Petition updateSi estenda Circumetnea con la Ferrovia dei Parchi Natura in Sicilia Randazzo-Troina-CefalùChiediamo d'inserire nel Piano Regionale Dei Trasporti la Ferrovia Randazzo-Troina-Parco dei Nebrodi
Paolo GrazianoCatania, Italy
Aug 11, 2021

Buona sera agli amici FB, 415 dei quali hanno già firmato la petizione per il TRENO DEI PARCHI NATURA e/o dei NORMANNI IN SICILIA. Grazie agli autori dei più di 50 commenti molto positivi alla nostra petizione  https://www.change.org/EcoTrenoParchiNaturaSicilia . Ma voglio rispondere in questo aggiornamento all'unico commento negativo, che mi accusa discretamente d'aver "rubato un'idea geniale altrui", a cui ho risposto come segue. <Apprezzo il complimento iniziale che mi riconosce un pensiero libero; ma non penso di aver copiato alcuna idea di altra persona, né che la mia iniziativa sia geniale. Sto soltanto chiedendo alla Regione Sicilia di far rientrare nel Piano Regionale dei Trasporti almeno la prima tratta di 50 km di ferrovia a scartamento ridotto "Randazzo-Troina-Parco dei Nebrodi", che era stata inserita da Randazzo fino a Cefalù (passando per Troina, l'accesso ai parchi naturalistici sopra il Lago d'Ancipa, Cerami, Gagliano, Nicosia, Sperlinga, Gangi, Petralia, Geraci, Castelbuono, Pollina) grazie al mio progetto del 1995/6, firmato dai sindaci di Troina, Gagliano, Nicosia, Rivoli, Mainburg (Germania) e Salisburgo (Austria), dal Presidente della Provincia di Enna, dal Presidente della Regione Sicilia e dal Ministro dei Trasporti Italiano. Tale successo di allora fu dovuto al fatto che il mio progetto URBAN & ROGER, IL TRENO DEI NORMANNI IN SICILIA, fu approvato dalla Commissione Tecnica UE di Strasburgo per le Gare URBAN-1995 e Terra-1996, che assegnarono anche i fondi UE-FERS della progettazione alla Regione Sicilia (PA), dove tutto si arrestò con il cambio dell'allora Governo Regionale prima e Nazionale dopo. Per cui le delibere del CIPE di allora andarono cancellate dal governo successivo, mentre si continuò in Italia a finanziare e costruire la linea per l'Alta Velocità Milano-Roma e non si finanziò nemmeno il progetto del nostro Treno Turistico Taormina-Cefalù, per accogliere i turisti anche nei parchi naturalistici di Nebrodi, Madonie, Peloritani e dell'Etna, condannando all'isolamento i suddetti comuni, considerati ancora oggi tra i più Bei Borghi d'Italia. Se l'idea è di qualcun altro, che l'ha creata e generata prima di me, appena tornato in Sicilia dal Politecnico di Torino nel 1979, non devo chiedere scusa ma ti chiedo cortesemente di farmelo conoscere. E' anche probabile che nel dopoguerra qualcuno avrà tentato di continuare la Motta Sant'Anastasia-Regalbuto o la Riposto-Randazzo, oggi dismesse e demolite, in quanto dal 1945 si voleva il treno anche in quei borghi, mentre la motorizzazione di massa e la malattia, che seccò gli agrumi etnei negli anni '60, fecero abbandonare tutte le suddette ferrovie. Se mi facessi conoscere chi ha avuto la stessa idea anche prima di me, potremo collaborare insieme, perché io da solo non sono nessuno in Sicilia, e sono costretto a lavorare in America. Anzi tra tutte le gare di progettazione a cui ho partecipato, ne ho vinto ed eseguito progetti e consulenze in Italia, solo al di fuori della Sicilia, anzi la più meridionale è il contratto di Responsabile Energetico del Comune di Rieti, oltre alle progettazioni in Aviano, Torino, Milano, Bologna, Settimo To., Vicenza, Bergamo, etc.; mai vinta gara in Sicilia>

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