Sbloccate i fondi di solidarietà per i Campi Flegrei!

Il problema

PREMESSO CHE
(la Storia)

·       I Campi Flegrei sono identificabili come un vasto territorio di natura vulcanica situata a ovest di Napoli, che include i Comuni di Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida e Quarto (rientrano in questa zona anche alcuni quartieri di Giugliano e Napoli);

·       A differenza del più noto Vesuvio, i Campi Flegrei non sono caratterizzati da un unico edificio vulcanico principale, ma sono piuttosto un campo vulcanico attivo da più di 80.000 anni, con diversi centri vulcanici situati all'interno e in prossimità di un'area depressa chiamata caldera; 

·       I Campi Flegrei sono abitati e popolati da oltre 2.000 anni, come provano i numerosi siti archeologici disseminati lungo tutto il territorio; 

·       L’ultima eruzione registrata ai Campi Flegrei, quella avvenuta nel 1538, condusse alla nascita del Monte Nuovo, attuale oasi naturalistica e “monte” più giovane d’Europa;

·       Grazie alla loro natura vulcanica, i Campi Flegrei costituiscono un territorio meraviglioso, divenuto frequentata meta turistica ormai riconosciuta. In questo contesto, Pozzuoli costituisce il primo porto commerciale verso le isole di Ischia e Procida; 

·       La caldera dei Campi Flegrei è soggetta a lenta deformazione del suolo nota con il nome locale di bradisismo. Il fenomeno vulcanico si è manifestato, nel corso dei decenni, con fasi di lunga subsidenza del suolo a cui, nei momenti di crisi, si alternano fasi di sollevamento.

·       La fase di sollevamento, tendenzialmente, produce terremoti di magnitudo contenuta ma ad elevata frequenza (cd. bradisismo); 

·       Negli ultimi 50 anni, i Campi Flegrei hanno vissuto diverse crisi bradisismica: negli anni ’70 (con l’evacuazione dell’antica rocca di Pozzuoli, il Rione Terra), negli anni ’80 e, a seguire, a partire dal 2005; 

·       Allo stato attuale il livello di allerta dei Campi Flegrei è GIALLO, come stabilito dal Dipartimento della Protezione Civile, sulla base dei risultati del monitoraggio e delle valutazioni espresse dalla Commissione Grandi Rischi. Tale livello, a differenza del livello di allerta “verde”, che corrisponde all’attività ordinaria del vulcano, è indice della variazione di alcuni dei parametri monitorati dall'INGV.

·       La pianificazione nazionale di emergenza per il rischio vulcanico per i Campi Flegrei, di cui al Decreto del presidente del Consiglio dei ministri del 24 giugno 2016, ha individuato una zona rossa ed una zona gialla. La zona rossa, che comprende i comuni di Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida, Quarto, parte di Marano e una piccola zona di Giugliano, nonché alcune zone di Napoli (Bagnoli, Fuorigrotta, Pianura, Soccavo, Posillipo, Chiaia, una parte di Arenella, Vomero, Chiaiano e San Ferdinando), è l'area per cui l’evacuazione preventiva è, in caso di “allarme”, l’unica misura di salvaguardia per la popolazione. In caso di eruzione, sarebbe infatti esposta al pericolo di invasione di flussi piroclastici che, per le loro elevate temperature e velocità, rappresentano il fenomeno più pericoloso per le persone. Nell'area vivono circa 500mila abitanti;

·       Dal 2023, i Campi Flegrei vivono una intensificazione della crisi bradisismica iniziata nel 2005, con una accelerazione nella velocità di sollevamento ed il registrarsi di un’attività sismica più consistente, sia per numero di eventi che per energia rilasciata. La maggiore frequenza di scosse ha messo in allerta la popolazione locale che ha chiesto alle istituzioni un immediato intervento per affrontare la nuova emergenza; 

·       Alla pianificazione di emergenza per il rischio vulcanico si è affiancato quindi, con Decreto Legge n.140/2023, il piano speditivo di emergenza per l'area del bradisismo nei Campi Flegrei. Obiettivo della pianificazione speditiva di emergenza è la definizione di una specifica strategia e di procedure operative per rispondere agli effetti del bradisismo. Tale piano ha individuato una zona di intervento che include parte dei Comuni di Pozzuoli, Bacoli e Napoli (Quartiere di Bagnoli e parte della municipalità di Soccavo/Pianura e di Posillipo). Comprende una popolazione totale di 84.961 persone e un numero complessivo (stimato) di edifici residenziali pari a 15.516 distribuiti per Comune;

·       All’interno della zona di intervento, è stata individuata una zona di intervento “ristretta”, nella quale potrebbero registrarsi, in modo diffuso, i maggiori effetti, se il fenomeno del bradisismo dovesse proseguire e/o intensificarsi. Tale zona include parte dei Comuni di Pozzuoli e Napoli, (quartiere di Bagnoli). Comprende una popolazione totale di 33.653 persone e un numero complessivo (stimato) di edifici residenziali pari a 6.929, distribuiti per Comune.

