Salviamo Apollo da chi l'ha condannato a morte

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Apollo, splendido cavallo bianco di 20 anni, il 14 giugno è stato ritrovato dai Carabinieri e dalle guardie zoofile dell'Oipa abbandonato  in un rudere a Corio (To) agonizzante, pelle e ossa, coperto di ferite, non più in grado di rialzarsi. Il proprietario, allevatore già noto per detenzione non idonea di animali, si giustifica dicendo che il cavallo si è allontanato di sua volontà e che lui lo cercava da giorni. Le Forze dell'ordine lo affidano alla Casa del cane vagabondo, rifugio per animali di Barbania (To) che, con l'aiuto di veterinari e cure amorevoli riescono a salvargli la vita e a rimetterlo in piedi. Oggi Apollo è tornato a vivere, migliora di giorno in giorno e si gode le coccole di tutti quelli che frequentano il rifugio, anche se dovrà ancora essere sottoposto ad un intervento chirurgico all'apparato genitale che ha subito un grave trauma. Ma il 16 agosto, senza un motivo comprensibile, ai gestori del rifugio è stato comunicato che Apollo sarà trasferito in un'altra struttura e si teme che possa tornare dal suo aguzzino. (La triste vicenda di Apollo è presente sulla pagina Fb della Casa del cane vagabondo - rifugio per animali di Barbania To).

Aiutateci affinché Apollo possa restare al rifugio dov'è amato, curato e protetto e non torni tra le mani del suo torturatore! Firmate la petizione per chiedere al ministro dell'Ambiente Sergio Costa e all'ex ministro Michela Brambilla di salvarlo!

 



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