Sanatoria Tartarughe: regolarizziamo gli esemplari presenti nelle case degli italiani!

Sanatoria Tartarughe: regolarizziamo gli esemplari presenti nelle case degli italiani!

Firmatari recenti
Mario Ferrazzi e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

​Destinatari

 

—​On. Michela Vittoria Brambilla (Presidente dell'Intergruppo Parlamentare per i Diritti degli Animali)

—​Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE)

​—Ministro della Salute

—​Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari dei Carabinieri (CUFAA)

​—Unioni dei Comuni e Amministrazioni Locali

 

Una tradizione d'affetto nelle nostre case

​Da generazioni, le tartarughe di terra e di acqua fanno parte delle famiglie italiane. Sono animali longevi, spesso ereditati da genitori o nonni, che crescono insieme ai nostri figli e che consideriamo a tutti gli effetti animali d'affezione, al pari di cani e gatti.

​Purtroppo, a causa di normative diventate nel tempo sempre più stringenti e di una burocrazia complessa, tantissimi cittadini si trovano oggi a possedere esemplari non regolarizzati, ricevuti in dono decenni fa o ereditati da parenti defunti. Chi si trova in questa situazione oggi vive nel timore di sanzioni sproporzionate o, peggio, del sequestro di un animale che è parte integrante della famiglia da una vita.

​Questa richiesta nasce spontaneamente dal basso, unendo la voce e le storie di migliaia di cittadini, professionisti veterinari e appassionati, che ogni giorno si confrontano, si aiutano e condividono la propria passione all'interno dei gruppi Facebook dedicati agli amanti delle tartarughe.

Queste immense comunità virtuali sono numerosissime e sono il termometro di un problema reale : ogni giorno decine di persone chiedono disperatamente come fare per mettere in regola un animale ereditato o posseduto storicamente, scontrandosi con il muro della burocrazia attuale.

Gli appassionati che popolano questi gruppi non vogliono l'illegalità; al contrario, chiedono a gran voce di poter collaborare con le istituzioni per censire e proteggere i propri animali in totale trasparenza.

 

Perché una sanatoria conviene a tutti: l'importanza del censimento

​Mantenere l'attuale stato di illegalità formale non protegge la natura, ma crea solo un "sommerso" invisibile alle istituzioni. Una sanatoria non è un colpo di spugna, ma un atto di responsabilità che permetterebbe allo Stato di:

Censire capillarmente la popolazione di tartarughe sul territorio nazionale, ottenendo finalmente dati reali, precisi e aggiornati.

Mappare la salute e la diffusione degli esemplari sia di terra che di acqua presenti nelle abitazioni.

Responsabilizzare i proprietari, che potrebbero finalmente registrare i propri animali senza la paura di subire conseguenze legali, penali o pecuniarie.

Ricordiamo che, molto spesso i problemi legati alle tartarughe d'acqua abbandonate nei laghetti pubblici colpiscono direttamente i Comuni.

 

Cosa chiediamo alle Istituzioni

 

​Chiediamo ufficialmente

Una legge di Sanatoria per possesso storico ed eredità

Chiediamo alle istituzioni, e in particolare all'On. Michela Vittoria Brambilla da sempre in prima linea per i diritti degli animali, di farsi promotrice di un'iniziativa legislativa che permetta la regolarizzazione delle tartarughe (di terra e d'acqua) possedute da anni o ereditate, azzerando le sanzioni retroattive per chi si mette in regola spontaneamente.

​— Una gestione normativa che tuteli il benessere dell'animale nel suo nucleo familiare, evitando sequestri traumatici di esemplari che vivono in cattività da decenni e che non potrebbero comunque essere reinseriti in natura.