·       Nel corso del mese di maggio 2024, ai Campi Flegrei, sono stati registrati 1525 terremoti (Md/max=4.4±0.3; evento del 20/05/2024 alle ore 20:10);

·       Il terremoto di Md=4.4(±0.3) del 20/05/2024 risulta, attualmente, l’evento di maggiore energia registrato a partire dalla ripresa di questa fase bradisismica iniziata nel 2005 e anche degli ultimi 40 anni;

·       Il numero di terremoti registrato nel corso del mese di maggio 2024 risulta, attualmente, il più

elevato di eventi/mese registrato a partire dalla ripresa di questa fase bradisismica iniziata nel

2005 e anche degli ultimi 40 anni;

·       Non è possibile escludere che il protarsi della crisi bradisismica porti al verificarsi di nuovi terremoti di magnitudo pari o superiore a quello registrato il 20/05/2024 (magnitudo massima attesa 5.0).

VISTO CHE
(La normativa)

·       Nel corso degli anni, i Campi Flegrei sono stati destinatari di diverse leggi speciali, mai completamente attuate, tra cui l’art. 11, comma 18°, della legge finanziaria 22.12.1984, n. 887, che ha affidato al Presidente della Giunta Regionale della Campania, nella qualità di Commissario Straordinario, la realizzazione di un “Programma”, finalizzato all’”adeguamento del sistema di trasporto intermodale nelle zone interessate dal fenomeno bradisismo”;

·       Il “Programma”, così come previsto dal legislatore, è stato oggetto di approvazione da parte del Consiglio Regionale, con deliberazione n.207/4 del 26.3.1985; 

·       Successivamente la Gestione commissariale è stata interessata dalla legge 23.12.93 n. 559 che ha riguardato la soppressione delle gestioni fuori bilancio. In particolare, per quanto riguarda il Programma ex lege 887/84, il Presidente, con D.P.C.M. del 22.04.1994, è stato nominato Commissario Liquidatore della Gestione fuori bilancio costituita per l’attuazione del “Piano Intermodale” ex art. 11, comma 18° della legge 887/84; 

·       I Campi Flegrei si sono dotati di un Piano Nazionale di Protezione Civile, diviso per zone di rischio, attivabile in caso di allontanamento per il rischio vulcanico (i.e. per le ipotesi in cui i dati attestino un’eruzione imminente);

·       Con il Decreto- legge no. 140/2023 del 12 ottobre 2023 (“Misure urgenti di prevenzione del rischio sismico connesso al fenomeno bradisismico nell'area dei Campi Flegrei”, di seguito “Decreto Campi Flegrei”), convertito in legge, il Governo ha assunto la necessità di  elaborare “un piano straordinario di analisi della vulnerabilità delle zone edificate direttamente interessate dal fenomeno bradisismico e di un piano di comunicazione alla popolazione” nonché “di elaborare una pianificazione speditiva di emergenza per l'area del bradisismo, di verificare la funzionalità delle infrastrutture di trasporto e degli altri servizi essenziali, nonché di potenziare la risposta operativa territoriale di protezione civile”;

·       Con Decreto del Ministro della Protezione Civile del 26 febbraio 2024, è stato approvato il Piano straordinario di analisi della vulnerabilità delle zone edificate direttamente interessate dal fenomeno bradisismico nell'area dei Campi Flegrei;

TENUTO CONTO CHE
(Oggi)

·       Il 20 maggio 2024, in serata, uno sciame sismico con scosse ravvicinate e di intensità più elevata (fino a ±4.4) ha prodotto numerosi danni agli edifici del cd. centro storico di Pozzuoli;

·       A seguito di oltre 1400 segnalazioni, il Comune di Pozzuoli, di concerto con la Protezione Civile Regionale, ha provveduto a emanare ordinanza di sgombero cautelativo e a eseguire lo sgombero di oltre 130 alloggi; 

