Salviamo la Fontana dei giardini di Arona


Salviamo la Fontana dei giardini di Arona
Il problema
La Fontana dei giardini di Arona, sulla sponda piemontese del Lago Maggiore, rischia di essere abbattuta e sostituita - a fronte di un esborso importante di denaro pubblico - con un banale punto d'acqua "a raso" che non rispetta l'estetica dei luoghi, ma soprattutto priva la città di uno dei suoi simboli storici. Il tutto senza consultare la cittadinanza.
L'iniziativa della demolizione della fontana - nota anche come Fontana del Millennio, realizzata nella sua versione originale negli anni Sessanta e ristrutturata rispettandone sagoma e dimensioni all'inizio del primo decennio Duemila - porta la firma del sindaco e della giunta comunale aronese che, invece di programmare una puntuale opera di restauro, così come era già avvenuto in passato, hanno commissionato uno studio di fattibilità che prelude a un progetto di smantellamento e di rifacimento snaturante che nulla ha a che vedere con il paesaggio urbano e con lo spirito di Arona: una città che, peraltro, negli ultimi vent'anni ha subito una massiccia perdita di identità.
La maggioranza rivendica i costi troppo alti per la manutenzione dell'attuale struttura e, per contro, caldeggia la realizzazione di una nuova fontana all'avanguardia (e molto social) con zampilli d'acqua colorata, getti danzanti a suon di musica, stemma del Comune e possibilità all'occorrenza di trasformare l'area - come se ce ne fosse bisogno - in uno spazio asciutto per eventi e meeting. Ma perché?
Probabilmente, non essendo aronese, il sindaco non sa che generazioni di cittadini hanno imparato a camminare sorreggendosi ai bordi della fontana dei giardini, che nelle sere d'estate per le persone anziane questo era ed è tuttora un luogo d'incontro privilegiato per godere di un po' di frescura, che tanti residenti e turisti si danno ancora appuntamento qui, alla fontana, perché è un punto di riferimento immediato. E, fra l'altro, è anche una delle immagini più veicolate e diffuse di Arona insieme al Colosso di San Carlo.
A nulla vale opporre che la Sovrintendenza non tuteli l'attuale fontana dei giardini in quanto struttura "troppo recente": se un manufatto ha un valore simbolico e affettivo per una città, merita rispetto e cura indipendentemente dalla sua età e dal giudizio delle Belle Arti.
Questa raccolta di firme ha quindi lo scopo di sensibilizzare l'opinione pubblica aronese, come pure i frequentatori della città, al fine di bloccare la demolizione della Fontana dei giardini decisa univocamente dall'amministrazione comunale in carica: la richiesta, urgente e indifferibile, è quella di poter discutere pubblicamente le differenti opzioni di restauro e di valorizzazione dell'attuale fontana. Anche e soprattutto per evitare che un altro luogo del cuore di Arona venga trasformato in un posto come tanti. O, peggio, nell'ennesimo palcoscenico per selfie.
Ph. Judith Balari (@judithbalariphotography)
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Il problema
La Fontana dei giardini di Arona, sulla sponda piemontese del Lago Maggiore, rischia di essere abbattuta e sostituita - a fronte di un esborso importante di denaro pubblico - con un banale punto d'acqua "a raso" che non rispetta l'estetica dei luoghi, ma soprattutto priva la città di uno dei suoi simboli storici. Il tutto senza consultare la cittadinanza.
L'iniziativa della demolizione della fontana - nota anche come Fontana del Millennio, realizzata nella sua versione originale negli anni Sessanta e ristrutturata rispettandone sagoma e dimensioni all'inizio del primo decennio Duemila - porta la firma del sindaco e della giunta comunale aronese che, invece di programmare una puntuale opera di restauro, così come era già avvenuto in passato, hanno commissionato uno studio di fattibilità che prelude a un progetto di smantellamento e di rifacimento snaturante che nulla ha a che vedere con il paesaggio urbano e con lo spirito di Arona: una città che, peraltro, negli ultimi vent'anni ha subito una massiccia perdita di identità.
La maggioranza rivendica i costi troppo alti per la manutenzione dell'attuale struttura e, per contro, caldeggia la realizzazione di una nuova fontana all'avanguardia (e molto social) con zampilli d'acqua colorata, getti danzanti a suon di musica, stemma del Comune e possibilità all'occorrenza di trasformare l'area - come se ce ne fosse bisogno - in uno spazio asciutto per eventi e meeting. Ma perché?
Probabilmente, non essendo aronese, il sindaco non sa che generazioni di cittadini hanno imparato a camminare sorreggendosi ai bordi della fontana dei giardini, che nelle sere d'estate per le persone anziane questo era ed è tuttora un luogo d'incontro privilegiato per godere di un po' di frescura, che tanti residenti e turisti si danno ancora appuntamento qui, alla fontana, perché è un punto di riferimento immediato. E, fra l'altro, è anche una delle immagini più veicolate e diffuse di Arona insieme al Colosso di San Carlo.
A nulla vale opporre che la Sovrintendenza non tuteli l'attuale fontana dei giardini in quanto struttura "troppo recente": se un manufatto ha un valore simbolico e affettivo per una città, merita rispetto e cura indipendentemente dalla sua età e dal giudizio delle Belle Arti.
Questa raccolta di firme ha quindi lo scopo di sensibilizzare l'opinione pubblica aronese, come pure i frequentatori della città, al fine di bloccare la demolizione della Fontana dei giardini decisa univocamente dall'amministrazione comunale in carica: la richiesta, urgente e indifferibile, è quella di poter discutere pubblicamente le differenti opzioni di restauro e di valorizzazione dell'attuale fontana. Anche e soprattutto per evitare che un altro luogo del cuore di Arona venga trasformato in un posto come tanti. O, peggio, nell'ennesimo palcoscenico per selfie.
Ph. Judith Balari (@judithbalariphotography)
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Petizione creata in data 11 agosto 2025