

Sbloccare l'affidamento di un terreno comunale per realizzare il Giardino Biblico di Roma!
Il problema
Vivo nei pressi di Trigoria all'interno della Riserva naturale di Decima Malafede che un tempo era una fiorente risorsa comunitaria. In passato, quest'area era frequentata da molti dei residenti del quartiere per piacevoli passeggiate, escursioni a cavallo e in bicicletta. Era un luogo di relax e di svago che da anni, purtroppo, versa in uno stato di abbandono e degrado. L'occupazione abusiva e l'incuria dell'amministrazione comunale hanno reso questo spazio un deserto, facendo perdere alla nostra comunità una parte importante del territorio e del patrimonio naturalistico della Riserva.

Da quasi tre anni con la mia Associazione culturale ADAMAH, ho presentato regolare richiesta (Istanza di parte ai sensi dell’art. 11 del Reg.to sull’utilizzo degli immobili di Roma Capitale per finalità d’interesse generale approvato con deliberazione di Assemblea Capitolina n. 104 del 16.12.2022) al Dipartimento Patrimonio del Comune di Roma per ottenere l'affidamento in gestione di questo terreno comunale al fine di trasformarlo in un giardino pubblico a tema biblico e un'oasi ecologica all'interno della Riserva. L'obiettivo è restituire decoro e fruibilità a questo splendido spazio e renderlo nuovamente accessibile e accogliente per tutti.
Questo progetto rappresenta un'occasione unica per sviluppare un modello di rigenerazione urbana sostenibile, che contempla la tutela dell'ambiente e la creazione di spazi di condivisione sociale e promozione umana. Un giardino a tema potrebbe includere un'area dedicata alla biodiversità locale, percorsi pedonali sicuri e piste ciclabili, promuovendo così uno stile di vita sano e rispettoso della natura. Un’iniziativa dal profondo valore spirituale, ecologico, scientifico, botanico e, soprattutto, sociale e culturale, capace di coinvolgere attivamente le più diverse realtà del territorio. Il Giardino Biblico di Roma non vuole essere solo un’oasi verde curata e sottratta all'incuria, ma un simbolo vivente di Ecologia integrale, di dialogo interreligioso, di formazione ecologica e culturale, di accoglienza e coesione sociale, di promozione umana nel cuore del nostro territorio.
Pur avendo ottenuto l'approvazione verbale di tutti gli Enti e le Istituzioni coinvolti, il sostegno di importanti realtà e comunità cittadine e del quartiere, il Comune di Roma continua a ignorare la mia istanza prolungando in modo ingiuatificato e inaccettabile i tempi di un iter burocratico che doveva essere semplice e veloce! A nulla sono serviti gli incontri ed i solleciti, le rassicurazioni e la documentazione fornita... Nulla o quasi, ad oggi, è stato fatto. È fondamentale che questa richiesta venga ascoltata affinché possiamo lavorare insieme per il bene comune. È un paradosso inaccettabile: la cittadinanza attiva e volenterosa viene frenata dai rinvii e dalle false promesse degli Uffici pubblici, mentre l'illegalità e l'abbandono procedono indisturbati e tutta la collettività è privata di un bene pubblico!
Invito tutti i cittadini e le persone che credono nell'importanza di uno spazio pubblico rigenerato e sostenibile a firmare questa petizione. La vostra firma può fare la differenza, esercitando la pressione necessaria sulle autorità per agire finalmente in favore di questa causa meritevole.
Insieme, possiamo trasformare questo sogno in realtà e donare alla nostra Capitale un luogo unico nel suo genere che ancora non possiede.
Grazie!

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Il problema
Vivo nei pressi di Trigoria all'interno della Riserva naturale di Decima Malafede che un tempo era una fiorente risorsa comunitaria. In passato, quest'area era frequentata da molti dei residenti del quartiere per piacevoli passeggiate, escursioni a cavallo e in bicicletta. Era un luogo di relax e di svago che da anni, purtroppo, versa in uno stato di abbandono e degrado. L'occupazione abusiva e l'incuria dell'amministrazione comunale hanno reso questo spazio un deserto, facendo perdere alla nostra comunità una parte importante del territorio e del patrimonio naturalistico della Riserva.

Da quasi tre anni con la mia Associazione culturale ADAMAH, ho presentato regolare richiesta (Istanza di parte ai sensi dell’art. 11 del Reg.to sull’utilizzo degli immobili di Roma Capitale per finalità d’interesse generale approvato con deliberazione di Assemblea Capitolina n. 104 del 16.12.2022) al Dipartimento Patrimonio del Comune di Roma per ottenere l'affidamento in gestione di questo terreno comunale al fine di trasformarlo in un giardino pubblico a tema biblico e un'oasi ecologica all'interno della Riserva. L'obiettivo è restituire decoro e fruibilità a questo splendido spazio e renderlo nuovamente accessibile e accogliente per tutti.
Questo progetto rappresenta un'occasione unica per sviluppare un modello di rigenerazione urbana sostenibile, che contempla la tutela dell'ambiente e la creazione di spazi di condivisione sociale e promozione umana. Un giardino a tema potrebbe includere un'area dedicata alla biodiversità locale, percorsi pedonali sicuri e piste ciclabili, promuovendo così uno stile di vita sano e rispettoso della natura. Un’iniziativa dal profondo valore spirituale, ecologico, scientifico, botanico e, soprattutto, sociale e culturale, capace di coinvolgere attivamente le più diverse realtà del territorio. Il Giardino Biblico di Roma non vuole essere solo un’oasi verde curata e sottratta all'incuria, ma un simbolo vivente di Ecologia integrale, di dialogo interreligioso, di formazione ecologica e culturale, di accoglienza e coesione sociale, di promozione umana nel cuore del nostro territorio.
Pur avendo ottenuto l'approvazione verbale di tutti gli Enti e le Istituzioni coinvolti, il sostegno di importanti realtà e comunità cittadine e del quartiere, il Comune di Roma continua a ignorare la mia istanza prolungando in modo ingiuatificato e inaccettabile i tempi di un iter burocratico che doveva essere semplice e veloce! A nulla sono serviti gli incontri ed i solleciti, le rassicurazioni e la documentazione fornita... Nulla o quasi, ad oggi, è stato fatto. È fondamentale che questa richiesta venga ascoltata affinché possiamo lavorare insieme per il bene comune. È un paradosso inaccettabile: la cittadinanza attiva e volenterosa viene frenata dai rinvii e dalle false promesse degli Uffici pubblici, mentre l'illegalità e l'abbandono procedono indisturbati e tutta la collettività è privata di un bene pubblico!
Invito tutti i cittadini e le persone che credono nell'importanza di uno spazio pubblico rigenerato e sostenibile a firmare questa petizione. La vostra firma può fare la differenza, esercitando la pressione necessaria sulle autorità per agire finalmente in favore di questa causa meritevole.
Insieme, possiamo trasformare questo sogno in realtà e donare alla nostra Capitale un luogo unico nel suo genere che ancora non possiede.
Grazie!

I decisori

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Petizione creata in data 1 luglio 2026