Salviamo Taraneh e Romina Rahimi

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Raggiungiamo 100 firme!
Le petizioni con più di 1.000 sostenitori hanno 5 volte più possibilità di vincere!

Il problema

Due sorelle, due vite, un diritto fondamentale: la libertà.

Taraneh e Romina Rahimi sono due giovani sorelle gemelle iraniane.

Avevano una vita davanti, sogni da realizzare, un futuro da costruire.

Poi tutto è cambiato.

Dopo aver partecipato alle proteste in Iran nel gennaio 2026, sono state arrestate e incarcerate.

Taraneh è stata condannata a morte. Romina a 25 anni di prigione.

Secondo le testimonianze della famiglia, durante la detenzione avrebbero subito violenze, torture e trattamenti disumani.

Due giovani donne rischiano di perdere il proprio futuro per aver rivendicato la libertà.

Non possiamo accettare che la pena di morte sia una risposta all’esercizio dei diritti fondamentali.

Non possiamo accettare che due sorelle vengano private della loro giovinezza, dei loro affetti e della possibilità di costruire la propria vita.

Non possiamo rimanere indifferenti.

Secondo Amnesty International, "l'Iran è uno dei principali paesi al mondo per quanto riguarda l'esecuzione di condanne a morte, molte delle quali eseguite in circostanze non trasparenti.” Rapporti di organizzazioni internazionali affermano che numerose giovani donne, come Taraneh, vengono arrestate senza giusto processo.

Chiediamo al governo italiano, all'Unione Europea, e a tutte le organizzazioni internazionali preposte alla tutela dei diritti umani di intervenire con urgenza per evitare che Taraneh Rahimi diventi un'altra vittima di un sistema che ignora volutamente i diritti fondamentali dell'uomo. Aumentiamo la pressione diplomatica per ottenere il suo rilascio e per salvaguardare la sua vita.

L’atto di firmare questa petizione non è solo un gesto di solidarietà, ma di speranza e giustizia per Taraneh e il popolo iraniano. Firmate per dare voce a Taraneh e Romina Rahimi e per proteggere la vita innocente di chi denuncia ingiustizie nel proprio paese. Ogni firma conta per riaffermare che la vita umana è sacra e che nessun regime ha il diritto di calpestarla.

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antonella pireddaPromotore della petizione

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