

Grazie agli oltre 6100 firmatari per il sostegno! Bisogna andare avanti spediti, perché le notizie che giungono da varie parti d'Italia sono sconvolgenti: tragedia nella tragedia, queste vicende vivono in un perenne cono d'ombra, essendo rubricate al rango di beghe locali. Urge accendere i riflettori!
Per il momento, in assenza di una copertura mediatica complessiva, ecco alcuni link per verificare lo "stato dell'arte". Il denominatore comune è sempre lo stesso: tagliare e distruggere.
Devastazione del Litorale Romano: https://www.lastampa.it/roma/2019/11/04/news/anche-roma-ha-la-sua-amazzonia-centinaia-di-alberi-abbattuti-per-deforestazione-selvaggia-1.37833523
In Cansiglio la quota di alberi da tagliare aumenta del 20%: https://tribunatreviso.gelocal.it/treviso/cronaca/2019/10/22/news/in-cansiglio-aumenta-del-20-la-quota-alberi-da-poter-tagliare-1.37777687
A Cortina d'Ampezzo inizia lo sventramento delle Tofane per nuovi impianti di risalita: https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2019/11/02/cortina-80-milioni-per-le-piste-iniziano-a-sventrare-le-tofane/5544193/
Nel neonato Parco Nazionale del Matese (versante molisano) è pronto un megaprogetto da 30 milioni di euro per espandere il comprensorio sciistico di Campitello Matese (CB): https://www.primonumero.it/2019/10/nuove-piste-telecabina-e-impianti-di-innevamento-piu-moderni-campitello-come-cortina/1530580568/
Scempio ambientale in vista ad Accumoli, dilaniata dal terremoto del 2016. Già pronto un megaprogetto di "valorizzazione turistica" in area SIC: https://m.cronachepicene.it/2019/11/04/pantani-di-accumoli-il-cai-si-fa-sentire-no-allennesimo-scempio-ambientale/160825/?fbclid=IwAR26pIy0nox8W4xc_K9xYlwEb5H4dnQ_zG8k8u9rbO_7eROYT7XyKpKFSXQ
Sul Monte Catria (PU), appena compiuta una devastazione per ampliare impianti sciistici poco utilizzati, con sanzioni comminate alla ditta appaltatrice per un importo di appena 5000 euro: https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/08/31/gli-impianti-sciistici-sul-catria-sono-poco-usati-e-rovinano-lambiente-coi-nostri-soldi/5405668/
Mentre l'Accademia dei Lincei prende posizione contro la follia delle biomasse forestali a uso energetico (prima si pensava di bruciare scarti di potatura, adesso le centrali ingoiano intere foreste: https://m.huffingtonpost.it/amp/entry/disaccordo-fra-politici-e-scienziati-sul-concetto-di-energia-rinnovabile_it_5dbaa7ffe4b066da552ca243/), i preziosi boschi della Basilicata vengono proposti come obiettivo allettante per produrre energia "pulita": https://www.potenzanews.net/basilicata-345-000-ettari-di-superficie-boscata-unopportunita-per-lenergia-rinnovabile-i-dati/?fbclid=IwAR1l7DU7m-dL1FAY3gK696ckbBWbW2hI0JOIxILxnfRIBuXMm5j0I-HOwUU
Sempre in Basilicata, la Giunta regionale ha appena varato una legge che consente procedure più snelle per tagliare i boschi: https://www.basilicata24.it/2019/10/taglio-boschi-procedure-piu-snelle-basilicata-69628/
Dopo tanti disastri, una piccola buona notizia: il Sindaco del Comune di Paola (CS), a seguito di proteste e petizioni, fa marcia indietro sull'abbattimento di 22 ettari di faggeta: https://www.quicosenza.it/news/provincia-cosenza/320108-paola-sindaco-fa-marcia-indietro-sul-disboscamento-a-cozzo-cervello-era-un-piano-legittimo
Chiudo in questo modo con la speranza che il nostro progetto possa raggiungere un risultato ragguardevole. Per far ciò la petizione deve crescere: uniti ce la possiamo fare. Segnalo inoltre che tra i promotori si sono appena aggiunti il celebre disegnatore Bruno Bozzetto e il grande Fabio Clauser, pioniere della conservazione forestale del nostro Paese: è a lui che dobbiamo la sopravvivenza di Sasso Fratino, foresta vetusta ricompresa nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi recentemente entrata a far parte del patrimonio mondiale dell'UNESCO.
Grazie.
(in foto, recenti operazioni di disboscamento nelle Serre calabresi: l'area rientra in un SIC, oltre a essere parte della zona 1 del Parco Regionale delle Serre)