Salviamo la grande opera di Aulo Pedicini a Pozzuoli

Il problema

A Pozzuoli, presso l’Ospedale Santa Maria delle Grazie, stanno smantellando il gruppo scultoreo elaborato da Aulo Pedicini alla metà degli anni Ottanta. Sono già attualmente visibili i primi segni del tentativo di rimozione e di diroccamento.


La presenza dell’opera, omettendo ogni comunicazione con l’Artista, è messa in discussione dai lavori di adeguamento che attualmente investono il presidio ospedaliero di Santa Maria Delle Grazie.

Il gruppo scultoreo, ancorato alla struttura portante dell’edificio, nell’atrio del complesso sanitario fu realizzato dall’Artista in cemento e multicrom. 

Si tratta di un imponente bassorilievo che procede nei suoi tre metri di altezza, per ben nove metri di lunghezza lineare.

Il lavoro, realizzato da Pedicini in situ, fu composto per somma di parti - Gioco, Amore nudo, Il Grande ventre, Giovane maternità e Inpaccottage – celebrando, anche nel luogo di cura puteolano, la vita, la speranza e l’umanità.

Aulo Pedicini - scultore, pittore, performer, grafico, incisore e decoratore di tessuti, vive e lavora a Napoli. Negli anni Sessanta le sue produzioni sono segnate da uno stile immediato ed informale. Nel decennio successivo, partecipa alla Quadriennale di Roma (1975), alla XXXVII Biennale d’arte di Venezia (1976) e al Festival Dada (1979) a Los Angeles. Al tempo, la sua pratica scultorea indaga il consumo, l’oggetto, lo scarto e la sua possibilità assemblativa. Sempre in quegli anni, l’artista si definisce ulteriormente attraverso performance di grande impatto. Il Malato, tra le azioni del collettivo artistico napoletano A/Social Group, è realizzata presso l’Ospedale Psichiatrico Frullone di Napoli e presentata a Venezia, in occasione della Biennale del 1976. 

Col tempo Pedicini, nella nobiltà del bronzo, recupererà l’idea della pratica scultorea di grande dimensione e come nel grande bassorilievo dell’Ospedale di Monteruscello, saranno i corpi femminili ad accogliere la classicità lirica e le suggestioni metafisiche dell’Artista. 

Intorno alla sua pratica artistica si sta confermando anche l’attenzione del mondo universitario; la Federico II sul versante della pratica scultorea e quello dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli riguardo alle azioni maturate durante la sua lunga stagione artistica strutturata nel sociale. 

L’Artista, dopo la sua ultima personale - Annerite scaglie (2023) - è stato recentemente accolto con l’opera Demetra Madre Natura, anche nella collezione del Museo Archeologico Nazionale di Napoli.  

Nell’immediatezza di queste ore, si chiede:


che la Direzione della struttura sanitaria, l’Asl Napoli 2 Nord e la  Regione Campania si attivino per la messa in sicurezza dell’opera e/o con le adeguate cautele, per il suo trasferimento in altro luogo della stessa struttura o in un luogo di cultura anche lontano da Pozzuoli.

Nelle attuali condizioni, il trasferimento dell’intero gruppo scultoreo non significa decontestualizzare l'opera, bensì, a quarant'anni dalla sua installazione, ridarle nuova linfa e nuova vita. 

Primi firmatari:


Generoso Bruno – Storico e Critico d’arte


Mimma Sardella - Storica e Critica d’arte


Nino Daniele - Autore, già Sindaco del Comune di Ercolano e Assessore alla cultura del Comune di Napoli 


Renato Lori - Scenografo, già Direttore dell'Accademia di Belle Arti di Napoli


Immacolata Basile - Docente Liceo Artistico Statale di Napoli 


Gennaro Vallifuoco - Artista, Scenografo, Docente Accademia di belle arti di Napoli


Antonio Ciraci - Artista


Ettore Barra - Editore, Terebinto Edizioni 


Mimmo Grasso - Poeta 


Ettore de Conciliis - Artista 


Renato Carpentieri - Attore 


Stefania Ferraro - Docente Università Suor Orsola Benincasa di Napoli 


Carmine Rezzuti - Artista


Anna D'Ascenzio - Docente Università Suor Orsola Benincasa di Napoli 


Josy Della Ragione - Sindaco del Comune di Bacoli


Isabella Valente - Storica dell’arte, Docente di Storia dell'arte contemporanea Università degli studi di Napoli Federico II


Antonella Stefanucci - Attrice


Aldo De Chiara - Magistrato in quiescenza


Biancamaria   Sparano -  Avvocato


Clorinda Irace - Associazione TempoLibero Napoli


Rosaria Iazzetta - Artista, Coordinatrice Scuola di Scultura, Accademia di Belle Arti di Napoli


Titti Zazzaro – Assessore alle Attività produttive, al commercio e allo sviluppo economico del comune di Pozzuoli

 

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Generoso BrunoPromotore della petizioneStorico dell'arte, critico e curatore indipendente

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Il problema

A Pozzuoli, presso l’Ospedale Santa Maria delle Grazie, stanno smantellando il gruppo scultoreo elaborato da Aulo Pedicini alla metà degli anni Ottanta. Sono già attualmente visibili i primi segni del tentativo di rimozione e di diroccamento.


