Salviamo la fermata dell'ospedale!

Firmatari recenti
Claudia Tosetto e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

L’incremento dei disagi alla circolazione stradale a seguito dell’istallazione del Sistema Controllo Marcia Treno (SCMT) è un problema da molti lamentato e che grande rilievo ha avuto recentemente sulle pagine della stampa locale. La soluzione di tale problema non può consistere nella soppressione di una fermata di trasporto pubblico, con un preavviso di poche settimane, senza fornire una valida alternativa.

La fermata di trasporto pubblico più vicina alla fermata ferroviaria di cui si prevede la soppressione è la fermata di “Saliceta San Giuliano”, lungo via P. Giardini. La distanza tra i due punti è di circa un kilometro. Il tratto di strada che collega la fermata ferroviaria alla fermata di trasporto pubblico su gomma risulta solo in parte dotato di ciclabile o marciapiede, rendendo lo spostamento a piedi o in bicicletta particolarmente pericoloso.

Chiediamo un confronto rispetto all’annuncio di soppressione della fermata "Fornaci", appreso a mezzo stampa. In particolare, per proporre alcune soluzioni alternative:
•    La possibilità di un trasporto pubblico alternativo su gomma fino alla fermata “Fornaci”;
•    La sosta presso “Fornaci” almeno di alcune corse ferroviarie durante la giornata, come avveniva fino pochi anni addietro, con l’alternanza di corse “veloci” (con passaggio a “Fornaci”, senza sosta) e corse “normali” (con sosta presso “Fornaci”);
•    Il completamento dell’opera ciclopedonale su via Stradella per un collegamento tra la fermata “Fornaci” e via P. Giardini, rendendo il tratto stradale fruibile anche a pedoni e ciclisti in relativa sicurezza.

La fermata “Fornaci”, attiva dal 1883, si trova a pochi metri di distanza dall’ingresso dell’ospedale accreditato “Villa Igea”. Ogni giorno essa viene utilizzata da psicologi, medici, infermieri, assistenti sociali, tecnici della riabilitazione psichiatrica, educatori, operatori socio – sanitari, personale tecnico – amministrativo, ausiliari, manutentori e numeroso altro personale impiegato direttamente o indirettamente nell’assistenza sanitaria. 

Pazienti e familiari utilizzano la fermata “Fornaci” per accedere all’ospedale ed alle cure. In particolare, un cospicuo numero di pazienti utilizza la linea ferroviaria per fruire quotidianamente delle attività riabilitative promosse dai Centri Diurni. Gran parte della popolazione che frequenta i Centro Diurni è rappresentata da giovani, molti dei quali in età scolare. Essi proseguono il percorso riabilitativo personalizzato alternando le cure alla normale attività scolastica. Da circa un anno è inoltre attivo un centro specializzato, dedicato a bambini ed adolescenti affetti da disturbi dello spettro autistico.

I recenti cospicui investimenti economici utili alla messa in sicurezza della linea ferroviaria Modena – Sassuolo non possono esitare nella riduzione del servizio. Essi devono semmai rappresentare una garanzia per il mantenimento di un servizio tanto prezioso, in particolare per le fasce più deboli della popolazione, per i lavoratori, per i pazienti ed i loro familiari.

Non è giusto che a pagare le conseguenze siano i soggetti più fragili.

 

***

Indirizzata a:

Assessora all'Ambiente, Programmazione territoriale, Mobilità e Trasporti, Infrastrutture della Regione Emilia - Romagna;

Assessore a Lavori pubblici, Infrastrutture e Reti, Patrimonio, Mobilità, Sicurezza del Territorio, Pnrr, Cura e decoro della città, Protezione civile del Comune di Modena;

Amministratore Unico Agenzia per la Mobilità di Modena;

Direttore Generale di Ferrovie Emilia Romagna (FER);

Presidente Trenitalia Tper S.C.a.R.L.

 

e per conoscenza:
al Presidente dell’Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Modena.

