

Cari Sottoscrittori della petizione,
come afferma e certifica l’I.S.P.R.A. (vds. Report Consumo di suolo, dinamiche territoriali e servizi ecosistemici. Edizione 2023, Report n. 37/202)), è molto ampia la superficie potenzialmente disponibile per installare impianti fotovoltaici sui tetti, considerando una serie di fattori che possono incidere sulla effettiva disponibilità di spazio (presenza di comignoli e impianti di condizionamento, ombreggiamento da elementi costruttivi o edifici vicini, distanza necessaria tra i pannelli, esclusione dei centri storici).
Dai risultati emerge che la superficie netta disponibile può variare da 757 a 989 km quadrati. In sostanza, si spiega, “ipotizzando tetti piani e la necessità di disporre di 10,3 m2 per ogni kW installato, si stima una potenza installabile sui fabbricati esistenti variabile dai 73 ai 96 GW”. A questa potenza, evidenziano i ricercatori dell’ISPRA, si potrebbe aggiungere quella installabile in aree di parcheggio, in corrispondenza di alcune infrastrutture, in aree dismesse o in altre aree impermeabilizzate; “ipotizzando che sul 4% dei tetti sia già installato un impianto, si può concludere che, sfruttando gli edifici disponibili, ci sarebbe posto per una potenza fotovoltaica compresa fra 70 e 92 GW”.
Energia producibile senza particolari impatti ambientali e conflitti sociali.
E' anche per questo che bisogna giungere a una moratoria nazionale che fermi le ulteriori autorizzazioni per impianti di produzione energetica da fonti rinnovabili per consentire una concreta pianificazione energetica e territoriale che individui quanta energia realmente serve e tuteli i valori ambientali, storico-culturali, naturalistici, identitari dell'Italia.
Le alternative alla selvaggia speculazione energetica ci sono e sono anche note!
Condividiamo e facciamo firmare la petizione "Si all'energia rinnovabile, non alla speculazione energetica!", si firma qui https://chng.it/Xv44yNd7Vg
Forza e coraggio!
Stefano Deliperi