Una procedura di censimento semplice e immediata : un canale chiaro e accessibile per permettere a ogni famiglia di registrare il proprio animale in totale serenità, prevedendo un'autocertificazione in cui il detentore attesti di disporre di uno spazio idoneo (all'aperto o in ambienti dedicati) e conforme alle necessità etologiche e di benessere della specifica tartaruga.

avatar of the starter
maria tenacePromotore della petizione

143

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—​On. Michela Vittoria Brambilla (Presidente dell'Intergruppo Parlamentare per i Diritti degli Animali)

—​Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE)

​—Ministro della Salute

—​Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari dei Carabinieri (CUFAA)

​—Unioni dei Comuni e Amministrazioni Locali

 

Una tradizione d'affetto nelle nostre case

​Da generazioni, le tartarughe di terra e di acqua fanno parte delle famiglie italiane. Sono animali longevi, spesso ereditati da genitori o nonni, che crescono insieme ai nostri figli e che consideriamo a tutti gli effetti animali d'affezione, al pari di cani e gatti.

​Purtroppo, a causa di normative diventate nel tempo sempre più stringenti e di una burocrazia complessa, tantissimi cittadini si trovano oggi a possedere esemplari non regolarizzati, ricevuti in dono decenni fa o ereditati da parenti defunti. Chi si trova in questa situazione oggi vive nel timore di sanzioni sproporzionate o, peggio, del sequestro di un animale che è parte integrante della famiglia da una vita.

​Questa richiesta nasce spontaneamente dal basso, unendo la voce e le storie di migliaia di cittadini, professionisti veterinari e appassionati, che ogni giorno si confrontano, si aiutano e condividono la propria passione all'interno dei gruppi Facebook dedicati agli amanti delle tartarughe.

Queste immense comunità virtuali sono numerosissime e sono il termometro di un problema reale : ogni giorno decine di persone chiedono disperatamente come fare per mettere in regola un animale ereditato o posseduto storicamente, scontrandosi con il muro della burocrazia attuale.

Gli appassionati che popolano questi gruppi non vogliono l'illegalità; al contrario, chiedono a gran voce di poter collaborare con le istituzioni per censire e proteggere i propri animali in totale trasparenza.

 

Perché una sanatoria conviene a tutti: l'importanza del censimento

​Mantenere l'attuale stato di illegalità formale non protegge la natura, ma crea solo un "sommerso" invisibile alle istituzioni. Una sanatoria non è un colpo di spugna, ma un atto di responsabilità che permetterebbe allo Stato di:

Censire capillarmente la popolazione di tartarughe sul territorio nazionale, ottenendo finalmente dati reali, precisi e aggiornati.

Mappare la salute e la diffusione degli esemplari sia di terra che di acqua presenti nelle abitazioni.

Responsabilizzare i proprietari, che potrebbero finalmente registrare i propri animali senza la paura di subire conseguenze legali, penali o pecuniarie.

Ricordiamo che, molto spesso i problemi legati alle tartarughe d'acqua abbandonate nei laghetti pubblici colpiscono direttamente i Comuni.

 

Cosa chiediamo alle Istituzioni

 

​Chiediamo ufficialmente

Una legge di Sanatoria per possesso storico ed eredità

Chiediamo alle istituzioni, e in particolare all'On. Michela Vittoria Brambilla da sempre in prima linea per i diritti degli animali, di farsi promotrice di un'iniziativa legislativa che permetta la regolarizzazione delle tartarughe (di terra e d'acqua) possedute da anni o ereditate, azzerando le sanzioni retroattive per chi si mette in regola spontaneamente.

​— Una gestione normativa che tuteli il benessere dell'animale nel suo nucleo familiare, evitando sequestri traumatici di esemplari che vivono in cattività da decenni e che non potrebbero comunque essere reinseriti in natura.

Una procedura di censimento semplice e immediata : un canale chiaro e accessibile per permettere a ogni famiglia di registrare il proprio animale in totale serenità, prevedendo un'autocertificazione in cui il detentore attesti di disporre di uno spazio idoneo (all'aperto o in ambienti dedicati) e conforme alle necessità etologiche e di benessere della specifica tartaruga.

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