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leonardo coverisan casciano val di pesa, Italy
Apr 1, 2020

UN NUOVO MONDO

 

Economia dopo il Coronavirus

 

Questo Post non è stato scritto con il senno di poi. Avrai forse
già letto uno di quei famosi libri che narrano storie e profezie,
più o meno predittive, sgorgate da un flusso di dietrologia
dipinto come saggezza e conoscenza. Facile descrivere la
spiegazione di quello che accadrà dopo che è accaduto.
Questo post  vede la sua luce nel bel mezzo della confusione,
della paura e del terrore mass mediatico in merito alla grande
invasione che ha scatenato una guerra mondiale. Una guerra
mondiale dal sapore della pandemia. Un nemico invisibile,
complesso, intangibile e pericoloso che trasforma l’altro, la tua
persona amata, i tuoi famigliari, i tuoi amici nelle potenziale
causa di morte. La tua morte. Un nemico che aiuta la madre
terra a guarire, a pulirsi dai veleni a riprendere i propri territori
mentre riduce l’impatto del più grande parassita che abbia
mai visto. L’essere umano. Vero o falso, costruito o naturale,
gonfiato o ridotto, il virus è il potente invasore della società
umana, il paladino della natura e l’angelo sterminatore al
contempo. Da ogni guerra, di qualsiasi tipo si tratti, esistono
due momenti specifici. Il momento in cui la guerra è in corso
e il momento in cui la guerra è finita. Una sola cosa è certa.
Ad ogni guerra il mondo non è mai tornato nella condizione
precedente. Meglio o peggio, si è sempre trasformato
come un grande organismo. Non sappiamo quali saranno
le opportunità e quali saranno i problemi. Sappiamo che
però andranno a braccetto e che ognuno di noi ha il dovere
morale di farsene carico in anticipo con il proprio operato,
con il proprio modo di produrre valore con la propria idea di
business. Ci troviamo in un mondo in cui la sopravvivenza,
per ora, è legata alla capacità di produrre valore. Questo valore
viene scambiato sul mercato con l’equivalente di pezzi di carta,

Economia dopo il Coronavirus

 

tramite i quali si possono comprare i beni primari come acqua
e cibo e tante altre cose. Risulta essere quindi fondamentale
ripensare o ricostruire il proprio business con un inevitabile
enorme cambiamento di scenario (quello che stiamo vivendo
oggi). Siamo in un momento storico che un giorno verrà
raccontato ai posteri e nel libri di storia. Questo post , che
esce prima che finisca il momento con toni , a volte gravi e seri, a
volte ironici ("non prima di aver
colto i fiori della preoccupazione"), ma avrà sempre lo sguardo
rivolto al cielo dell’entusiasmo, mentre sentiremo la fragranza
dell’esplorazione che sussurrerà le sue dolci parole alle nostre
orecchie (sono serio pero') . Un post che ti consente di anticipare i tempi,
di preparare il tuo business la tua onlus la tua attivita' la tua vita , di possedere una malcelata sfera
di cristallo a tuo uso e consumo. In un futuro, a partire da
questo momento in cui sto scrivendo, mi auguro di essermi
sbagliato per le parti che possono risultare negative e di non
aver visto altri meravigliosi tratti positivi.Al contempo credo
che avere una mappa, prepararsi e fare congetture a cui far
seguire dei piani sia una mossa migliore che brancolare nel
buio. Un cattivo piano è meglio rispetto a non avere nessun
piano. Se poi è un buon piano allora abbiamo fatto bingo.
E chi fa bingo di solito prende il premio . Quello che mi
fa sorridere benevolmente è che ci sono buone prospettive
che questa volta chi fa bingo possa invece condividere il
proprio piatto con le altre persone condividere aiutare aiutandosi (anziché tenerlo tutto per
sé). Che questo post possa essere la fine del capitalismo !!!!

mi sembra di essere Marx ! 

Lo scellerato capitalismo con il quale abbiamo quasi distrutto il
mondo dove viviamo, e l’inizio di un futuro in cui il business
sia un atto di abbondanza e di valore diffuso e condiviso per tutti dove tutti possono aiutarsi aiutando ! concetto lontano dal Capitalismo dove CONDIVIDERE ! 