·       I nuclei familiari sgomberati – oltre 200 – sono stati parzialmente ricollocati in strutture alberghiere;

·       Il patrimonio immobiliare oggetto di sgombero, contrariamente a quanto diffuso da diverse testate giornalistiche nazionali, non è legato al fenomeno dell’abusivismo. Si tratta di edifici antichi che, sebbene costruiti secondo tutti i crismi delle leggi del tempo, necessitano di aggiornamenti importanti e costante manutenzione per far fronte alle scosse di bradisismo che, ormai da anni, interessano il territorio di Pozzuoli;

·       Per quanto accaduto, i Campi Flegrei sono stati interessati dalla stampa nazionale ed internazionale, nonché da diversi programmi televisivi che hanno contribuito a generare il panico e a seminare odio nei riguardi di quanti sono nati in questa terra e hanno scelto di restarci;

·       Il rischio attuale a Pozzuoli non è connesso a un’eruzione vulcanica ma direttamente ai sismi, che hanno provocato e potrebbero provocare in futuro danni a persone e/o cose;

·       La Commissione Grandi Rischi della Protezione Civile non ha ritenuto di dover passare l’attuale stato di allerta da zona gialla a zona arancione;

DATO ATTO CHE
(Le azioni intraprese?)

·       Allo stato, è stato parzialmente attivato il cd. Scenario 1 del piano speditivo di emergenza previsto dal decreto-legge no. 140 del 2023 (cd. “d.l. Campi Flegrei”) per predisporre un primo soccorso agli sgomberati. Ciononostante, il Decreto Campi Flegrei si è dimostrato largamente insufficiente a far fronte all’emergenza tanto nel breve quanto nel lungo periodo;

·       Con Decreto del Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare del 30 maggio 2024, è stato disposto lo Stato di mobilitazione del Servizio nazionale della protezione civile, in conseguenza dell’evento sismico nell’ambito del fenomeno bradisismico in atto nell’area dei Campi Flegrei, ai sensi dell’art. 23 del decreto legislativo n. 1 del 2 gennaio 2018 (Codice della Protezione civile);

·       Che il citato Stato di mobilitazione consente, anche in assenza della dichiarazione dello stato di emergenza nazionale, l’assegnazione di contributi per il concorso alla copertura degli oneri finanziari sostenuti dalle componenti e strutture operative del Servizio nazionale mobilitate, ivi comprese quelle dei territori direttamente interessati, a valere sulle risorse finanziarie del Fondo per le emergenze nazionali;


CONSIDERATO CHE
(Il valore)

·     La città di Pozzuoli è interessata dal fenomeno bradisismico da sempre ed è dunque necessario appostare risorse che: a) da un lato, sostengano quanti sono stati (e saranno danneggiati) dall’intensificarsi dalle scosse in conseguenza della fase acuta del bradisismo; e b) dall’altro, contribuiscano a creare un territorio resiliente e preparato a far fronte, dal punto di vista urbanistico e strutturale, a tutte le future crisi bradisismiche che, verosimilmente, torneranno a interessare i Campi Flegrei;

·       Ferma restando la necessità di diminuire il carico abitativo della cd. zona ristretta, in una visione di ampio e lungo periodo, l’allontanamento immediato della popolazione residente nella cd. zona ristretta, deve costituire l’ultima e denegata ipotesi, verso cui propendere solo in caso di evidenti e condivisi elementi scientifici che determinino la necessità di un allontanamento immediato della popolazione; 

·       Nelle more di quanto sopra, è fondamentale sostenere la popolazione nella fase di urgenza, tenuto conto che, qualora dovessero prodursi nuove scosse di energia superiore e/o pari a quella del 20 maggio scorso, i Campi Flegrei si ritroverebbero a fronteggiare un numero elevato di famiglie senza casa e ulteriori danni alle attività economiche; 

·       Occorre operare con serietà e consapevolezza e, soprattutto, riconoscendo che il fenomeno vulcanico dei Campi Flegrei, con la manifestazione sismica del “bradisismo” costituisce un unicum a livello nazionale, europeo e finanche mondiale; 

·       Non è possibile affrontare l’unicità del fenomeno del bradisismo approntando risorse “ordinarie”;

·       Anche fuori dalla dichiarazione di uno stato di emergenza, pertanto, è necessario sbloccare fondi straordinari che muovano dal riconoscimento della straordinarietà di quanto accade in questa terra;

