Si alla priorità nello scorrimento totale delle graduatorie idonei concorsi pubblici !

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Scrivono qui oggi migliaia di idonei delle graduatorie concorsuali per gli impieghi a tempo indeterminato nelle pubbliche amministrazioni di tutta Italia. Chiediamo ascolto, prospettando eventualmente iniziative di mobilitazione. In particolare vi stanno scrivendo gli idonei sanitari colpiti in maniera violenta dall'emendamento del Ministro Speranza. Questo emendamento crea cittadini di serie A e cittadini di serie B ed è fortemente in contrasto con gli articoli 3, 51 e 97 della costituzione. 

Li citiamo qui di seguito:

Articolo 3*

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senzaa distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese. 

*Articolo 51*

Tutti i cittadini dell'uno o dell'altro sesso possono accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza, secondo i requisiti stabiliti dalla legge. A tale fine la Repubblica promuove con appositi provvedimenti le pari opportunità tra donne e uomini.

La legge può, per l'ammissione ai pubblici uffici e alle cariche elettive, parificare ai cittadini gli italiani non appartenenti alla Repubblica.

Chi è chiamato a funzioni pubbliche elettive ha diritto di disporre del tempo necessario al loro adempimento e di conservare il suo posto di lavoro.

*Articolo 97*

I pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge, in modo che siano assicurati il buon andamento e l'imparzialità dell'amministrazione.

Nell'ordinamento degli uffici sono determinate le sfere di competenza, le attribuzioni e le responsabilità proprie dei funzionari.

Agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede mediante concorso, salvo i casi stabiliti dalla legge. 

 

Anche noi abbiamo diritto ad avere messo per iscritto garanzie concrete sullo scorrimento, certo e totale, in via prioritaria delle graduatorie, rispetto alla stabilizzazione dei precari. 

Noi vi chiediamo a gran voce di rispettare la costituzione. Chiediamo di rispettare finalmente anche le direttive della comunità Europea (1999/70/CE) che il Governo ha per anni ignorato creando di fatto un esercito illegittimo di precari. È stato ignorato anche i sensi dell’art. 36, comma 2, D.Lgs. n. 165/2001 che sancisce che il lavoro a tempo

determinato è ammesso “per rispondere ad esigenze di carattere esclusivamente temporaneo o

eccezionale”. Quindi i tempi determinati devono essere utilizzati solo in caso di momentanea necessità e non per 36 mesi. Usarli per 36 mesi significa che vengono difatti utilizzati per coprire i ruoli indeterminati vacanti.

Chiediamo quindi DI INSERIRE NEL MILLEPROROGHE garanzie sicure a tutela dei cittadini idonei a cui si sta togliendo dignità e meritocrazia. Noi abbiamo seguito la legge per accedere alle pubbliche amministrazioni e pretendiamo che la legge venga fatta valere per tutti. Nessuna discriminazione è accettabile.

L'emendamento del Ministro Speranza si ritiene lesivo del principio di buon andamento della pubblica amministrazione e privilegia le aspettative di mantenimento degli attuali livelli occupazionali e di reddito dei dipendenti senza tenere in alcun conto le esigenze funzionali, operative e finanziarie delle pubbliche amministrazioni camuffando questa anticostituzionalità dichiarando un poco chiaro e non reale intento di contenere e razionalizzare la spesa pubblica”. Questo emendamento è affetto da irragionevolezza oltre che essere decisamente lesivo del principio costituzionale del buon andamento della Pubblica Amministrazione, anche perché non tiene conto di una valutazione sull’effettiva utilità dell’avvalersi di queste prestazioni lavorative stabilizzate.

Elenchiamo qui di seguito le nostre richieste:

- GARANTIRE la priorità di scorrimento delle graduatorie attualmente vigenti (Art. 97 Costituzione italiana!!) sulla stabilizzazione dei precari, senza alcuna guerra tra poveri, fino a che l’ultimo idoneo in graduatoria, per ogni categoria professionale non sia stato assunto. Solo dopo l’esaurimento delle graduatorie vigenti, si può pensare infatti di ricoprire i posti rimanenti con la stabilizzazione dei precari e NON il contrario (la legge proroga della Madia ha infatti valore retroattivo ma il contratto di lavoro a tempo determinato dei precari doveva esser già stato interrotto in virtù del fatto che si poteva attingere dalle graduatorie di idonei anche per assunzioni a tempo determinato - vedi art. 36, comma 2, del decreto legislativo n. 165/2001).

E’ doveroso anche precisare che i concorsi espletati bandivano già anche una percentuale di posti riservata proprio ai precari, molti dei quali però non hanno superato il concorso.