 

Economia dopo il Coronavirus

 

il miglioramento del pianeta stesso, gratificando coloro i quali
ne sono promotori, con uno stile di vita socialmente sano e
responsabile, ricco di gioia e condivisione.
Uno stile di vita in cui finalmente il business esiste per sostenere
la nostra felicità LA NOSTRA FAMIGLIA , LA NOSTRA COMUNITA' LA NOSTRA VITA  - e non per ACCUMULARE SENZA SENSO IN MODO EGOISTA SENZA UNO SCOPO - gratificando la nostra esistenza.

 

IL DOPO LO SCOPRI NEL DURANTE
Per cercare di capire, in anticipo cosa succede “dopo”, devi
prestare attenzione al “durante”. Ovviamente gli scrittori dei
libri preferiscono scrivere “dopo” la previsione che avrebbero
dovuto scrivere “prima”. Questo consente a tutti di essere
esperti, ma non serve a nulla a chi le mani le mette in pasta e
produce valore. Per poter stare in piedi con il tuo business, la
tua impresa, il tuo negozio, la tua attività professionale, devi
immaginare il mondo prima che si manifesti. La situazione che
stiamo vivendo nel momento in cui scrivo questo post ,
01/04/2020 il dopo 25 marzo 2020, (non la data dell'inizio della divina Commedia di Dante ne il giorno prima del mio compleanno  ma il decreto 25/03/2020 la Clausura sotto forma di Quarantena)  è l’evoluzione continua e costante di una situazione paradossale,  e impensabile anche solo 30 giorni fa. Il mondo è diventato un’enorme centro di detenzione
volontario, con migliaia di poliziotti penitenziari, megafoni che
programmano la mente delle persone, droni che controllano
i parchi. Un mondo dove è vietato uscire di casa, andare a
scuola, andare in chiesa, andare al cimitero, andare al cinema,
andare a teatro, andare a fare sport, fare una passeggiata, andare
a trovare amici e parenti. Un mondo dove per portare il cane
a defecare ho bisogno di una autocertificazione da esibire ai
tutori dell’ordine. E anche ove fosse possibile gestire in libertà
i propri movimenti e contatti, per le persone sarebbe il modo
perfetto per infettarsi, infettare o farsi uccidere proprio dal
nipote che è venuto a salutarti per sapere come stai. La risposta
della nonna alla domanda: “come stai?” potrebbe essere: “stavo
bene sino a quando non sei venuto a trovarmi”.

Una situazione così pazzesca non si è verificata nemmeno
durante le due guerre mondiali. Dobbiamo tornare all’influenza
spagnola di inizio secolo o alla peste bubbonica del 1383 che
sterminò metà della popolazione europea. Dobbiamo tornare
a mondi dove la globalizzazione non esisteva, dove non
decollavano centinaia di migliaia di voli aerei ovunque, dove
non esistevano assembramenti urbani di decine di milioni di
persone. Mondi in cui proteggersi da un nemico di questo tipo
poteva essere più semplice. Ma il punto veramente importante
nel comprendere la drammaticità di quello che sta accadendo, è
che ciò che veramente si sta uccidendo è l’amore tra le persone.
Niente contatto, l’altro è diventato un impotente e incolpevole
vettore della morte invisibile. Ripensa con attenzione. Il padre
che torna da fare la spesa e abbraccia i propri figli diventa la
potenziale causa di morte delle stesse persona amate. In una
guerra, il padre che solleva un fucile contro un nemico invasore
è un eroe, è la protezione della propria famiglia. Ha chiaro chi
è il nemico e sa come difendersi. Una differenza sostanziale.
L’amore viene cancellato a fronte di un progressivo e costante
isolamento. Ed ecco il nuovo modello di amore. Amare
diventa stare distanti dagli altri, amare significa isolarsi, amare
si trasforma in non toccare gli altri. Baciarsi è come sparare
con una nove millimetri. Amare vuol dire considerare se
stessi come un veicolo di morte. Un’enorme sensazione di
impotenza e di angoscia. Quando l’amore lascia il posto alla
paura, sorretta da un evidente puntello raziocinante, significa
che il mondo è già finito. Attenzione.
In questo post  non tratterò mai la parte medica, epidemiologica,

