Neuigkeit zur PetitionNon archiviate il caso Alpi-Hrovatin!NON ARCHIVIATE IL CASO ALPI-HROVATIN: CARO BABBO NATALE...
Daniela ZiniRoma, Italien
11.12.2017
Caro Babbo Natale, Io so che tu devi essere molto occupato, ma se trovi il tempo, leggi questi dieci cambiamenti che, io credo, renderebbero il Mondo migliore nel 2018. Questi cambiamenti sono veramente necessari. Io ho, già, scritto una lista personale, ma questa è pubblica. Tu non potrai, probabilmente, realizzare tutti i miei desideri, ma Altri potranno, forse, portare il loro contributo, leggendo la mia lettera sulla Rete. 1. Ridistribuzione totale delle ricchezze. La metà delle ricchezze del Mondo appartiene a solo 62 persone. Sì, proprio così, 62! D’altro canto, più della metà della Popolazione mondiale, che risiede nelle zone rurali, vive e lavora senza possibilità di accedere ai basilari servizi sanitari. Come si può accettare questo stato di cose? Ora, Caro Babbo Natale, io so che tu non sei Robin Hood e neppure Che Guevara, ma potresti aiutarci a ripartire le ricchezze in modo più equo, perché ciascuno sul Pianeta benefici di cure mediche adeguate e abbia un tetto sulla testa? Se ciò significa che noi dovremo cambiare il nostro sistema economico, allora così sia. Noi non possiamo continuare così. Noi dobbiamo accettare di condividere il nostro Pianeta, le cui risorse non sono infinite, con altri Esseri che hanno quanto noi diritto di essere qui. 2. Azioni per salvare la fauna mondiale in via di estinzione Noi siamo prossimi a perdere i due terzi degli Animali Selvatici, entro il 2020. Alcune specie, le più imponenti della Terra, sono minacciate di estinzione: Leoni ed Elefanti dell’Africa, a esempio, potrebbero scomparire, entro il 2050. Sarebbe terribile perdere questi magnifici animali! Si deve non solo vietare la caccia ed eliminare, completamente, il bracconaggio, ma anche proteggere l’habitat della fauna. Noi dobbiamo accettare di condividere il nostro Pianeta, le cui risorse non sono infinite, con altri Esseri che hanno quanto noi diritto di essere qui. Potresti, per favore, aiutarci a riunirci per agire? Grazie alle tecnologie moderne, è più facile che mai fare a meno di quegli “intermediari” che sono i parlamenti. 3. Fare in modo che gli uomini politici ascoltino il Popolo. Io so che è una grande richiesta, Caro Babbo Natale, ma potresti convincere gli uomini politici a essere al nostro servizio e non al loro o a quello di interessi privati difesi dalle lobbies? Se fosse impossibile – e io ho paura che lo sia – potresti aiutarci a eludere tutti i parlamentari e a stabilire democrazie dirette? Grazie alle tecnologie moderne, è più facile che mai eliminare questi “intermediari”. Abolendo i parlamenti, si avrebbe più danaro per le cure sanitarie e le cose che contano veramente. 4. Azioni urgenti sui cambiamenti climatici Ho guardato le previsioni meteorologiche per il giorno di Natale: la temperatura sarà al di sotto della media. Il Natale scorso, la temperatura aveva sfiorato i 22 gradi, a Roma. Era la temperatura che si dovrebbe avere a fine marzo, non il 25 dicembre. Secondo l’ONU, il 2017 è stato l’anno più caldo della Storia e un nuovo record per il terzo anno consecutivo. Io sono sicura che, dal momento che tu abiti nell’Artico, non debba rammentarti io cosa presagisca. Io ho letto, qualche giorno fa, che le Renne – e io so che tu ne hai qualcuna – potrebbero essere le prossime vittime del riscaldamento climatico. L’Umanità deve svegliarsi e vedere ciò che accade, prima che sia troppo tardi. Media Lens – io ti raccomando di seguirla, se tu non sei su Twitter o su Facebook – ha, recentemente, scritto che il caldo record dell’Artico sarebbe “molto improbabile” senza il cambiamento climatico. L’Umanità deve svegliarsi e vedere ciò che accade prima che sia troppo tardi. Tu potresti, forse, mettere una nota speciale tra i regali che deporrai, la notte di Natale, anche alla Casa Bianca, sulla questione di ciò che accade al Polo Nord. 5. Internazionalismo e solidarietà al posto della mondializzazione in favore dell’élite e della xenofobia. I leaders virtuosi dell’establishment occidentale non perdono occasione per ricordarci quanto e come si oppongano al “razzismo” e alla “politica dell’odio”, ma le loro azioni aggressive quali “l’interventismo liberale” e “i cambiamenti di regime” sono egualmente di natura razzista, perché basate sul sentimento beota di una superiorità sugli Altri e sulla convinzione che il diritto internazionale a loro non si applichi. Dobbiamo sostituire l’internazionalismo impostore delle élites occidentali e dei commentatori “liberali” con un vero internazionalismo, basato sul rispetto reciproco e non sui gruppi di persone che dettano le loro condizioni agli Altri. Potresti aiutarci tu a ottenerlo? 