Cucine Ospitali: rendiamo le Cucine d'Italia dei grandi Laboratori di Ospitalità!

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Pensiamo alle cucine come a dei grandissimi laboratori di formazione di capitale umano. Luoghi con un concentrato di passione, dedizione, disciplina e interesse. Elementi chiave per la crescita di un futuro migliore. Ci piace definirle Cucine Ospitali, dove la capacità di essere un territorio educante viene al primo posto.

Cucine dove è possibile sbagliare senza timore di essere giudicati. Dove disciplina, educazione, comprensione e rispetto convivono quotidianamente. Questo deve essere lo stile della cucina italiana.

Vi chiediamo, quindi, di aderire a questa grande campagna culturale lanciata dall’associazione Ospitalia e dal magazine di ristorazione Sala&Cucina, affinché tutte le cucine d’Italia diventino dei grandi laboratori di ospitalità. 

È importante che le cucine siano a tutti gli effetti dei luoghi di crescita per chi li abita. Pensiamo a tutti quei giovani studenti delle scuole alberghiere, che trascorrono ogni giorno, ore e ore, nelle cucine delle scuole, dei ristoranti o degli alberghi. Tantissimi ragazzi che sognano un mestiere e che hanno diritto e desiderio di costruirlo stando bene. Ecco perché l’ospitalità delle cucine deve diventare un concetto primario.

Il Manifesto per le cucine ospitali:

1) I luoghi di lavoro sono grandi laboratori per la crescita dei giovani, per questo le cucine devono essere “educanti”.

2) La ospitalità non è un fatto tecnico, ma un approccio alla vita, alla relazione con gli altri.

3) Non ci può essere lavoro ben fatto senza dignità di chi lo compie, quindi non ci può essere lavoro nero nelle cucine ospitali.

4) Nelle cucine ospitali ogni dipendente verrà trattato con educazione e rispetto.

5) Nelle cucine ospitali tutti si impegneranno con serietà e rispetto, perché solo un grande lavoro di squadra porta alla qualità del risultato.

6) Lo chef si impegna a spiegare al personale di cucina le scelte che lo portano a utilizzare determinate materie prime, come ulteriore elemento di insegnamento.

7) I giovani stagisti che entreranno nelle cucine ospitali saranno seguiti con attenzione e cura, nel rispetto della loro condizione di studenti in apprendimento.

8) Ogni cucina ospitale dovrà essere un luogo di educazione e i rapporti dovranno essere contraddistinti da un profondo rispetto reciproco, senza prevaricazioni e linguaggi violenti.

9) Ognuno dovrà svolgere al meglio delle proprie capacità, senza risparmiarsi, il proprio compito, rispettando lo chef e eseguendo quanto da lui indicato.

10) Ognuno, anche in cucina, dovrà vivere l’orgoglio di essere in un luogo ospitale e di valorizzazione del territorio.