Chiusura immediata inceneritore Accam (Busto Arsizio).

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L'inceneritore Accam è in vita da troppi anni e da troppi anni si ripete che è ormai ampiamente superato, deve essere dismesso rapidamente.

Nella notte tra il 13 e il 14 gennaio si è sviluppato un incendio che ha danneggiato pesantemente la struttura coinvolta.
È l'ennesimo incidente che si verifica all'interno dell'area e che sancisce come l'inceneritorre sia finalmente giunto al capolinea.
Non ha più ragione di esistere anche alla luce della sovracapacità di incenerimento della nostra Regione: la Lombardia importa rifiuti perchè ha troppa capacità d’incenerimento.
Siamo al paradosso che mancano rifiuti da bruciare perché fortunatamente in Lombardia la differenziata sta funzionando brillantemente. Ed è destinata a crescere nei prossimi anni. Accam non ha più futuro è un cadavere ambulante e può chiudere già da domani. È obsoleto, con un impatto non indifferente sulle emissioni e produce poca energia come ha dichiarato l’Assessore Cattaneo in Consiglio regionale.
Accam è sacrificabile immediatamente e la sua chiusura migliorerà le condizioni ambientali di Varese e Provincia e della Lombardia, tra le regioni più inquinate d’Europa.

In questi anni abbiamo assistito ormai a tutto:
- studio epidemiologico che, seppure discutibile, ha per certificato l'inceneritore come responsabile di 20 ricoveri l'anno per patologie cardiovascolari;
- guasti, come quello verificatosi il 15.03.2018 in cui si è verificata una elevata emissione di polveri (e di altri contaminanti che “normalmente” vi sono inglobati) che la stessa Arpa ha definito come allarmante;
- smaltimento ecoballe;
- arresti di una gran parte del CDA;
- proroghe senza alcuna prospettiva di piano industriale e per la salvaguardia dei lavoratori.

È giunto il momento che la popolazione si esprima e che si faccia sentire verso una politica totalmente incapace di tutelare l'ambiente e la salute.

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