potendosi infine ricollegare alla linea tirrenica principale PALERMO-MESSINA, che oggi sta costruendo il raddoppio, proprio a Cefalù.