Ordini e formazione

La sciagurata operazione di reclutamento forzato negli ordini professionali comincia a mostrarsi nella sua interezza. Le spese di iscrizione sono solo la punta dell'iceberg, mentre all'orizzonte si prospettano, subdolamente, ben altre spese.
Con la sua consueta solerzia, l'ordine dei chimici e dei fisici della Toscana ha ricordato ai suoi iscritti che vige l'obbligo di raggiungere la quota di 150 crediti ECM nel triennio 2017/19 (o comunque di 50 ECM per il solo anno 2019). Non dubito che gli altri ordini professionali, chi prima chi dopo, si muoveranno nella stessa direzione.
Così, il lavoratore dipendente pubblico dovrà sperare che la propria amministrazione gli dia la possibilità (finanziaria e di tempo) per frequentare corsi accreditati ECM per circa 50 ore in un anno. Altrimenti dovrà provvedere personalmente, pagarsi l'iscrizione e prendere ferie per frequentare il corso.
Tutto ciò per poter continuare a essere iscritto all'ordine e, quindi, continuare a esercitare la professione a beneficio del proprio datore di lavoro pubblico. E' una cosa regolare?
Per questo motivo è importante intensificare gli sforzi per dare maggiore visibilità a questa iniziativa e dagli il peso necessario per sperare in un cambiamento.