6. Il cambiamento della politica estera degli Stati Uniti. È molto importante. Nel suo libro Rogue State: A Guide to the World’s Only Superpower, l’ex-funzionario del Dipartimento di Stato americano William Blum, che lasciò l’incarico, nel 1967, a trentaquattro anni, per protesta contro l’operato degli Stati Uniti in Vietnam, ha fatto la lista dei 24 Paesi che gli Stati Uniti hanno bombardato tra il 1945 e il 1999. Gli Stati Uniti, da allora, hanno bombardato altri 7 Paesi. Nel 2015, un rapporto intitolato Body Count ha rivelato che almeno 1,3 milioni di persone hanno perso la vita a causa della sedicente “guerra contro il terrorismo”, condotta dagli Stati Uniti in Afghanistan, in Iraq e in Pakistan. Un cambiamento della politica estera degli Stati Uniti sarebbe il più grande regalo di Natale che si possa immaginare per il Mondo. Il presidente aveva promesso di fermare “la corsa ai rovesciamenti dei regimi” e di mettere fine alla politica americana di intervento e di caos. Forse, a questi impegni seguiranno esiti, ma un cambiamento della politica estera degli Stati Uniti se tu potessi realizzarlo, Caro Babbo Natale, sarebbe il più grande regalo di Natale che si possa immaginare per il Mondo. Sarebbe accolto, calorosamente, da tutti gli Uomini di buona volontà nel Mondo, che ne hanno abbastanza del sangue versato dai falchi di Washington. 7. A Christmas Carol di Charles Dickens rivisitato per le peggiori persone del Mondo. Un piccolo gruppo di sociopatici è responsabile di tutta la miseria del Mondo. Sono individui superegoisti che accumulano ricchezze, sfruttano gli Altri e promuovono guerre, di cui, in seguito, beneficiano e in cui muoiono i Bambini degli Altri. Se questa feccia cambiasse modo di agire, immagina i vantaggi che l’Umanità ne trarrebbe! Sono irrecuperabili? Forse! Anche Ebeneezer Scrooge sembrava irrecuperabile! La politica ha talmente preso posto nelle nostre Vite, che sarebbe bene vi fosse qualche campo in cui non intervenisse. 8. Permettere a tutti i Paesi di non ridurre le spese perché non si sa più che diminuire e vi è sempre una buona ragione per continuare a spendere. Tu potresti portare un cervello all’Europa, perché là, ne fanno di tutti i colori con i soldi che non hanno e vengono a servirsi direttamente nelle tasche del mio Babbo – che non è Babbo Natale come te – senza neppure chiedergli il permesso. Il mio Babbo dice che si chiamano tasse e che, diversamente dal suo salario, aumentano ogni anno. 9. Più Erich Fromm e Sandro Pertini. Erich Fromm è stato uno dei più saggi filosofi del XX Secolo, ma quanti leggono, oggi, le sue opere? Il buon Dottore diceva: “L’amore è la sola soluzione sana e soddisfacente al problema dell’esistenza umana.” Credeva, anche, che una economia sana non fosse possibile che a scapito degli Esseri Umani malsani e che nessuno dovesse essere un mezzo per i fini di un altro Uomo. Io sono persuasa che, se più persone leggessero Erich Fromm e le sue opere, quali L’Arte di Amare e Avere o Essere, il Mondo sarebbe un luogo dove si vivrebbe meglio. Per favore, Caro Babbo Natale, lasciane cadere qualche copia nei camini, soprattutto, al 200 di West Street. Noi abbiamo, anche, bisogno di persone pubbliche più assennate, come il Presidente Sandro Pertini, un Uomo che aveva una visione eccellente dell’Umanità e che è andato in carcere per le sue convinzioni. 10. Annullare i debiti di tutti i Paesi senza che noi facciamo fallimento e il mio Babbo perda tutte le sue economie. Come saprai, noi viviamo in un Mondo in cui quelli che stanno meglio sono superindebitati e gli Altri in completa bancarotta. Ciò che mi inquieta in tutto ciò, Caro Babbo Natale, è che molte persone soffrono da troppo lungo tempo e che sono sempre più numerose le persone nel Mondo a cadere in povertà. Vi è chi parla di trappola di povertà. Io non ho compreso bene cosa voglia dire, ma il mio Babbo dice che una volta che tu sei caduto nella trappola di povertà, non puoi più uscirne e che l’Uomo Nero delle Multinazionali ti chiude dentro a tripla mandata. Allora, quando io osservo lo stato del Mondo, mi rendo conto che tutto ciò finirà per riproporre le grandi questioni sociali e che noi avremo un sacco di problemi, negli anni a venire. Caro Babbo Natale, potresti regalarci la fine della crisi? Sarebbe una buona cosa, sai! Sì… Un Mondo in cui l’amore, la solidarietà e il vero internazionalismo sostituissero l’egoismo, l’aggressione e l’avidità e dal quale i neoconservatori fossero banditi, per sempre, dalle stanze del potere, potrebbe divenire realtà. Il mio Babbo dice, anche, che tu non porti che giocattoli “made in China”, perché è stato tutto delocalizzato, non si produce più niente e, per giunta, si fanno lavorare i Bambini per poterci portare regali meno costosi. “I doni di Babbo Natale sono fabbricati da Folletti nel Paese dei Giocattoli… Folletti con meno di quindici anni…” Io sono sicura che non sia vero e che il mio Babbo me ne racconti di tutti i colori! Caro Babbo Natale, io spero che tu riceva la mia lettera e possa esaudire tutti i miei desideri. Tu penserai che io chieda troppo, ma Natale è il tempo dei miracoli e della speranza. Se non si può avere grandi Sogni in questo periodo dell’anno, quando si può? una inguaribile Bambina che non vuole crescere, perché sta, ancora, aspettando di vedere un Mondo Migliore…
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