·       Il ritorno alla normalità, senz’altro auspicabile per le attività commerciali ed economiche che in questa zona vivono di passeggio e turismo, non può prescindere dalla messa in sicurezza dell’edificato e dal ritorno alla serenità di chi vive questa terra: serenità raggiungibile mediante la consapevolezza di vivere, con tutti i rischi del caso, in un luogo con adeguate vie di fuga, case antisismiche e un sistema di mobilità in grado di favorire l’allontanamento repentino in caso di fuga;

·       È necessario agire in ottica preventiva e non rimediale, essendo già a conoscenza delle caratteristiche tipiche del territorio per quanto concerne l’aspetto sismico, inteso come distinto da quello vulcanico (in tal caso, infatti, l’allontanamento della popolazione sarebbe l’unica ipotesi percorribile, come previsto dal Piano Nazionale di evacuazione della Protezione Civile).

Tutto quanto premesso

CHIEDIAMO
(Le richieste)

·       Lo stanziamento dei fondi di solidarietà nazionali (FSN) ed europei (Articolo 175, paragrafo 3, e articolo 212, paragrafo 2, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE), regolamento (CE) n. 2012/2002 del Consiglio che istituisce il Fondo di solidarietà dell'Unione europea e regolamenti (UE) n. 661/2014 e (UE) 2020/461 del Parlamento europeo e del Consiglio recanti modifica del regolamento (CE) n. 2012/2002 del Consiglio) anche in assenza di dichiarazione dello stato di emergenza, in considerazione della straordinarietà del fenomeno vulcanico dei Campi Flegrei, per perseguire, tra gli altri, i seguenti obiettivi:

-          Mettere in sicurezza l’edilizia pubblica e privata, garantendone l’anti-sismicità;

-          Fornire sussidi per le famiglie in attuale e/o futuro stato di sgombero; 

-          Fornire sussidi per i residenti nella cd. zona ristretta che desiderino – volontariamente – allontanarsi;

-          Fornire sussidi per le attività economiche danneggiate, anche indirettamente, dal bradisismo; 

-          Costruire nuove vie di fuga.

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Marzia Del VaglioPromotore della petizione

1868

Il problema

PREMESSO CHE
(la Storia)

·       I Campi Flegrei sono identificabili come un vasto territorio di natura vulcanica situata a ovest di Napoli, che include i Comuni di Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida e Quarto (rientrano in questa zona anche alcuni quartieri di Giugliano e Napoli);

·       A differenza del più noto Vesuvio, i Campi Flegrei non sono caratterizzati da un unico edificio vulcanico principale, ma sono piuttosto un campo vulcanico attivo da più di 80.000 anni, con diversi centri vulcanici situati all'interno e in prossimità di un'area depressa chiamata caldera; 

·       I Campi Flegrei sono abitati e popolati da oltre 2.000 anni, come provano i numerosi siti archeologici disseminati lungo tutto il territorio; 

·       L’ultima eruzione registrata ai Campi Flegrei, quella avvenuta nel 1538, condusse alla nascita del Monte Nuovo, attuale oasi naturalistica e “monte” più giovane d’Europa;

·       Grazie alla loro natura vulcanica, i Campi Flegrei costituiscono un territorio meraviglioso, divenuto frequentata meta turistica ormai riconosciuta. In questo contesto, Pozzuoli costituisce il primo porto commerciale verso le isole di Ischia e Procida; 

·       La caldera dei Campi Flegrei è soggetta a lenta deformazione del suolo nota con il nome locale di bradisismo. Il fenomeno vulcanico si è manifestato, nel corso dei decenni, con fasi di lunga subsidenza del suolo a cui, nei momenti di crisi, si alternano fasi di sollevamento.

·       La fase di sollevamento, tendenzialmente, produce terremoti di magnitudo contenuta ma ad elevata frequenza (cd. bradisismo); 

·       Negli ultimi 50 anni, i Campi Flegrei hanno vissuto diverse crisi bradisismica: negli anni ’70 (con l’evacuazione dell’antica rocca di Pozzuoli, il Rione Terra), negli anni ’80 e, a seguire, a partire dal 2005; 

·       Allo stato attuale il livello di allerta dei Campi Flegrei è GIALLO, come stabilito dal Dipartimento della Protezione Civile, sulla base dei risultati del monitoraggio e delle valutazioni espresse dalla Commissione Grandi Rischi. Tale livello, a differenza del livello di allerta “verde”, che corrisponde all’attività ordinaria del vulcano, è indice della variazione di alcuni dei parametri monitorati dall'INGV.