 

politica, complottista. Niente di tutto questo. Non importa che
la pandemia sia vera, creata, che sia un parto complottistico o
una piaga letale. Quello che importa è cosa crede la massa,
cosa dicono i social e che cosa le persone sono convinte stia
accadendo. Il mondo che conosci non muta per la realtà,
ma muta per la verità che la massa decide essere la realtà.
Questo mio libro è una bottiglia, che contiene una potenziale
mappa del tesoro, per riuscire a fare in modo che tu possa
riconvertire o creare un business, e che questo possa portare
un valore importante al mondo rendendolo un posto migliore.
Un business che possa contribuire a creare una nuova società,
migliore di quella precedente. Un business che contribuisca
al potenziale superamento di quelle che potrebbero essere
progressive storture dei fondamentali diritti umani e delle
libertà incontrovertibili, per cui milioni di persone sono morte
nel corso della storia dell’essere umano. Diritti per cui milioni
di persone hanno lottato nel corso dei secoli. Qualsiasi sia
il vero nemico, il virus, i nuovi regimi di destra o le nazioni
guerrafondaie, questa volte non si vince tirando il grilletto
di un’arma automatica. Questa volte si vince scavalcando le
barriere mentali che stanno crescendo ogni giorno sempre più
alte. L’Europa Unita con la sua moneta unica si è sciolta come
neve al sole. Le frontiere sono riapparse come per incanto
e il trattato di Schengen è diventato carta igienica prima che
qualcuno si potesse pulire il sedere. Della serie “siamo tutti europei”
però visto che c’è un virus tu sei italiano, io sono francese e
tu sei tedesco. Quindi tu sei Lombardo e io sono Siciliano per
poi passare a tu sei di Novara e io sono di Pizzo Calabro per

poi arrivare a “tu sei del quartiere rosso e io di quello bianco” io della contrada della torre e della squadra a 7 del rione Primavera.

Penso che sia sufficiente !. Adesso ancora le persone non hanno fatto
il 2+2 finale, ma le famiglie sono molto più a rischio rispetto
ai single. I single sono quelli maggiormente protetti. Chiusi in
casa da soli, mica come quelle pericolosissime famiglie dove
ci sono mamma, papà, due figli e la nonna. Le famiglie sono
un pericoloso epicentro, un centro di infezione. Mi viene da
sorridere pensando a quanti, come me, hanno richiamato a
gran voce un cambiamento rispetto alla incessante corsa alla
globalizzazione. La vita ha risposto in maniera chiara. Forse
dovevamo anche essere attenti a indicare alla vita come avrebbe
dovuto ridurre la corsa alla globalizzazione. E le armi? E le testate
nucleari? E i carri armati? Cosa ce ne facciamo? L’esercito oggi
può scendere in strada insieme alle forze dell’ordine solo per
combattere il vero nemico. Le persone. Le persone, gli stessi
cittadini che dovrebbero difendere, sono i nemici: sia che lo
vogliano essere sia che non lo vogliano essere. Comprendi ora
cosa sta succedendo? Vediamo il riepilogo. Amare al vecchio
modo vuol dire uccidere. Amare nel nuovo mondo vuol dire
stare isolati e distanti dagli altri. Il nemico siamo noi e chi ci
deve proteggere deve trattarci come detenuti e come agenti
del nemico. Con tutte le conseguenze del caso. Un poliziotto
diventa un eroe mentre si espone, a rischio della propria vita,
a richiamare l’anziano signore che non rispetta il decreto
#iorestoacasa”. Il nonnino è il nemico che deve riportare
all’ordine, ma al contempo il nonnino è anche il cittadino
che deve difendere. In arrivo quindi la considerazione finale,
semplice e razionalmente inopinabile. I confini non esistono,

 

le persone sono tutte nemiche l’una dell’altra (che lo vogliano
o meno) e l’amore, come lo intendevamo, è un atto criminale
verso l’altra persona. Quindi ecco che arriva la soluzione.
Isolamento fino al massimo livello (persona singola), stato
di bio-regime necessario per la sicurezza del soggetto e
introduzione del nuovo modo di amare (a distanza). Amare
significa stare da soli inviando messaggi su telegram, giocando
a carte su skype, mandando un bacino della buonanotte ai figli
con facetime. Giusto o sbagliato?
È una domanda che non ti devi porre. Devi porti la domanda.
“quali sono le conseguenza di cosa sta succedendo” a cui segue: “cosa
voglio fare in merito” e che si conclude con: “quale è il mondo che
voglio creare”. Tu che fai business hai una grande responsabilità
con quello che fai o andrai a fare. Sei tu che hai in mano lo
strumento per cambiare il mondo. Sino ad oggi abbiamo
contato il tempo come AC e DC (prima di Cristo e dopo
Cristo). Ma la vita ha un sottile senso dell’ironia e forse, entro
breve, AC e DC significherà prima del COVID-19 e DC
significherà dopo il COVID-19.
Dopotutto anche questo virus porta una corona in testa,
giusto? Strane coincidenze.