- INTERROMPERE i contratti di lavoro a tempo determinato dei precari (o meglio incaricati) che non hanno i requisiti della nuova Madia e cioè al 31/12/2019, perché solo così si può stabilire il reale fabbisogno per categoria professionale, e incominciare a chiamare dalle graduatorie degli idonei, sempre rispettando il principio di cronologia delle graduatorie (vedi sentenza 891/17 TAR Calabria). Il mantenimento, anche solo per un mese, degli incaricati, infatti, fa si che questi acquisiscano quei poteri per cui, così come hanno fatto adesso, chiederanno poi un’ulteriore proroga della Legge Madia, quindi si creerebbe ulteriore precariato, bandito dalla nostra Costituzione, e pertanto questa è una cosa che non deve essere permessa!! In particolare si libererebbero così posti che possono essere coperti con le assunzioni a tempo indeterminato degli IDONEI.

- DEFINIRE il fabbisogno di personale entro Febbraio 2020 e AVERE CONTEZZA dei numeri di IDONEI e di PRECARI per ogni categoria professionale, in modo che, grazie anche alla manovra per l’aumento del tetto di spesa per le assunzioni, effettuata dal Ministro Speranza, si possa organizzare un piano assunzionale che, ci si augura nell’arco di pochi mesi, possa non solo portare una boccata d’aria fresca e di rinnovamento nella sanità, ma anche dare un posto di lavoro a padri e madri di famiglia, e a giovani intraprendenti che si sono creati delle aspettative con i propri sacrifici superando un concorso pubblico, specialmente in regioni dove non si effettuava un concorso da circa 10 anni.

- ELIMINARE il limite di durata delle graduatorie degli idonei e PERMETTERE di utilizzarle fino ad esaurimento. Ovviamente se passano più di 5 anni dall’uscita della graduatoria, effettuare un colloquio di validazione delle capacità e delle competenze prima dell’immissione in ruolo, con possibilità di partecipazione a corsi di aggiornamento specifici per il recupero delle carenze. O in alternativa, GARANTIRE il completo scorrimento, fino ad esaurimento, delle graduatorie entro il limite di durata delle graduatorie stesse, in modo che tutti gli idonei che hanno riposto aspettative nel concorso possano essere assunti nella pubblica amministrazione.

- PROPORRE di poter effettuare in futuro, ovviamente sempre dopo esaurimento delle graduatorie vigenti, concorsi unici regionali e non aziendali.

Per le regioni in piano di rientro (la Calabria, la Puglia, il Lazio, la Sicilia, la Campania, il Molise e l’Abruzzo) e commissariate, oltre a quanto richiesto precedentemente:

- IMPORRE alle aziende ospedaliere e ASP delle Regioni a scorrere fino ad esaurimento a livello regionale, le graduatorie aziendali già vigenti sul territorio ed in ordine cronologico, cioè esaurendo prima la graduatoria più anziana per categoria professionale e poi passare alle graduatorie più recenti per la stessa categoria; questo secondo la politica di risparmio ragionevole (vedi sentenza 235/19 TAR Calabria). Per lo stesso motivo ESORTARE le aziende titolari di graduatorie a cederle alle altre aziende ospedaliere ed ASP della Regione senza fare ostruzionismo;

- BLOCCARE qualsiasi altro concorso fino a quando le graduatorie non siano tutte esaurite. Eventualmente si possono effettuare esclusivamente concorsi per quelle figure professionali per cui non ci sono graduatorie all’interno della Regione oppure sono già state completamente esaurite. E’ infatti controproducente, effettuare nuovi concorsi e creare nuovi eserciti di idonei, quando invece ci sono già delle graduatorie che possono essere utilizzate a livello regionale.

CHIEDIAMO quindi

al Governo che si finisca di creare precari in maniera insensata e applichi una volta per tutte correttamente l’impiego di personale a tempo determinato solo come realmente è definito e cioè ai sensi dell’art.36, comma 2, DLgs. n. 165/2001 che sancisce che “il lavoro a tempo determinato è ammesso per rispondere ad esigenze di carattere esclusivamente temporaneo o eccezionale”.

Si chiede infatti che vengano prima esaurite tutte le graduatorie vigenti in ordine cronologico per la stessa categoria professionale, e solo successivamente, attraverso l’espletamento di concorsi già banditi ma non ancora espletati, e/o l’emissione di nuovi bandi per concorsi pubblici, stabilizzare i precari che abbiano i requisiti e superino il concorso!

SOLO COSI’ SI PUO’ ABBATTERE IL PRECARIATO E RENDERE GIUSTIZIA A TUTTI I LAVORATORI !

Il SI Cobas sostiene la lotta degli idonei ai concorsi nella sanità pubblica per chiedere lo scorrimento delle graduatorie concorsuali ancora vigenti unico strumento per contrastare veramente la precarietà nella sanità pubblica, dando priorità alle assunzioni a tempo indeterminato. La riqualificazione della sanità pubblica si può conseguire soltanto valorizzando il personale.

Siamo fiduciosi in un riscontro positivo da parte vostra e del Governo. In caso contrario continueremo a lottare fino all'eliminazione del precariato nella sanità pubblica !!