SE NON È NECESSARIO, È REATO. Basta leggi speciali per uccidere gli animali.

Il problema

Questa non è una petizione su cosa mangi. È UNA PETIZIONE SU CHI UCCIDIAMO.

Guarda la foto. Un cane in laboratorio, un maiale in allevamento, una volpe nel mirino. Tre animali diversi, un unico destino: la morte per mano dell'uomo.

La legge italiana (Art. 544 bis C.P.) parla chiaro: chi uccide un animale "senza necessità" commette un reato. Eppure, ogni giorno, milioni di animali vengono imprigionati, torturati e uccisi legalmente. Che sia per un panino, per un test cosmetico o per una pelliccia, la scusa è sempre la stessa: "È necessario".

MA È UNA MENZOGNA. La scienza e l'etica oggi ci dicono che non abbiamo bisogno di uccidere per vivere sani, né per il progresso, né per vestirci. Lo facciamo solo per profitto, per abitudine, per inerzia.

ECCO LA VERITÀ CHE NESSUNO VUOLE AMMETTERE: Questa violenza sistematica è l' "Antropocentrismo dominante": il modello originale del forte che schiaccia il debole. Abbiamo normalizzato il massacro. Abbiamo diviso gli animali in "da amare" e "da usare". Ma la sofferenza è la stessa. E la mancanza di necessità rende ogni uccisione un crimine.

ABBIAMO GIÀ AGITO: Non siamo qui solo a indignarci. Abbiamo depositato una Petizione Ufficiale al Parlamento (Ex Art. 50 Cost.) a nome del progetto "Tribunale Laura Girardello", per chiedere di modificare il Codice Penale e abolire le deroghe che proteggono queste industrie.

ORA TOCCA A TE. COSA CHIEDIAMO CON QUESTA FIRMA: Supporta l'azione in Parlamento per stabilire tre principi fondamentali:

IL PRINCIPIO DI NON NECESSITÀ: Se esiste un'alternativa incruenta (cibo vegetale, ricerca senza animali, tessuti alternativi), l'uccisione NON è necessaria e diventa quindi illegale.
BASTA LEGGI SPECIALI: Nessun settore (alimentare, venatorio, sperimentale, produttivo) deve essere al di sopra del Codice Penale.
CHIAMARE LE COSE CON IL LORO NOME: La macellazione e l'uccisione senza necessità biologica devono essere chiamate con il loro vero nome: crimine.

Firma per la Giustizia, non per un'opinione. La violenza su un essere senziente non è mai una "scelta personale". È un atto che riguarda la civiltà intera.

VUOI LEGGERE LE CARTE? Questa petizione si basa su un solido dossier giuridico e scientifico depositato in Parlamento. Non parliamo per slogan, parliamo con la legge in mano. 👉 LEGGI QUI IL TESTO INTEGRALE DELLA PETIZIONE PARLAMENTARE E GLI STUDI TECNICI E SCIENTIFICI 

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Il problema

Questa non è una petizione su cosa mangi. È UNA PETIZIONE SU CHI UCCIDIAMO.

Guarda la foto. Un cane in laboratorio, un maiale in allevamento, una volpe nel mirino. Tre animali diversi, un unico destino: la morte per mano dell'uomo.

La legge italiana (Art. 544 bis C.P.) parla chiaro: chi uccide un animale "senza necessità" commette un reato. Eppure, ogni giorno, milioni di animali vengono imprigionati, torturati e uccisi legalmente. Che sia per un panino, per un test cosmetico o per una pelliccia, la scusa è sempre la stessa: "È necessario".

MA È UNA MENZOGNA. La scienza e l'etica oggi ci dicono che non abbiamo bisogno di uccidere per vivere sani, né per il progresso, né per vestirci. Lo facciamo solo per profitto, per abitudine, per inerzia.

ECCO LA VERITÀ CHE NESSUNO VUOLE AMMETTERE: Questa violenza sistematica è l' "Antropocentrismo dominante": il modello originale del forte che schiaccia il debole. Abbiamo normalizzato il massacro. Abbiamo diviso gli animali in "da amare" e "da usare". Ma la sofferenza è la stessa. E la mancanza di necessità rende ogni uccisione un crimine.

ABBIAMO GIÀ AGITO: Non siamo qui solo a indignarci. Abbiamo depositato una Petizione Ufficiale al Parlamento (Ex Art. 50 Cost.) a nome del progetto "Tribunale Laura Girardello", per chiedere di modificare il Codice Penale e abolire le deroghe che proteggono queste industrie.

ORA TOCCA A TE. COSA CHIEDIAMO CON QUESTA FIRMA: Supporta l'azione in Parlamento per stabilire tre principi fondamentali:

IL PRINCIPIO DI NON NECESSITÀ: Se esiste un'alternativa incruenta (cibo vegetale, ricerca senza animali, tessuti alternativi), l'uccisione NON è necessaria e diventa quindi illegale.
BASTA LEGGI SPECIALI: Nessun settore (alimentare, venatorio, sperimentale, produttivo) deve essere al di sopra del Codice Penale.
CHIAMARE LE COSE CON IL LORO NOME: La macellazione e l'uccisione senza necessità biologica devono essere chiamate con il loro vero nome: crimine.

Firma per la Giustizia, non per un'opinione. La violenza su un essere senziente non è mai una "scelta personale". È un atto che riguarda la civiltà intera.

VUOI LEGGERE LE CARTE? Questa petizione si basa su un solido dossier giuridico e scientifico depositato in Parlamento. Non parliamo per slogan, parliamo con la legge in mano. 👉 LEGGI QUI IL TESTO INTEGRALE DELLA PETIZIONE PARLAMENTARE E GLI STUDI TECNICI E SCIENTIFICI 

82 persone hanno firmato questa settimana

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I decisori

Sergio Mattarella
Presidente della Repubblica Italiana
Carlo Nordio
Ministro della Giustizia
Giorgia Meloni
Presidente di Fratelli d'Italia
Francesco Lollobrigida
Francesco Lollobrigida
ministro dell'Agricoltura e della Sovranità Alimentare, e delle Foreste
Alessandro Giuli
Alessandro Giuli
Ministro della Cultura

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