Actualización de la peticiónForeste italiane: un patrimonio inestimabile sotto attaccoIL SILENZIO DELLA STAMPA E DELLA POLITICA DI FRONTE A 40000 CITTADINI!
Diego InfanteAvellino, Italia
21 dic 2019

In appena due mesi abbiamo raccolto 40000 firme, malgrado l'inquietante disinteresse di stampa e partiti politici. Sembra che il cono d'ombra che avvolge i destini delle foreste italiane si sia riversato anche su questa petizione, che finora non ha trovato praticamente alcun riscontro presso gli organi suddetti: 40000 cittadini sono in attesa di essere ascoltati e di ricevere risposte.

Evidentemente pesano i nuovi incentivi appena spuntati nella Legge di stabilità per gli impianti a biomasse (https://www.casaeclima.com/ar_25502__RINNOVABILI-Biomasse-legge-di-stabilit-impianti-a-biomasse-incentivi-Legge-di-stabilit-proroga-fino-al-2020-degli-incentivi-per-gli-impianti-a-biomasse.html), una pratica recentemente messa in discussione persino dal Primo Vicepresidente della Commissione europea, Frans Timmermans (https://news.mongabay.com/2019/12/cop25-eu-officials-say-biomass-burning-policy-to-come-under-critical-review/).

Peraltro, il conflitto di interessi che vi è al fondo della vicenda biomasse è documentato in maniera estremamente puntuale nella conferenza stampa svoltasi presso la sala stampa della Camera dei deputati il 18 dicembre 2019, cui hanno partecipato insigni scienziati (video allegato).

Manifestazione di interesse di alto profilo è stata invece accordata al sottoscritto, che ha partecipato in qualità di relatore al convegno "Perché conservare le foreste", svoltosi il 10 dicembre 2019 presso l'Aula magna del Rettorato dell'Università della Tuscia (Viterbo), che ha visto, tra gli altri, interventi di Franco Tassi, Ugo Corrieri, Gianluca Piovesan, Giovanni Damiani, Alessandro Chiarucci, Alessandro Bottacci e Bartolomeo Schirone; a moderare il giornalista RAI Giorgio Galleano.

Si spera che attorno alla petizione, e soprattutto alle intricate vicende che essa solleva, si faccia sentire la voce delle istituzioni e dei media.

Perché è proprio dalla mancanza di risposte che nascono populismi e fake news.

Grazie.

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