San Siro: il futuro di Milano si costruisce senza demolire.

Firmatari recenti
Giuliano Capitani e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

San Siro non è solo uno stadio.
La Scala del Calcio è un'icona, un simbolo di Milano nel mondo, un luogo di emozioni condivise e memoria collettiva.

La Cerimonia di Apertura delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026 è stata il suggello, davanti agli occhi del mondo, di un prestigio internazionale già riconosciuto.

 

San Siro Stadium Milano Cortina

 

Il Comune di Milano e i Club Milan e Inter hanno deciso di demolirlo.

Il nuovo impianto, con annessi spazi commerciali e direzionali, viene presentato come progresso. Ma di quale progresso parliamo? In quale direzione? E a quali costi ambientali, sociali e culturali?

San Siro può essere rinnovato: demolirlo significa solo sacrificare un pezzo della nostra identità per un’operazione immobiliare dal beneficio pubblico incerto, legata soprattutto al riequilibrio finanziario dei club.

Il prezzo del “nuovo a ogni costo” sarebbe alto: oltre alla perdita di legacy, un impatto sull'ambiente e sulla salute dei cittadini e delle cittadine che Milano — nell’area con i livelli di inquinamento atmosferico più elevati d’Europa — non può permettersi di sottovalutare.

Le grandi capitali europee dimostrano che la ristrutturazione non solo è possibile, ma può diventare un successo internazionale. Il Santiago Bernabéu di Madrid non è stato demolito: è stato trasformato in un’icona contemporanea, un progetto architettonico e tecnologico di livello mondiale capace di unire memoria e innovazione.

 

Luci a San Siro

 

Milano può fare di più.
Può trasformare San Siro in un paradigma internazionale di equilibrata rigenerazione urbana, un progetto capace di ridefinire gli standard europei di innovazione sostenibile

Può dimostrare che l’Italia sa innovare valorizzando ciò che ha già costruito, con una ristrutturazione sostenibile e ambiziosa, capace di diventare un caso di studio globale.

Il 10 Novembre del 2025 il secondo anello di San Siro ha compiuto i 70 anni.

Per questo chiediamo alla Soprintendenza di avviare il procedimento di vincolo storico-culturale e tutela del bene prima di qualsiasi decisione irreversibile.

Chiediamo inoltre:

  • la realizzazione della Valutazione Ambientale Strategica (VAS) e della Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) della GFU San Siro come richiesto con Interrogazione Urgente dai Consiglieri Comunali: Fedrighini, Giungi, Turco, Pantaleo, Monguzzi, Cucchiara, Gorini;
  • la massima trasparenza sulle trasformazioni previste, tenuto conto anche dell’area EXTM (Ex Trotto Milano), che con la GFU San Siro costituiscono di fatto un intervento urbanistico unitario;  Quadrante San Siro GFU e EX Trotto
  • l’attivazione di un confronto pubblico reale e partecipato sul modello di sviluppo dell’area.

San Siro è un banco di prova per Milano.
Difenderlo significa scegliere una crescita governata: uno sviluppo armonico che mette al centro la storia, il patrimonio, i valori e le persone.
Significa tutelare la qualità urbana e l’ambiente di una città unica, che sa innovare senza cancellare ciò che la rende grande.

San Siro è futuro, non macerie. La vera scelta coraggiosa è innovare e crescere senza perdere identità.

✍️ Firma per una Milano che evolve senza cancellare se stessa. ⚠️ Senza confermare via mail, la tua firma non viene conteggiata 

La petizione è sostenuta, con formale adesione, da (elenco in aggiornamento):

  • Associazione Gruppo Verde San Siro
  • Coordinamento per la tutela del verde cintura urbana di Milano-Parco Ovest
  • Comitato Proteggiamo il Monte Stella
  • Le Giardiniere Milano       
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Francesca PannutiPromotore della petizione

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Il problema

San Siro non è solo uno stadio.
La Scala del Calcio è un'icona, un simbolo di Milano nel mondo, un luogo di emozioni condivise e memoria collettiva.

La Cerimonia di Apertura delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026 è stata il suggello, davanti agli occhi del mondo, di un prestigio internazionale già riconosciuto.

 

San Siro Stadium Milano Cortina

 

Il Comune di Milano e i Club Milan e Inter hanno deciso di demolirlo.

Il nuovo impianto, con annessi spazi commerciali e direzionali, viene presentato come progresso. Ma di quale progresso parliamo? In quale direzione? E a quali costi ambientali, sociali e culturali?

San Siro può essere rinnovato: demolirlo significa solo sacrificare un pezzo della nostra identità per un’operazione immobiliare dal beneficio pubblico incerto, legata soprattutto al riequilibrio finanziario dei club.

Il prezzo del “nuovo a ogni costo” sarebbe alto: oltre alla perdita di legacy, un impatto sull'ambiente e sulla salute dei cittadini e delle cittadine che Milano — nell’area con i livelli di inquinamento atmosferico più elevati d’Europa — non può permettersi di sottovalutare.

Le grandi capitali europee dimostrano che la ristrutturazione non solo è possibile, ma può diventare un successo internazionale. Il Santiago Bernabéu di Madrid non è stato demolito: è stato trasformato in un’icona contemporanea, un progetto architettonico e tecnologico di livello mondiale capace di unire memoria e innovazione.

 

Luci a San Siro

 

Milano può fare di più.
Può trasformare San Siro in un paradigma internazionale di equilibrata rigenerazione urbana, un progetto capace di ridefinire gli standard europei di innovazione sostenibile

Può dimostrare che l’Italia sa innovare valorizzando ciò che ha già costruito, con una ristrutturazione sostenibile e ambiziosa, capace di diventare un caso di studio globale.

Il 10 Novembre del 2025 il secondo anello di San Siro ha compiuto i 70 anni.

Per questo chiediamo alla Soprintendenza di avviare il procedimento di vincolo storico-culturale e tutela del bene prima di qualsiasi decisione irreversibile.

Chiediamo inoltre:

  • la realizzazione della Valutazione Ambientale Strategica (VAS) e della Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) della GFU San Siro come richiesto con Interrogazione Urgente dai Consiglieri Comunali: Fedrighini, Giungi, Turco, Pantaleo, Monguzzi, Cucchiara, Gorini;
  • la massima trasparenza sulle trasformazioni previste, tenuto conto anche dell’area EXTM (Ex Trotto Milano), che con la GFU San Siro costituiscono di fatto un intervento urbanistico unitario;  Quadrante San Siro GFU e EX Trotto
  • l’attivazione di un confronto pubblico reale e partecipato sul modello di sviluppo dell’area.

San Siro è un banco di prova per Milano.
Difenderlo significa scegliere una crescita governata: uno sviluppo armonico che mette al centro la storia, il patrimonio, i valori e le persone.
Significa tutelare la qualità urbana e l’ambiente di una città unica, che sa innovare senza cancellare ciò che la rende grande.

San Siro è futuro, non macerie. La vera scelta coraggiosa è innovare e crescere senza perdere identità.

✍️ Firma per una Milano che evolve senza cancellare se stessa. ⚠️ Senza confermare via mail, la tua firma non viene conteggiata 

La petizione è sostenuta, con formale adesione, da (elenco in aggiornamento):

  • Associazione Gruppo Verde San Siro
  • Coordinamento per la tutela del verde cintura urbana di Milano-Parco Ovest
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Francesca PannutiPromotore della petizione

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Petizione creata in data 26 febbraio 2026