

Cari Amici,
con l’augurio che ci arrivi presto risposta dal Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, a cui abbiamo inviato email Pec in data 11 07 2023, dopo le diverse comunicazioni inviate al Comune di Bovisio Masciago, in assenza di una risposta dal Comune medesimo, siamo dovuti ricorrere al Difensore Regionale per invitare il Sindaco a degnarsi di rispondere.
E il 10 08 2023 il Comune, in merito all’asfaltatura della Piazza San Martino, su obbligo del Difensore Regionale, ci ha fornito per iscritto questa allegra comunicazione:
“riteniamo di aver effettuato una scelta ragionata”.
Dinanzi a questo superficialismo spietato, che schiva tutte le domande e le richieste che abbiamo esposto nel corso dei giorni, dei mesi e dei precedenti anni, oggi 03 09 2023 abbiamo inviato nuovamente email Pec al Difensore Regionale e alla Soprintendenza per la provincia di Monza e Brianza, per chiedere un intervento urgente di tutela e di ripristino della Piazza oggetto di tale distruzione, email indirizzata per conoscenza allo stesso Comune di Bovisio Masciago, in quanto risulta inaccettabile la -se si può definir tale- “risposta” del Comune, la quale mette in chiara luce l’assoluta incomprensione del problema che -in tal modo- viene ad offendere l’intelligenza di cittadini e di Associazioni del territorio che già nel 2021 avevano fornito suggerimenti per iscritto al Comune per la stesura della variante al PGT e che nello specifico, rispetto alla Piazza San Martino, chiedevano di riqualificare tale Piazza con pavimentazione in pietra e porfido in maniera da mantenerne i caratteri architettonico-artistici nonché storico-culturali, evitando l’uso dello sterile catrame.
In merito a ciò, i cittadini e le Associazioni, non hanno mai ricevuto risposta alcuna dal Comune.
Questa non accettazione dell’asfaltatura del Centro Storico continua ad essere espressa con preoccupazione -non solo tramite le singole comunicazioni ma anche attraverso questa Petizione apartitica, firmata da residenti, da commercianti, da figure professionali quali avvocati, dentisti, architetti, conduttori radiofonici e da nobili personaggi dello spettacolo, che continuano a chiedere al Comune la tutela e la valorizzazione, ovvero la riqualificazione della pavimentazione in pietra del Centro Storico, in quanto l’asfaltatura di un Centro Storico è contro l’articolo 9 della Costituzione italiana ed i dettami del Decreto Legislativo del 22 Gennaio 2004 n.42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio).
Desideriamo pertanto rinnovare il pensiero che:
1) L’ASFALTATURA DI UN CENTRO STORICO,
in termini storici, paesistici, culturali, architettonici e artistici,
cancella il valore aggiunto che la pietra e il porfido a mosaico, con la loro eleganza e bellezza, apportano al contesto della Piazza san Martino.
(La Piazza san Martino è contornata dalla CHIESETTA DI SAN MARTINO risalente al XIII° secolo, ampliata con l’edificazione del Municipio di Masciago, poi divenuto scuola ‘Ercole Radice’ agli inizi del 1.900, collegata alla residenza storica della Famiglia Agnesi, presente nel Catasto Teresiano del 1.700 e Catasto Lombardo-Veneto del 1.800, a qualche passo dalla TORRE e dalla VILLA dimora della nota matematica e filosofa GAETANA AGNESI).
2) L’ASFALTATURA DI UN CENTRO STORICO,
non considera che la Piazza, che lo costituisce, corrisponde
° a ‘un bene storico, culturale e paesaggistico’;
° a un “teatro a cielo aperto" che:
-assume ‘un valore sociale’ in quanto ‘permette e stimola l’incontro tra le persone’ e che pertanto
-contribuisce a ‘migliorare il senso civico della cittadinanza’;
-contribuisce a ‘rigenerare la comunità’;
-contribuisce a promuovere ‘eventi di cultura’ ed ‘eventi formativi con le scuole del territorio’, inducendo ciascuno alla ‘cura’, ‘stimolando alle arti’ e ‘apportando valore all’economia del territorio’, sia in termini commerciali che immobiliari;
3) L’ASFALTATURA DI UN CENTRO STORICO
evidenzia una contraddizione nella stessa Amministrazione Comunale, laddove nel documento preparatorio degli atti di PGT (Piano di Governo del Territorio), la medesima si pone i seguenti obiettivi:
° di “tutela e valorizzazione dei beni storici e architettonici”,
° di “inserimento paesistico, ossia rapporto di contestualizzazione, tra i beni storici ed architettonici e l’edificazione del contesto”
e addirittura
° di “limitazione del traffico veicolare nei nuclei e, ove possibile, pedonalizzazione”,
dimenticando che:
- l’asfalto non contestualizza;
- la Provincia ha identificato tra i “beni storici”, proprio la Villa Agnesi, la Chiesa di San Martino e il Centro Storico di Masciago;
- i marciapiedi in alcuni tratti di via Agnesi, dopo l’intervento di asfaltatura, non consentono nemmeno il passaggio di un passeggino.
4) L’ASFALTATURA DI UN CENTRO STORICO
peggiora la formazione dell’isola di calore urbano che può generarsi con le mutazioni climatiche in atto, peggiorando in tal modo le condizioni di adattamento, vivibilità e salute;
5) L’ASFALTATURA DI UN CENTRO STORICO
è un’ azione che considera solo l’aspetto del risparmio economico con la creazione di una normale via automobilistica di quartiere.
Non tiene conto al contrario che, laddove si adottino misure di tutela e di valorizzazione del Centro,
(come attivare i ‘dormienti’ dissuasori mobili posti all’ ingresso di via Gaetana Agnesi per limitare l’ingresso di alcune tipologie di automezzi e preservare la pavimentazione in pietra e in porfido nel corso degli anni; come impegnarsi nel sostituire le pietre rotte con altre pietre e non con volgari “rappezzi in asfalto,” o con la costruzione di un’intera strada in asfalto),
il Centro Storico, in tale modo può, restare preservato;
6) L’ASFALTATURA DI UN CENTRO STORICO
è un’operazione di mera assenza di visione manutentiva e rigenerativa degli addetti ai lavori, poiché l’ammaloramento dell’asfalto, avrà sempre come soluzione gli stessi rappezzamenti in asfalto, che interverranno negativamente sulla qualità dell’ambiente del Centro paese.
Nel frattempo, l’Amministrazione Comunale vigente sta proseguendo l’asfaltatura del Centro Storico, finanziando tra l’altro l’opera con l’irrisoria somma di 185.000 euro, nonostante le ottime possibilità offerte dal PNRR.
Noi abbiamo la chance di insistere per evidenziare a livello nazionale questa volgare operazione affinché possa essere fermata.
Per questo, vi preghiamo: diffondete quest’ultimo testo e questa Petizione, perchè ciascuno possa leggerla e firmarla.
GRAZIE INFINITE