La presenza dell’opera, omettendo ogni comunicazione con l’Artista, è messa in discussione dai lavori di adeguamento che attualmente investono il presidio ospedaliero di Santa Maria Delle Grazie.

Il gruppo scultoreo, ancorato alla struttura portante dell’edificio, nell’atrio del complesso sanitario fu realizzato dall’Artista in cemento e multicrom. 

Si tratta di un imponente bassorilievo che procede nei suoi tre metri di altezza, per ben nove metri di lunghezza lineare.

Il lavoro, realizzato da Pedicini in situ, fu composto per somma di parti - Gioco, Amore nudo, Il Grande ventre, Giovane maternità e Inpaccottage – celebrando, anche nel luogo di cura puteolano, la vita, la speranza e l’umanità.

Aulo Pedicini - scultore, pittore, performer, grafico, incisore e decoratore di tessuti, vive e lavora a Napoli. Negli anni Sessanta le sue produzioni sono segnate da uno stile immediato ed informale. Nel decennio successivo, partecipa alla Quadriennale di Roma (1975), alla XXXVII Biennale d’arte di Venezia (1976) e al Festival Dada (1979) a Los Angeles. Al tempo, la sua pratica scultorea indaga il consumo, l’oggetto, lo scarto e la sua possibilità assemblativa. Sempre in quegli anni, l’artista si definisce ulteriormente attraverso performance di grande impatto. Il Malato, tra le azioni del collettivo artistico napoletano A/Social Group, è realizzata presso l’Ospedale Psichiatrico Frullone di Napoli e presentata a Venezia, in occasione della Biennale del 1976. 

Col tempo Pedicini, nella nobiltà del bronzo, recupererà l’idea della pratica scultorea di grande dimensione e come nel grande bassorilievo dell’Ospedale di Monteruscello, saranno i corpi femminili ad accogliere la classicità lirica e le suggestioni metafisiche dell’Artista. 

Intorno alla sua pratica artistica si sta confermando anche l’attenzione del mondo universitario; la Federico II sul versante della pratica scultorea e quello dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli riguardo alle azioni maturate durante la sua lunga stagione artistica strutturata nel sociale. 

L’Artista, dopo la sua ultima personale - Annerite scaglie (2023) - è stato recentemente accolto con l’opera Demetra Madre Natura, anche nella collezione del Museo Archeologico Nazionale di Napoli.  

Nell’immediatezza di queste ore, si chiede:


che la Direzione della struttura sanitaria, l’Asl Napoli 2 Nord e la  Regione Campania si attivino per la messa in sicurezza dell’opera e/o con le adeguate cautele, per il suo trasferimento in altro luogo della stessa struttura o in un luogo di cultura anche lontano da Pozzuoli.

Nelle attuali condizioni, il trasferimento dell’intero gruppo scultoreo non significa decontestualizzare l'opera, bensì, a quarant'anni dalla sua installazione, ridarle nuova linfa e nuova vita. 

Primi firmatari:


Generoso Bruno – Storico e Critico d’arte


Mimma Sardella - Storica e Critica d’arte


Nino Daniele - Autore, già Sindaco del Comune di Ercolano e Assessore alla cultura del Comune di Napoli 


Renato Lori - Scenografo, già Direttore dell'Accademia di Belle Arti di Napoli


Immacolata Basile - Docente Liceo Artistico Statale di Napoli 


Gennaro Vallifuoco - Artista, Scenografo, Docente Accademia di belle arti di Napoli


Antonio Ciraci - Artista


Ettore Barra - Editore, Terebinto Edizioni 


Mimmo Grasso - Poeta 


Ettore de Conciliis - Artista 


Renato Carpentieri - Attore 


Stefania Ferraro - Docente Università Suor Orsola Benincasa di Napoli 


Carmine Rezzuti - Artista


Anna D'Ascenzio - Docente Università Suor Orsola Benincasa di Napoli 


Josy Della Ragione - Sindaco del Comune di Bacoli


Isabella Valente - Storica dell’arte, Docente di Storia dell'arte contemporanea Università degli studi di Napoli Federico II


Antonella Stefanucci - Attrice


Aldo De Chiara - Magistrato in quiescenza


Biancamaria   Sparano -  Avvocato


Clorinda Irace - Associazione TempoLibero Napoli


Rosaria Iazzetta - Artista, Coordinatrice Scuola di Scultura, Accademia di Belle Arti di Napoli


Titti Zazzaro – Assessore alle Attività produttive, al commercio e allo sviluppo economico del comune di Pozzuoli

 

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Petizione creata in data 14 giugno 2024