Petition updateNon archiviate il caso Alpi-Hrovatin!PERCHE' LO FACCIO?
Daniela ZiniRoma, Italy
Oct 12, 2017
“Le parole possono salvare delle Vite.” diceva Anna POLITKOVSKAJA, ma le parole sono, anche, armi e possono uccidere o meglio condannare a morte. Qualche settimana fa, una Amica, una delle mie più care Amiche, nel rinnovarmi la sua solidarietà e la sua condivisione con le posizioni espresse nei miei articoli, seppure con tono sconsolato o peggio arreso, mi chiedeva: “Purtroppo non serve a niente, ma perché lo fai?” È la domanda che mi sono sentita fare più volte e non nascondo che, talvolta, me la sono posta anche io. Perché scrivere, denunciare le criticità di alcune situazioni, perché “perdere” del tempo, che potrei dedicare ad altro, anche di più vantaggioso o di più appagante? Perché espormi, inimicarmi persone, realtà politiche, gruppi di potere o delle istituzioni nel denunciare che, forse, esercitando quel potere, il loro dovere non l’hanno assolto con quella onestà, con quella correttezza e con quella trasparenza che tutti avremmo voluto? Perché lo faccio, in una società dove nessuno fa niente per niente e io mi trovo, spesso, a passare la notte a finire di scrivere quel pezzo che voglio sia corretto, giusto, efficace e documentato il più possibile, forse, anche utile a chi lo legge? E la risposta che mi do è, sempre, la stessa: per sentirmi bene con me stessa, per sentirmi a posto con la mia coscienza. Perché credo nella Democrazia partecipativa, quella persa proprio disinteressandosi di ogni cosa. Perché quando vedo ciò che altri fanno, con maggior impegno del mio, con più rischi, con più dedizione, allora mi dico che questo è il minimo che io possa fare. Non possiamo più aspettare che le decisioni siano prese dall’alto, da chi non è più in grado di prenderle, da chi ha fornito prova non solo di inettitudine, ma, spesso, di connivenza con chi continua a trarre profitto dal disastro, in cui versa il Paese, e dobbiamo noi iniziare a cambiare. Noi, dal basso. Per questo lo faccio! Non sono, mai, stata una che voleva tutto e subito e neppure la soluzione più facile. Ho, sempre, preferito optare per la strada in salita, anziché prendere quella in pianura. Ho attinto molto da quanti mi hanno camminato accanto e vorrei lasciare a quanti camminano con me, ora, e cammineranno un giorno, senza di me, qualcosa che io sarei felice di trasmettere. La crisi si combatte con la superba qualità e la arrogante consapevolezza di fare qualcosa di buono e di utile per gli Altri. Ma la Rete, il WEB, non sostituirà, MAI, la Piazza, l’AGORA’. Abbiamo sostituito le lettere con i posts sulla bacheca e i messaggi nella chat privata. Abbiamo sostituito lo stupendo incrociarsi di sguardi che ci faceva battere forte il cuore, con una gara ai likes per farci notare. E tutto questo è, infinitamente, triste. In un Mondo dove le emozioni, le cose che, davvero, contano, sono sempre più lontane. Io sono sempre più lontana! E questo è tutto, ma ve lo dovevo per quella onestà intellettuale che mi ha accompagnata nel corso della mia Vita. NON ARCHIVIATE IL CASO ALPI-HROVATIN! Daniela Zini
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