Salviamo la continuità educativa del micronido Lo Gnomo Birichino di San Raffaele Cimena

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Il problema

Il contratto relativo all’utilizzo dei locali comunali destinati al micronido Lo Gnomo Birichino di San Raffaele Cimena è in scadenza e il Comune ha annunciato l’avvio di una nuova procedura di affidamento/concessione attraverso un banbo di gara. Il futuro assetto gestionale del servizio avrà ricadute dirette sul benessere dei bambini, sulla continuità educativa e sulla stabilità delle relazioni costruite nel tempo.

Le famiglie, il personale educativo e i cittadini chiedono che il Comune assuma una scelta amministrativa capace di coniugare legalità, trasparenza, concorrenza e reale tutela dell’interesse dei minori, riconoscendo il valore umano, educativo e sociale costruito all’interno del servizio nel corso degli anni.

Riteniamo che le decisioni relative ad un servizio educativo rivolto alla fascia 0-3 anni non possano essere trattate come una semplice operazione amministrativa o economica, ma debbano assumere come criterio prioritario il benessere dei bambini, la qualità delle relazioni educative e la continuità dei percorsi di crescita

Infatti, da anni il micronido  “Lo Gnomo Birichino” è un punto di riferimento per Famiglie e bambini di San Raffaele Cimena e di tutti i paesi limitrofi, che hanno scelto con contezza di affidarsi nelle mani delle gestrici e delle educatrici da loro assunte. L’età anagrafica dei piccoli frequentatori della struttura necessita di approfondita conoscenza e di un’eccellente competenza nella gestione di tutti gli aspetti pedagogici, relazionali, emotivi ed affettivi che Lo Gnomo Birichino ha sempre garantito alle Famiglie, grazie alla lunga esperienza delle proprietarie e alla competenza e attenzione costante delle educatrici da loro selezionate. La professionalità dimostrata negli anni, la qualità del servizio offerto e la stabilità dell’attuale gestione, ha garantito continuità e sicurezza per le Famiglie e soprattutto per i bambini. Un improvviso cambio di gestione, soprattutto in corso d’anno scolastico, siamo certi comprometterebbe l’equilibrio educativo creatosi e minerebbe la fiducia costruita con i bimbi. La fascia d’età coinvolta necessita di un legame profondo con le figure di accudimento, che non può dal nulla essere interrotto.

RICHIAMIAMO 

-l’articolo 3 della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, ratificata dall’Italia con Legge n. 176/1991, secondo cui in tutte le decisioni relative ai minori “l’interesse superiore del bambino deve essere una considerazione preminente”;
-il Decreto Legislativo n. 65/2017, istitutivo del sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita ai sei anni, che riconosce la centralità della continuità educativa, della qualità pedagogica e della stabilità dei contesti educativi;
-le Linee pedagogiche per il sistema integrato zerosei del Ministero dell’Istruzione, che individuano nella continuità relazionale, nella stabilità delle figure educative e nella qualità dell’ambiente educativo elementi fondamentali per lo sviluppo dei bambini.

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Laura DonatoPromotore della petizione

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