·       La pianificazione nazionale di emergenza per il rischio vulcanico per i Campi Flegrei, di cui al Decreto del presidente del Consiglio dei ministri del 24 giugno 2016, ha individuato una zona rossa ed una zona gialla. La zona rossa, che comprende i comuni di Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida, Quarto, parte di Marano e una piccola zona di Giugliano, nonché alcune zone di Napoli (Bagnoli, Fuorigrotta, Pianura, Soccavo, Posillipo, Chiaia, una parte di Arenella, Vomero, Chiaiano e San Ferdinando), è l'area per cui l’evacuazione preventiva è, in caso di “allarme”, l’unica misura di salvaguardia per la popolazione. In caso di eruzione, sarebbe infatti esposta al pericolo di invasione di flussi piroclastici che, per le loro elevate temperature e velocità, rappresentano il fenomeno più pericoloso per le persone. Nell'area vivono circa 500mila abitanti;

·       Dal 2023, i Campi Flegrei vivono una intensificazione della crisi bradisismica iniziata nel 2005, con una accelerazione nella velocità di sollevamento ed il registrarsi di un’attività sismica più consistente, sia per numero di eventi che per energia rilasciata. La maggiore frequenza di scosse ha messo in allerta la popolazione locale che ha chiesto alle istituzioni un immediato intervento per affrontare la nuova emergenza; 

·       Alla pianificazione di emergenza per il rischio vulcanico si è affiancato quindi, con Decreto Legge n.140/2023, il piano speditivo di emergenza per l'area del bradisismo nei Campi Flegrei. Obiettivo della pianificazione speditiva di emergenza è la definizione di una specifica strategia e di procedure operative per rispondere agli effetti del bradisismo. Tale piano ha individuato una zona di intervento che include parte dei Comuni di Pozzuoli, Bacoli e Napoli (Quartiere di Bagnoli e parte della municipalità di Soccavo/Pianura e di Posillipo). Comprende una popolazione totale di 84.961 persone e un numero complessivo (stimato) di edifici residenziali pari a 15.516 distribuiti per Comune;

·       All’interno della zona di intervento, è stata individuata una zona di intervento “ristretta”, nella quale potrebbero registrarsi, in modo diffuso, i maggiori effetti, se il fenomeno del bradisismo dovesse proseguire e/o intensificarsi. Tale zona include parte dei Comuni di Pozzuoli e Napoli, (quartiere di Bagnoli). Comprende una popolazione totale di 33.653 persone e un numero complessivo (stimato) di edifici residenziali pari a 6.929, distribuiti per Comune.

·       Nel corso del mese di maggio 2024, ai Campi Flegrei, sono stati registrati 1525 terremoti (Md/max=4.4±0.3; evento del 20/05/2024 alle ore 20:10);

·       Il terremoto di Md=4.4(±0.3) del 20/05/2024 risulta, attualmente, l’evento di maggiore energia registrato a partire dalla ripresa di questa fase bradisismica iniziata nel 2005 e anche degli ultimi 40 anni;

·       Il numero di terremoti registrato nel corso del mese di maggio 2024 risulta, attualmente, il più

elevato di eventi/mese registrato a partire dalla ripresa di questa fase bradisismica iniziata nel

2005 e anche degli ultimi 40 anni;

·       Non è possibile escludere che il protarsi della crisi bradisismica porti al verificarsi di nuovi terremoti di magnitudo pari o superiore a quello registrato il 20/05/2024 (magnitudo massima attesa 5.0).

VISTO CHE
(La normativa)

·       Nel corso degli anni, i Campi Flegrei sono stati destinatari di diverse leggi speciali, mai completamente attuate, tra cui l’art. 11, comma 18°, della legge finanziaria 22.12.1984, n. 887, che ha affidato al Presidente della Giunta Regionale della Campania, nella qualità di Commissario Straordinario, la realizzazione di un “Programma”, finalizzato all’”adeguamento del sistema di trasporto intermodale nelle zone interessate dal fenomeno bradisismo”;

·       Il “Programma”, così come previsto dal legislatore, è stato oggetto di approvazione da parte del Consiglio Regionale, con deliberazione n.207/4 del 26.3.1985; 

