Cambiamo il registro internazionale a favore di Costa Crociere

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Chiediamo di cambiare il registro internazionale a favore di Costa Crociere l'unica compagnia crocieristica battente bandiera italiana.

Come rivelato nei giorni scorsi, la compagnia genovese, pur battendo bandiera italiana non può fare crociere di cabotaggio nazionali perché ha le navi iscritte al Registro Internazionale mentre paradossalmente le compagnie che non battono bandiera italiana possono operare nel cabotaggio nazionale e ripartire.

Come dichiarato dal presidente di Costa Crociere Neil Palomba nella sua missiva, "la crocieristica è un tassello fondamentale per la ripresa dell’economia del turismo. Il comparto delle crociere in Europa vale circa € 48 Miliardi e l’Italia ne detiene oltre il 25%. Nel 2018, secondo lo studio realizzato da Deloitte & Touche con l’Università di Genova, il Gruppo Costa da solo ha prodotto in Italia un impatto economico diretto, indiretto ed indotto complessivo di € 3,5 miliardi con la creazione di quasi 17 mila posti di lavoro. In virtù dell’entità del valore creato per l’economia e l’occupazione, si ritiene che il rilancio della crocieristica sia un tema di interesse strategico per il Paese.
Nella fase acuta di questa emergenza, l’impegno di Costa Crociere si è innanzitutto rivolto alla messa in sicurezza delle navi e al rimpatrio di oltre 27.000 persone tra ospiti e personale di bordo.
Oltre a questo, Costa Crociere ha fornito sostegno alle comunità locali, alle quali è stato donato quasi 30 tonnellate di derrate alimentari per far fronte alla crisi che ha colpito le persone più fragili, e migliaia di dispositivi di protezione per gestire meglio l’emergenza sanitaria.
Attualmente, Costa Crociere sta lavorando alla sostenibilità finanziaria dell'azienda e a proteggere l’occupazione e il valore che la crocieristica crea sul sistema economico italiano. Inoltre, sta ragionando sulle modifiche che saranno necessarie nella configurazione del prodotto crocieristico, focalizzando l'attenzione sui protocolli sanitari e il distanziamento sociale.
A tal fine è stato siglato un accordo con V.I.H.T.A.L.I., spin-off della Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma - Policlinico Universitario A. Gemelli, che ha creato un gruppo di esperti scientifici di assoluto rilievo con cui sta collaborando. Costa ha chiesto anche l’apertura di un tavolo guidato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con il Ministero della Salute per poter definire i nuovi protocolli sanitari.
Costa prevede un percorso per la ripartenza suddiviso in tre fasi. La prima, che si auspichi possa cominciare con l’estate 2020, prevede un turismo di prossimità, un’offerta di vacanza crocieristica “Italiana per gli Italiani”. Pianificando un rilancio legato alla creazione di valore per il territorio locale e il più possibile basato sui temi della sostenibilità, che sono in piena sintonia con il percorso avviato da tempo da Costa Crociere, come ben dimostrato anche dalla nuova ammiraglia Costa Smeralda,
alimentata a Gas Naturale Liquefatto (LNG) e ricca di soluzioni eco-compatibili. L'impegno di Costa va in una precisa direzione: quella della valorizzazione delle bellezze dell’Italia, la riscoperta dei territori e del patrimonio storico e paesaggistico della nostra penisola. Un turismo che riscopra l’Italia, da terra e anche dal mare, con un’offerta combinata di crociera con strutture di terra.
Nella seconda fase, si prevede di procedere in direzione di un ampliamento degli itinerari verso alcuni paesi confinanti, per tornare poi,
in una terza fase, ad un ritorno ad una offerta completa.
L' obiettivo di Costa è quello di partecipare all’importante processo di rilancio del turismo che coinvolge tanti attori del nostro Paese, costituendo uno sforzo collettivo del quale vuole essere parte integrante.
La rinascita del settore crocieristi che rappresenta il 13% del PIL italiano - avverrà solo attraverso una collaborazione fra tutti gli attori dell’ecosistema turistico italiano che miri a valorizzare non solo il valore economico del settore ma anche quello sociale, aiutando gli italiani a poter godere di momenti di serenità e spensieratezza dopo una fase critica come quella che abbiamo attraversato.
Costa per poter riprendere le attività con il nuovo prodotto che ha studiato è indispensabile avere la possibilità di effettuare, in via temporanea, la navigazione crocieristica tra soli porti italiani, il "cd cabotaggio", e su questo chiediamo il vostro intervento affinché sia accolto l’emendamento predisposto da Confitarma a costo zero per lo Stato".