EPPURE IL SOCIALISMO POTREBBE RINASCERE
Dalle ceneri di una grande guerra, la natura trova sempre il
modo di rifiorire. Facciamoci una domanda, una domanda
profonda. “il mondo di prima lo vogliamo veramente indietro?”
Un mondo dove le religioni richiamano il loro primato a costo
di scatenare infinite guerre, un mondo in cui l’essere umano
distrugge la sua stessa abitazione, un mondo dove gli animali
vengono sterminati in mostruosi campi di concentramento
per soddisfare la brama di sangue e di carne delle persone, un
mondo dove i bimbi michia sgranocchiano sushi nei microfoni
del loro canale youtube e fanno milioni di euro, mentre in altre
parti del mondo la gente lavora 18 ore al giorno per tre dollari
al mese? È questo il mondo che vogliamo indietro?
E se fosse invece che da questo grande cambiamento le
persone fossero obbligate, visto che non ci sono riuscite
consapevolmente, e lavorare per bandire le guerre, per
rispettare maggiormente l’ambiente, per ricostruire piccole
aggregazioni di persone sostenibili e misura d’uomo?
E se l’architetto, il grande genio, Paolo Soleri avesse avuto
ragione indicando la fine di suburbia, la fine delle giungle
d’asfalto dove l’uomo vive in mezzo alle strade?
E se fosse che la nuova società sarà incentrata su un’agricoltura
sostenibile dove la felicità non sarà indotta all’acquisto
dell’ultimo e inutilissimo smartphone?
Magari è arrivato il momento di passare da un capitalismo
negativamente competitivo ad un’economia solidale in cui

prendono piede governi di politici seri e dediti al benessere
dei cittadini, al posto di pagliacci focalizzati sul loro potere
personale e sull’incremento del loro conto in banca. Io stesso,
mentre ti scrivo, mi rendo conto di quante storture sino ad
oggi ho portato con me come se fossero abiti consunti, ma
abitudinari, a cui non presti nemmeno più attenzione.
La vera rivoluzione non passa dalle armi, la vera rivoluzione
passa dal business e tu, come me, sei in prima linea.
Mai come in questo momento mi ripassano nella mente le
parole del grande premio Nobel della pace Muhammad Yunus,
autore del libro “Un mondo senza povertà” che ebbi il piacere
di incontrare e conoscere a Monte Carlo nel 2009.
Parole che mi ispirano a passare dal capitalismo al social
business. Un momento importante della mia vita come
imprenditore.

mi spingo oltre ci sara' altro: 

UN NUOVO SISTEMA GIURIDICO
Le leggi mutano al mutare degli avvenimenti. Qualcuno crede
che le Costituzioni non possano essere toccate, aggirate, eluse
e che i diritti umani siano inalienabili. Chi pensa questo non
ha studiato, non ha viaggiato, vive in un mondo di fantasia. In
questo momento in Italia è attivo il Decreto Legge Covid-19
che sospende direttamente e indirettamente una notevole
quantità di diritti della Costituzione stessa.
Ad esempio il 16, 17, 18, 21, 24, 32, 44, 48 e molti altri ancora.
Siamo in questo momento in uno Stato di Eccezione.
Forse ti ricorderai il giorno in cui hanno fatto crollare le torri
gemelle negli Usa, vero? Bene, i decreti americani per lo stato
di emergenze (quindi temporanei) del 2001 sono ancora
attivi oggi nel 2020. Non solo, ma con la scusa dello stato di
Eccezione si giunge ad una sospensione dell’ordine costituito
con uno spostamento della sovranità a fonti sovranazionali,
quali ad esempio l’Organizzazione Mondiale della Sanità
(OMS). Elementi a cui devi tenere conto sin da subito per la
riconfigurazione del tuo business e della tua riorganizzazione.
Alcune diritti che sino ad oggi hai dato per scontati presto non
esisteranno più e le persone si saranno perfettamente adattate.
Hai visto mai qualcuno in aeroporto lamentarsi o protestare
di vedersi perquisire e di essere passato agli Scan? Si sono
abituati tutti, nessuno escluso. Geo-tracciamento, controllo
dei contatti delle persone, telecamere, droni, tracciamento
delle connessioni e molto altro ancora, entro breve saranno

di uso comune. Anzi, le persone le prenderanno come norme
minime e adeguate per arginare il nemico invisibile.
Il tuo business deve prevedere un accurato studio delle nuove
normative, di come si collocano nel panorama della tua società
e di come gestire al meglio la valanga di normative che si stanno
per abbattere o si sono abbattute nel panorama nazionale e
internazionale.

