

Salviamo la cultura del vino: NO alle etichette terroristiche


Salviamo la cultura del vino: NO alle etichette terroristiche
Il problema
La Commissione europea ha recentemente dato il via libera all'Irlanda ad utilizzare sulle bottiglie di vino etichette "terroristiche" che equiparano il vino ai superalcolici e alle sigarette.
Anche sul vino, quindi, potranno essere riportate indicazioni come "l'alcol provoca malattie del fegato" oppure "alcol e tumori sono collegati in modo diretto".
Ma c'è una differenza evidente tra assumere superalcolici e bere un bicchiere di vino.
Equiparare alcolici e superalcolici, presentandoli allo stesso modo come pericolosi per la salute umana, significa, in primis, contraddire pagine e pagine di evidenze scientifiche e, di fatto, ignorare e oltraggiare la storia, la cultura, gli usi e le tradizioni di territori che sono e hanno costruito l'Europa.
Ma non solo.
Riportare in etichetta questo tipo di avvertenze allarmistiche significa gettare una grave ipoteca su una filiera che per l'Italia rappresenta la principale voce dell'export agroalimentare, e che contraddice quanto votato dall'unica istituzione europea eletta direttamente dai cittadini dell'EU - Il Parlamento europeo - e che poco meno di un anno fa aveva deliberato sulla differenza tra consumo nocivo e consumo moderato di bevande alcoliche.
La scelta di permettere di ricorrere alle etichette allarmistiche sul vino è un immane orrore ed errore!
Il vino, prima ancora di essere la bevanda che versiamo nei calici, è lo straordinario emblema della cultura, della storia e delle tradizione dei nostri territori; del rapporto fra l'uomo e la natura, fra l'estro creativo umano e l'ambiente in cui abitiamo.
Il vino è una tra le più complesse e complete espressioni delle nostre Comunità e il cui interesse è sempre più vivo, come dimostra la costante crescita dell'enoturismo che è una straordinaria occasione di conoscenza autentica della cultura di un territorio.
Se l'Unione europea vuole puntare su un indirizzo pedagogico e di condotta nei confronti del vino, che lo faccia investendo sulla diffusione dell'espressione culturale che il vino naturalmente rappresenta! O, ancora, sulla promozione dei comportamenti responsabili del bere e di qualità!
Non certo obbligando all'uso di etichette che mortificano la cultura e la storia di interi territori.
Per questo, Ti chiedo di firmare questa petizione rivolta al Ministro dell'agricoltura e della sovranità alimentare, al Commissario europeo per l'agricoltura e lo sviluppo rurale e al Commissario europeo per la Promozione dello stile di vita europeo affinché difendano quello che è alfiere della nostra identità.

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Il problema
La Commissione europea ha recentemente dato il via libera all'Irlanda ad utilizzare sulle bottiglie di vino etichette "terroristiche" che equiparano il vino ai superalcolici e alle sigarette.
Anche sul vino, quindi, potranno essere riportate indicazioni come "l'alcol provoca malattie del fegato" oppure "alcol e tumori sono collegati in modo diretto".
Ma c'è una differenza evidente tra assumere superalcolici e bere un bicchiere di vino.
Equiparare alcolici e superalcolici, presentandoli allo stesso modo come pericolosi per la salute umana, significa, in primis, contraddire pagine e pagine di evidenze scientifiche e, di fatto, ignorare e oltraggiare la storia, la cultura, gli usi e le tradizioni di territori che sono e hanno costruito l'Europa.
Ma non solo.
Riportare in etichetta questo tipo di avvertenze allarmistiche significa gettare una grave ipoteca su una filiera che per l'Italia rappresenta la principale voce dell'export agroalimentare, e che contraddice quanto votato dall'unica istituzione europea eletta direttamente dai cittadini dell'EU - Il Parlamento europeo - e che poco meno di un anno fa aveva deliberato sulla differenza tra consumo nocivo e consumo moderato di bevande alcoliche.
La scelta di permettere di ricorrere alle etichette allarmistiche sul vino è un immane orrore ed errore!
Il vino, prima ancora di essere la bevanda che versiamo nei calici, è lo straordinario emblema della cultura, della storia e delle tradizione dei nostri territori; del rapporto fra l'uomo e la natura, fra l'estro creativo umano e l'ambiente in cui abitiamo.
Il vino è una tra le più complesse e complete espressioni delle nostre Comunità e il cui interesse è sempre più vivo, come dimostra la costante crescita dell'enoturismo che è una straordinaria occasione di conoscenza autentica della cultura di un territorio.
Se l'Unione europea vuole puntare su un indirizzo pedagogico e di condotta nei confronti del vino, che lo faccia investendo sulla diffusione dell'espressione culturale che il vino naturalmente rappresenta! O, ancora, sulla promozione dei comportamenti responsabili del bere e di qualità!
Non certo obbligando all'uso di etichette che mortificano la cultura e la storia di interi territori.
Per questo, Ti chiedo di firmare questa petizione rivolta al Ministro dell'agricoltura e della sovranità alimentare, al Commissario europeo per l'agricoltura e lo sviluppo rurale e al Commissario europeo per la Promozione dello stile di vita europeo affinché difendano quello che è alfiere della nostra identità.

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I decisori
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Petizione creata in data 19 gennaio 2023