Le firme si aggiungono, ma le autorità non ci rispondono.

Fino ad ora nessuna risposta alla nostra missiva. Cosa ci aspettavamo? Semplicemente l'accoglienza del nostro appello da parte di uno dei Presidenti destinatari, e in particolare dal Presidente della Repubblica. Ogni giorno, da quando abbiamo spedito la lettera (24 settembre), abbiamo dovuto ascoltare pessime notizie: dichiarazioni minacciose o denigratorie, prese di posizione e provvedimenti discriminatori, da parte del Ministro dell'Interno. Perciò noi perseveriamo nella nostra intenzione, cioè quella di credere nel tessuto civile sano di questo paese, nella necessità di riconnettere lembi strappati, di praticare gentilezza e ferma opposizione alla demagogia dell'odio e del disprezzo. Continuate a fare girare questa lettera, a raccogliere firme e a dire che un'altra Italia c'è ancora e chiede sostegno al Presidente Mattarella.