NO ALLA CATTURA DELL'ORSO M49 IN TRENTINO.

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27 lug 2020

M49 è di nuovo libero!

Nonostante sia imbottito di sedativi e la castrazione chimica, ha trovato la forza per aprirsi un passaggio nella recinzione del lager al Casteller e riconquistare la libertà.

È talmente forte la voglia di libertà di questo giovane e intelligentissimo orso che trova risorse inaspettate a dispetto dei suoi aguzzini. Ha superato una recinzione elettrificata e divelto la seconda recinzione in ferro: sarebbe sufficiente questa impresa per riconoscergli il naturale diritto alla libertà.

M49 è, però, braccato dai carcerieri e la sua libertà potrebbe essere di breve durata questa volta. Potrebbe anche essere ucciso con un pretesto.

Chiediamo al Presidente della Giunta trentina Maurizio Fugatti di cessare ogni attività di ricerca e maltrattamento contro M49: si comporti da gentiluomo e riconosca la superiorità dell'orso lasciandolo libero.

Al Ministro dell'Ambiente Sergio Costa, chiediamo di inibire al Presidente Fugatti ogni possibilità di agire in qualunque modo contro M49.

Chiediamo anche e ancora al Ministro di riceverci: M49 e gli orsi trentini si possono ancora salvare, ma è necessario un confronto con chi ha idee su come fare. Continuare a ignorarci non è utile.

A tutti gli amici degli orsi chiediamo di continuare a sostenerci nella battaglia per la salvezza degli orsi:
firmate e condividete questa petizione;
firmate e condividete le altre petizioni di cui trovate i link in questo aggiornamento;
scrivete direttamente al Presidente Fugatti, ma evitate insulti e frasi offensive per favore.
presidente@provincia.tn.it
È possibile anche telefonare o inviare fax:
tel. 0461 494600
fax: 0461 494601

Altre petizioni da firmare:

REVOCARE L'ORDINANZA DI UCCISIONE DELL'ORSA JJ4
SCIOGLIERE IL CONSIGLIO DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO

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DOPO UN VIAGGIO STRAORDINARIO PER TORNARE A CASA DURATO NOVE LUNGHI MESI L’ORSO M49 VIENE CATTURATO E IMPRIGIONATO DALL’AMMINISTRAZIONE TRENTINA

Liberate subito l’orso M49!

Crudele, ingiustificata e assolutamente scorretta la cattura dell’orso M49 (ammesso che sia proprio lui) attualmente recluso presso l’inadeguato recinto del Casteller alle porte di Trento, recinto insufficiente che è stato ulteriormente frazionato perché vi è tenuta prigioniera, già da diversi anni, l’orsa DJ3.

Mentre nessuno, anche in Trentino, può uscire di casa se non per motivi di estrema necessità, a causa dell’emergenza sanitaria, il presidente Fugatti mobilita i forestali per cacciare e catturare un orso: specie altamente protetta da norme nazionali e internazionali per ragioni di tutela della biodiversità che interessano la sopravvivenza della stessa specie umana.

Un vero e proprio atto di crudeltà che dovrebbe essere severamente punito.

Non esistono ragioni per la detenzione di M49 e non esistono in Trentino aree faunistiche adeguate alla detenzione di orsi nati liberi, come non esistono ragioni valide per imprigionare quest’orso.

Ci muoveremo affinché quest’orso straordinario e combattivo sia restituito alla vita libera cui ha pieno diritto.

Il DPR 357/1997 - art. 8 - vieta la cattura di orsi. Eventuali deroghe sono di competenza del Ministro dell’Ambiente che è sollecitato a intervenire prontamente.

Un orso nel suo girovagare quotidiano percorre anche 50 Km. e anche per questo l’aver rinchiuso di nuovo M49 nel minuscolo centro del Casteller, configura il maltrattamento dell’animale, reato punito dall’art. 544 ter del codice penale.