·       Successivamente la Gestione commissariale è stata interessata dalla legge 23.12.93 n. 559 che ha riguardato la soppressione delle gestioni fuori bilancio. In particolare, per quanto riguarda il Programma ex lege 887/84, il Presidente, con D.P.C.M. del 22.04.1994, è stato nominato Commissario Liquidatore della Gestione fuori bilancio costituita per l’attuazione del “Piano Intermodale” ex art. 11, comma 18° della legge 887/84; 

·       I Campi Flegrei si sono dotati di un Piano Nazionale di Protezione Civile, diviso per zone di rischio, attivabile in caso di allontanamento per il rischio vulcanico (i.e. per le ipotesi in cui i dati attestino un’eruzione imminente);

·       Con il Decreto- legge no. 140/2023 del 12 ottobre 2023 (“Misure urgenti di prevenzione del rischio sismico connesso al fenomeno bradisismico nell'area dei Campi Flegrei”, di seguito “Decreto Campi Flegrei”), convertito in legge, il Governo ha assunto la necessità di  elaborare “un piano straordinario di analisi della vulnerabilità delle zone edificate direttamente interessate dal fenomeno bradisismico e di un piano di comunicazione alla popolazione” nonché “di elaborare una pianificazione speditiva di emergenza per l'area del bradisismo, di verificare la funzionalità delle infrastrutture di trasporto e degli altri servizi essenziali, nonché di potenziare la risposta operativa territoriale di protezione civile”;

·       Con Decreto del Ministro della Protezione Civile del 26 febbraio 2024, è stato approvato il Piano straordinario di analisi della vulnerabilità delle zone edificate direttamente interessate dal fenomeno bradisismico nell'area dei Campi Flegrei;

TENUTO CONTO CHE
(Oggi)

·       Il 20 maggio 2024, in serata, uno sciame sismico con scosse ravvicinate e di intensità più elevata (fino a ±4.4) ha prodotto numerosi danni agli edifici del cd. centro storico di Pozzuoli;

·       A seguito di oltre 1400 segnalazioni, il Comune di Pozzuoli, di concerto con la Protezione Civile Regionale, ha provveduto a emanare ordinanza di sgombero cautelativo e a eseguire lo sgombero di oltre 130 alloggi; 

·       I nuclei familiari sgomberati – oltre 200 – sono stati parzialmente ricollocati in strutture alberghiere;

·       Il patrimonio immobiliare oggetto di sgombero, contrariamente a quanto diffuso da diverse testate giornalistiche nazionali, non è legato al fenomeno dell’abusivismo. Si tratta di edifici antichi che, sebbene costruiti secondo tutti i crismi delle leggi del tempo, necessitano di aggiornamenti importanti e costante manutenzione per far fronte alle scosse di bradisismo che, ormai da anni, interessano il territorio di Pozzuoli;

·       Per quanto accaduto, i Campi Flegrei sono stati interessati dalla stampa nazionale ed internazionale, nonché da diversi programmi televisivi che hanno contribuito a generare il panico e a seminare odio nei riguardi di quanti sono nati in questa terra e hanno scelto di restarci;

·       Il rischio attuale a Pozzuoli non è connesso a un’eruzione vulcanica ma direttamente ai sismi, che hanno provocato e potrebbero provocare in futuro danni a persone e/o cose;

·       La Commissione Grandi Rischi della Protezione Civile non ha ritenuto di dover passare l’attuale stato di allerta da zona gialla a zona arancione;

DATO ATTO CHE
(Le azioni intraprese?)

·       Allo stato, è stato parzialmente attivato il cd. Scenario 1 del piano speditivo di emergenza previsto dal decreto-legge no. 140 del 2023 (cd. “d.l. Campi Flegrei”) per predisporre un primo soccorso agli sgomberati. Ciononostante, il Decreto Campi Flegrei si è dimostrato largamente insufficiente a far fronte all’emergenza tanto nel breve quanto nel lungo periodo;

·       Con Decreto del Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare del 30 maggio 2024, è stato disposto lo Stato di mobilitazione del Servizio nazionale della protezione civile, in conseguenza dell’evento sismico nell’ambito del fenomeno bradisismico in atto nell’area dei Campi Flegrei, ai sensi dell’art. 23 del decreto legislativo n. 1 del 2 gennaio 2018 (Codice della Protezione civile);

