Salviamo Torpignattara e il V Municipio.


Salviamo Torpignattara e il V Municipio.
Il problema
Un nuovo regolamento sul commercio a Torpignattara e in altre "zone da tutelare" del V Municipio, da attuare secondo la normativa vigente. Visionabile di seguito Regolamento sul commercio
Da culla della multiculturalità a quartiere dimenticato.
Per oltre vent’anni, Torpignattara è stata un esempio di convivenza e integrazione. Oggi, però, i numeri raccontano una storia diversa. E il fenomeno si sta espandendo ad un ritmo impressionante in tutto il V municipio.
In molte vie, le attività tradizionali sono scomparse, sostituite quasi interamente da esercizi tutti uguali, spesso appartenenti alla stessa tipologia commerciale.
La concentrazione eccessiva di Minimarket, CAF, telefonia, call center e money transfer ha prodotto un’offerta ripetitiva, priva di valore aggiunto, e destinata esclusivamente ad una clientela limitata. Questo modello soffoca la vitalità delle strade, rendendole poco attrattive per altre tipologie di attivitá, innescando un circolo vizioso. Una densitá talmente elevata che non ha eguali in nessun'altra zona di Roma. Forse d'Italia.
Questo fenomeno solleva interrogativi profondi sulla sostenibilità economica e sociale del quartiere, che rischia di cancellare la propria identità storica, costruita attorno ad artigiani, botteghe di prossimità e spazi di socialità.
Sempre più residenti manifestano preoccupazione per l’omologazione dell’offerta commerciale, che non risponde ai bisogni reali del territorio.
Giustificare tale fenomeno come "valorizzazione culturale", spinge sempre più persone ad abbandonare il quartiere, alimentando proprio quella segregazione che si pensava di contrastare.
I residenti chiedono interventi concreti e immediati, per restituire equilibrio e decoro.
Stop alla saturazione commerciale.
Nel Municipio I, ad esempio, sono state sospese le licenze per alcune tipologie di attivitá, con limitazioni negli orari serali. A Milano invece, è stato introdotto un sistema di criteri autorizzativi a punteggio per l'apertura di nuove attivitá in specifiche "zone da tutela".
A Firenze hanno limitato le nuove aperture di minimarket per attivitá all' esterno dell'area Unesco. (Delibera Firenze)
E da noi, cosa stanno ancora aspettando?

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Il problema
Un nuovo regolamento sul commercio a Torpignattara e in altre "zone da tutelare" del V Municipio, da attuare secondo la normativa vigente. Visionabile di seguito Regolamento sul commercio
Da culla della multiculturalità a quartiere dimenticato.
Per oltre vent’anni, Torpignattara è stata un esempio di convivenza e integrazione. Oggi, però, i numeri raccontano una storia diversa. E il fenomeno si sta espandendo ad un ritmo impressionante in tutto il V municipio.
In molte vie, le attività tradizionali sono scomparse, sostituite quasi interamente da esercizi tutti uguali, spesso appartenenti alla stessa tipologia commerciale.
La concentrazione eccessiva di Minimarket, CAF, telefonia, call center e money transfer ha prodotto un’offerta ripetitiva, priva di valore aggiunto, e destinata esclusivamente ad una clientela limitata. Questo modello soffoca la vitalità delle strade, rendendole poco attrattive per altre tipologie di attivitá, innescando un circolo vizioso. Una densitá talmente elevata che non ha eguali in nessun'altra zona di Roma. Forse d'Italia.
Questo fenomeno solleva interrogativi profondi sulla sostenibilità economica e sociale del quartiere, che rischia di cancellare la propria identità storica, costruita attorno ad artigiani, botteghe di prossimità e spazi di socialità.
Sempre più residenti manifestano preoccupazione per l’omologazione dell’offerta commerciale, che non risponde ai bisogni reali del territorio.
Giustificare tale fenomeno come "valorizzazione culturale", spinge sempre più persone ad abbandonare il quartiere, alimentando proprio quella segregazione che si pensava di contrastare.
I residenti chiedono interventi concreti e immediati, per restituire equilibrio e decoro.
Stop alla saturazione commerciale.
Nel Municipio I, ad esempio, sono state sospese le licenze per alcune tipologie di attivitá, con limitazioni negli orari serali. A Milano invece, è stato introdotto un sistema di criteri autorizzativi a punteggio per l'apertura di nuove attivitá in specifiche "zone da tutela".
A Firenze hanno limitato le nuove aperture di minimarket per attivitá all' esterno dell'area Unesco. (Delibera Firenze)
E da noi, cosa stanno ancora aspettando?

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Petizione creata in data 16 ottobre 2025