M49 non è una minaccia per l’uomo: liberate subito l’orso M49!

Trento 1 maggio 2020

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QUI IL TESTO ORIGINALE DELLA PETIZIONE LANCIATA LO SCORSO ANNO

Il nuovo presidente della Provincia Autonoma di Trento, in perfetta continuità col precedente ha deciso di catturare l'orso M49
, accusato di essere l'autore dell'80% dei danni da grandi carnivori in Trentino.

Fino alla pubblicazione, in marzo, del rapporto Grandi Carnivori, i cui dati provengono dallo studio e rilevazioni sul campo, raccolti con metodologia scientifica, all’orso M49 era attribuita la responsabilità di circa il 30% dei danni. Devono dirci secondo quali dati concreti, oggi, il presidente Fugatti parla di 80%.
I danni crescono da un giorno all’altro in base alle antipatie personali?

Comunque sia, la decisione è in diretta violazione delle norme nazionali e internazionali.

Sostiene, il presidente della provincia di Trento, che il Ministero dell'ambiente deve lasciargli mano libera sulla gestione degli orsi e sarebbe l'avvio dello sterminio!

Ammesso che M49 sia responsabile del gran numero di danni che gli sono attribuiti, è provato che si è sempre tenuto lontano dalle persone e bisogna riconoscere che, oggettivamente, non sono state adottate misure di prevenzione e le azioni di dissuasione sono state sporadiche e insufficienti.

L'orso M49 è stato lasciato libero di introdursi in baite disabitate e di predare animali da reddito lasciati incustoditi.

Abbiamo sempre chiesto all'amministrazione provinciale di adottare misure di prevenzione quali i recinti elettrificati, correttamente installati e i cani da orso. Le azioni di dissuasione devono essere programmate con attenzione e portate avanti con efficace continuità. Gli allevatori, i cittadini, i turisti, devono essere informati su come ci si comporta nelle aree frequentate dagli orsi.

Siamo stufi dei piagnucolamenti dell'assessora alla caccia trentina e del presidente della PAT a dichiarato scopo propagandistico: nulla di tutto quello che è necessario, è stato fatto con il preciso intento di lasciar aggravare la situazione, esasperare gli allevatori e infine catturare, o uccidere un orso, solo per avere un trofeo da esibire all'elettorato più aggressivo.

Gli allevatori se correttamente informati, possono mutare posizione nei confronti dei grandi carnivori, sono sovvenzionati con fondi pubblici per sorvegliare il bestiame, ricevono gli strumenti di tutela in comodato d’uso: devono semplicemente mettere in pratica quanto insegnato dai tecnici. Non è più il tempo di portare bestie all’alpeggio e dimenticarsene per mesi!

M49 ha l'unica colpa di comportarsi da orso e non è possibile perseguitarlo perché esiste. La scelta premeditata di perseguitare un orso è testimoniata anche dalla chiusura del tavolo di confronto fra associazioni e operatori economici e dal gravissimo rifiuto di portare avanti il Progetto Europeo di Conciliazione delle Parti che aveva come scopo di trovare insieme le soluzioni per la necessaria pacifica convivenza fra orsi, altri animali selvatici e le attività umane.
Siano portate avanti tutte le attività che servono a contrastare e mitigare i danni, compresi risarcimenti rapidi e completi.

Durante le operazioni di cattura gli orsi possono morire e ricordiamo Daniza morta per maldestra sedazione, un precedente caso di annegamento durante la sedazione, per non parlare di KJ2 che è stata fucilata: non è necessario catturare orsi, non serve a nulla se non a soddisfare gli animi più prepotenti!

  M49 deve essere lasciato libero: questo chiediamo con forza.

Il ministro dell'Ambiente dia una risposta chiara e univoca!

Firma la petizione, potrai salvare l’orso M49 da una vita di sofferenza rinchiuso in un piccolo recinto o dalla morte.