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Andrea SacchettiPromotore della petizione

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L’incremento dei disagi alla circolazione stradale a seguito dell’istallazione del Sistema Controllo Marcia Treno (SCMT) è un problema da molti lamentato e che grande rilievo ha avuto recentemente sulle pagine della stampa locale. La soluzione di tale problema non può consistere nella soppressione di una fermata di trasporto pubblico, con un preavviso di poche settimane, senza fornire una valida alternativa.

La fermata di trasporto pubblico più vicina alla fermata ferroviaria di cui si prevede la soppressione è la fermata di “Saliceta San Giuliano”, lungo via P. Giardini. La distanza tra i due punti è di circa un kilometro. Il tratto di strada che collega la fermata ferroviaria alla fermata di trasporto pubblico su gomma risulta solo in parte dotato di ciclabile o marciapiede, rendendo lo spostamento a piedi o in bicicletta particolarmente pericoloso.

Chiediamo un confronto rispetto all’annuncio di soppressione della fermata "Fornaci", appreso a mezzo stampa. In particolare, per proporre alcune soluzioni alternative:
•    La possibilità di un trasporto pubblico alternativo su gomma fino alla fermata “Fornaci”;
•    La sosta presso “Fornaci” almeno di alcune corse ferroviarie durante la giornata, come avveniva fino pochi anni addietro, con l’alternanza di corse “veloci” (con passaggio a “Fornaci”, senza sosta) e corse “normali” (con sosta presso “Fornaci”);
•    Il completamento dell’opera ciclopedonale su via Stradella per un collegamento tra la fermata “Fornaci” e via P. Giardini, rendendo il tratto stradale fruibile anche a pedoni e ciclisti in relativa sicurezza.

La fermata “Fornaci”, attiva dal 1883, si trova a pochi metri di distanza dall’ingresso dell’ospedale accreditato “Villa Igea”. Ogni giorno essa viene utilizzata da psicologi, medici, infermieri, assistenti sociali, tecnici della riabilitazione psichiatrica, educatori, operatori socio – sanitari, personale tecnico – amministrativo, ausiliari, manutentori e numeroso altro personale impiegato direttamente o indirettamente nell’assistenza sanitaria. 

Pazienti e familiari utilizzano la fermata “Fornaci” per accedere all’ospedale ed alle cure. In particolare, un cospicuo numero di pazienti utilizza la linea ferroviaria per fruire quotidianamente delle attività riabilitative promosse dai Centri Diurni. Gran parte della popolazione che frequenta i Centro Diurni è rappresentata da giovani, molti dei quali in età scolare. Essi proseguono il percorso riabilitativo personalizzato alternando le cure alla normale attività scolastica. Da circa un anno è inoltre attivo un centro specializzato, dedicato a bambini ed adolescenti affetti da disturbi dello spettro autistico.

I recenti cospicui investimenti economici utili alla messa in sicurezza della linea ferroviaria Modena – Sassuolo non possono esitare nella riduzione del servizio. Essi devono semmai rappresentare una garanzia per il mantenimento di un servizio tanto prezioso, in particolare per le fasce più deboli della popolazione, per i lavoratori, per i pazienti ed i loro familiari.

Non è giusto che a pagare le conseguenze siano i soggetti più fragili.

 

***

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Assessora all'Ambiente, Programmazione territoriale, Mobilità e Trasporti, Infrastrutture della Regione Emilia - Romagna;

Assessore a Lavori pubblici, Infrastrutture e Reti, Patrimonio, Mobilità, Sicurezza del Territorio, Pnrr, Cura e decoro della città, Protezione civile del Comune di Modena;

Amministratore Unico Agenzia per la Mobilità di Modena;

Direttore Generale di Ferrovie Emilia Romagna (FER);

Presidente Trenitalia Tper S.C.a.R.L.

 

e per conoscenza:
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Petizione creata in data 7 ottobre 2025