facciamo anche una ipotesi che forse non e' un ipotesi :   

LA FINE DELLA
GLOBALIZZAZIONE
SOCIALE E L’INIZIO DELLA
TERRORIZZAZIONE
CHIRURGICA

 

La globalizzazione. Il frutto dello sviluppo tecnologico, del
processo di espansione economica e della riduzione delle
frontiere che dividono gli stati partoriti dalla grande gravidanza
della fine del 1800. Un modo di vivere, di pensare, di viaggiare
che intensifica all’inverosimile scambi e spostamenti di merci
e persone su tutto il pianeta. Un mondo economico e sociale
interdipendente e che tende ad uniformare il tutto. L’esplosione
di Internet nel 1995 non ha fatto altro che contribuire ad una
globalizzazione dei pensieri, delle identità e dello spirito di
tutte le persone che si sono connesse. Una vera rivoluzione
epocale di un portata mai sperimentata prima, nemmeno con
i vari imperi come quello romano, mongolo, russo e molti altri
ancora. Ovviamente la globalizzazione ha portato elementi
ritenuti positivi e elementi evidentemente negativi. Se la
analizziamo da un punto di vista ampio e non circoscritto al
singolo, la globalizzazione ha dato l’opportunità al capitalismo
di creare una quantità di danni, forse irreparabili, al pianeta e alle
popolazioni stesse (soprattutto quelle minori).Al contempo,
superato il violento impatto di adattamento per le imprese dove,
una buona parte di esse ai tempi sono fallite, si sono aperte
nuove opportunità di business e di scambio di valore. Pensare
in grande era diventato possibile. Libera circolazione di merci
e di persone, dropshipping, private labeling, personale a basso
costo preso in prestito da altre nazioni, mercati internazionali
raggiungibili in un solo click, collegamenti aerei a bassissimo
costo e molto altro ancora. Il controllo delle masse veniva
gestito grazie al consumismo sfrenato, alla continua e costante
ricerca della ricchezza economica e degli status symbol. Una

sorta di grande anestesia collettiva in cui io stesso ero caduto,
scalando vette sempre più alte e arrivando a correre sul terreno
del sogno americano andando a vivere in Florida per diversi
anni. Il controllo delle masse passava dalle linee di produzione
delle aziende, linee di produzione che ogni giorno sfornavano
miliardi e miliardi di prodotti e servizi (spesso e volentieri non
necessari). Un mondo in cui le multinazionali controllavano
i governi a piacimento, e i business erano semplicemente
gli alleati consapevoli o inconsapevoli del loro occulto
totalitarismo. Una sorta di plasticoso paradiso che in fondo
accontentava tutti, forse anche coloro i quali sbarcavano il
lunario con lavoretti sporadici e temporanei.
Le chicche di terrore che ciclicamente venivano create con i
famosi cicli di crisi (come la crisi del mercato dei subprime e il
crollo della Lehman & Brothers) o il crollo delle torri gemelle
o ancora la guerra in Kuwait, in fondo lasciavano più o meno
il mondo nella stessa situazione.
Le aziende di smartphone continuavano a rilasciare un nuovo
modello ogni due anni, le persone continuavano ad andare
ai ristoranti e a guardare le partite, e alla fine i business
continuavano a proliferare.
Si trattava solo di cogliere le giuste opportunità ma il gioco
rimaneva sempre lo stesso. Anche i tentativi della nuova destra
europea di seminare l’odio e il terrore alla fine risultavano vani,
come ha fatto anche Salvini in Italia e Trump negli Usa.
In fondo, dopo aver sventolato qualche bandiera e aver
inneggiato a qualche cambiamento importante, le persone
tornavano a lavorare e a seguire i loro influencer preferiti. Poi