·       Che il citato Stato di mobilitazione consente, anche in assenza della dichiarazione dello stato di emergenza nazionale, l’assegnazione di contributi per il concorso alla copertura degli oneri finanziari sostenuti dalle componenti e strutture operative del Servizio nazionale mobilitate, ivi comprese quelle dei territori direttamente interessati, a valere sulle risorse finanziarie del Fondo per le emergenze nazionali;


CONSIDERATO CHE
(Il valore)

·     La città di Pozzuoli è interessata dal fenomeno bradisismico da sempre ed è dunque necessario appostare risorse che: a) da un lato, sostengano quanti sono stati (e saranno danneggiati) dall’intensificarsi dalle scosse in conseguenza della fase acuta del bradisismo; e b) dall’altro, contribuiscano a creare un territorio resiliente e preparato a far fronte, dal punto di vista urbanistico e strutturale, a tutte le future crisi bradisismiche che, verosimilmente, torneranno a interessare i Campi Flegrei;

·       Ferma restando la necessità di diminuire il carico abitativo della cd. zona ristretta, in una visione di ampio e lungo periodo, l’allontanamento immediato della popolazione residente nella cd. zona ristretta, deve costituire l’ultima e denegata ipotesi, verso cui propendere solo in caso di evidenti e condivisi elementi scientifici che determinino la necessità di un allontanamento immediato della popolazione; 

·       Nelle more di quanto sopra, è fondamentale sostenere la popolazione nella fase di urgenza, tenuto conto che, qualora dovessero prodursi nuove scosse di energia superiore e/o pari a quella del 20 maggio scorso, i Campi Flegrei si ritroverebbero a fronteggiare un numero elevato di famiglie senza casa e ulteriori danni alle attività economiche; 

·       Occorre operare con serietà e consapevolezza e, soprattutto, riconoscendo che il fenomeno vulcanico dei Campi Flegrei, con la manifestazione sismica del “bradisismo” costituisce un unicum a livello nazionale, europeo e finanche mondiale; 

·       Non è possibile affrontare l’unicità del fenomeno del bradisismo approntando risorse “ordinarie”;

·       Anche fuori dalla dichiarazione di uno stato di emergenza, pertanto, è necessario sbloccare fondi straordinari che muovano dal riconoscimento della straordinarietà di quanto accade in questa terra;

·       Il ritorno alla normalità, senz’altro auspicabile per le attività commerciali ed economiche che in questa zona vivono di passeggio e turismo, non può prescindere dalla messa in sicurezza dell’edificato e dal ritorno alla serenità di chi vive questa terra: serenità raggiungibile mediante la consapevolezza di vivere, con tutti i rischi del caso, in un luogo con adeguate vie di fuga, case antisismiche e un sistema di mobilità in grado di favorire l’allontanamento repentino in caso di fuga;

·       È necessario agire in ottica preventiva e non rimediale, essendo già a conoscenza delle caratteristiche tipiche del territorio per quanto concerne l’aspetto sismico, inteso come distinto da quello vulcanico (in tal caso, infatti, l’allontanamento della popolazione sarebbe l’unica ipotesi percorribile, come previsto dal Piano Nazionale di evacuazione della Protezione Civile).

Tutto quanto premesso

CHIEDIAMO
(Le richieste)

·       Lo stanziamento dei fondi di solidarietà nazionali (FSN) ed europei (Articolo 175, paragrafo 3, e articolo 212, paragrafo 2, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE), regolamento (CE) n. 2012/2002 del Consiglio che istituisce il Fondo di solidarietà dell'Unione europea e regolamenti (UE) n. 661/2014 e (UE) 2020/461 del Parlamento europeo e del Consiglio recanti modifica del regolamento (CE) n. 2012/2002 del Consiglio) anche in assenza di dichiarazione dello stato di emergenza, in considerazione della straordinarietà del fenomeno vulcanico dei Campi Flegrei, per perseguire, tra gli altri, i seguenti obiettivi:

-          Mettere in sicurezza l’edilizia pubblica e privata, garantendone l’anti-sismicità;

-          Fornire sussidi per le famiglie in attuale e/o futuro stato di sgombero; 

-          Fornire sussidi per i residenti nella cd. zona ristretta che desiderino – volontariamente – allontanarsi;

-          Fornire sussidi per le attività economiche danneggiate, anche indirettamente, dal bradisismo; 

-          Costruire nuove vie di fuga.

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Marzia Del VaglioPromotore della petizione

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Petizione creata in data 10 giugno 2024