è arrivato il terrorismo chirurgico. Basta lavorare con le masse,
era arrivato il momento di usare i social al loro massimo potere
possibile. Il grande successo della Brexit con lo scandalo
della Cambridge Analytics aveva dimostrato che era possibile
prendere per il naso un popolo attento come quello inglese.
Ogni persona veniva raggiunta con messaggi tagliati sulle sue
preferenze, sulle sue paure, su suoi pensieri e veniva spaventata
adeguatamentema soprattutto chirurgicamente. Ovviamente
il target, così si chiama l’utente, crede che tutti vedano le
stesse cose e soprattutto crede a quello che vede senza aver
minimamente idea, consapevolezza e cultura sufficiente per
comprendere anche in minima parte quello che sta succedendo.
La Brexit ha dimostrato che la realtà non conta nulla, oggi,
conta solo quello che il singolo soggetto crede essere reale.
Realtà che evince dalla sacra fonte di comunicazione. I social.
Se lo pubblicano le persone allora vuol dire che è vero, a
differenza dei mass media che notoriamente non dicono le cose
come stanno veramente. Terrore chirurgico, paura segmentata
costruita ad hoc per colpire la nostra psiche individuale e non
il collettivo. Una sorta di psicosi collettiva con multiple realtà
individuali che si connettono verso lo stesso obiettivo.
Un obiettivo che altri, occulti, hanno dipinto.
Il coronavirus ha dimostrato con una spallata quanto il sistema
sia capillare, potente e verticalizzato. Governi che perdono il
controllo, fuga di notizie, governatori che guadagnano opinioni
grazia alla loro storia su instagram. Persone che aggrediscono
altre persone senza aver compreso esattamente per quale
motivo nello specifico le stanno aggredendo.

Questo deve far riflettere il marketing della tua azienda.
Magari stai ancora pensando che la realtà abbia un qualche
peso nella tua comunicazione. È il momento che apri gli
occhi. La realtà non ha più nessun peso se mai lo ha avuto.
Proprio in questo momento è bene che ti concentri su cosa
i tuoi clienti pensano sia reale e non quello che è reale. Le
mascherine, lo hanno detto in lungo e in largo ovunque sia i
medici che l’Istituto superiore di sanità, non servono a nulla
per il Coronavirus. Nulla.
Servono per le persone che sono malate e non per chi è sano.
E se anche fosse le uniche mascherine utili sono quelle
specificatamente sanitarie da cui si desume, ovviamente, che
indossare una mascherina da muratore o antipolvere serva
ancora a meno, anzi, a nulla. Tutto questo non conta nulla. Per
le persone le mascherine sono utili e sono pronte a comprarne
a vagonate. Produci mascherine fino a quando la psicosi è
attiva e farai molto denaro. Anche se non servono a nulla. Lo
so, può sembrare pazzesco, ma è così.
Qui entra in gioco la tua etica e il tuo codice morale. Questo lo
puoi valutare solo tu. Per me chi vende senza farsi lo scrupolo
di cosa sta facendo veramente per le persone è una persona di
infimo valore morale. Al contempo credo che chi come me
produce pensando al valore vero e utile alle persona, possa
pensare con attenzione a come comunicare correttamente
onde evitare di fallire con la soluzione, mentre i buffoni
prolificano con prodotti e servizi inutili. Al contempo non
puoi stare distante da cosa sono attratte le persone.
Le emozioni quali paura, angoscia, ansia, rabbia, tristezza,

inadeguatezza sono il drive principale sul quale lavorano ogni
giorno le decine di ingegneri comportamentali di facebook,
google e instagram. Emozioni da cui tu non puoi e non devi
sfuggire. Fanno parte della tua impalcatura di comunicazione
imprenditoriale. Anche Walt Disney ha un lungo periodo di
posizionamento tra paura, rabbia e terrore, essendo la casa
cinematografica partner dell’esercito americano, senza contare
le innumerevoli storie nei cartoni animati ricchi di emozioni
potenti e, come diremmo in gergo, negative.
Se credi in un mondo migliore usa le emozioni negative come
gancio per poi portare le persone verso un prato fiorito di
speranza, gioia, felicità e appagamento. Un amo può far male,
ma dipende per quale motivo ti stanno tirando su.
Per salvarti o per cucinarti su di un tegame?
Sii l’imprenditore che vorresti incontrare quando sei un cliente.

 

IL VIRUS SI ESPANDE NELLA TESTA DELLE PERSONE CHE POTREBBE ANCHE ESSERE PEGGIO 

CI VUOLE AMORE E FORZA MENTALE E SECONDO ME ANCHE FEDE CHE NON E' INDISPENSABILE MA AIUTA ! GRAZIE KOAN CHE HA SCRITTO QUESTE PAROLE PER ME !   GRAZIE LEON FINIREMO QUESTE IPOTESI AL PROSSIMO POST! 

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