Actualización de la peticiónSalviamo la Casa-Studio di Luigi Serafini: un patrimonio unico di creativitàPetizione Salviamo Casa Serafini raggiunto l'obiettivo e consegnate le firme
laura calderoniRoma, Italia
28 nov 2025

Oggi abbiamo consegnato le firme al Ministero della Cultura e alla Soprintendenza Speciale di Roma per chiedere di attivare con tempestività le procedure necessarie alla sua tutela e impegnarsi a sostenere percorsi che ne garantiscano la valorizzazione e la fruizione pubblica.

GRAZIE a tutti voi che avete firmato e diffuso la petizione!

Purtroppo non è finita qui e vi chiediamo di continuare a diffondere la petizione.

Ecco la nostra lettera a cui abbiamo allegato tutte le firme raccolte. Confidiamo di aggiornarvi un buone notizie!

 

Ministero della Cultura
Via del Collegio Romano 27
00186 Roma

Ministro della Cultura
Alessandro Giuli

E

Soprintendenza Speciale Archeologia, 

Belle Arti e Paesaggio di Roma
Piazza dei Cinquecento 67
00185 Roma

Soprintendente Speciale Archeologia,

Belle Arti e Paesaggio di Roma
Daniela Porro

 

e.p.c.

 

Assessore alla Cultura del Comune di Roma

Massimiliano Smeriglio

e

Artista Luigi Serafini

 

 

Oggetto: Istanza ai sensi dell'art. 13 e 51 del Codice dei Beni Culturali per la tutela della Casa-Studio Luigi Serafini e consegna delle oltre 7.000 firme a sostegno.

 

Egregio Ministro Giuli,

Egregia Soprintendente Porro,

 

l’associazione Open City Roma, promotrice di Open House Roma — Festival dedicato al patrimonio architettonico che ogni anno coinvolge oltre 35.000 visitatori ed è parte del network internazionale Open House Worldwide, attivo in più di 50 città nel mondo — desidera sottoporre alla Vostra attenzione la presente istanza ai sensi dell'art. 13 e 51 del Codice dei Beni Culturali relativa alla tutela della Casa-Studio di Luigi Serafini.

Dal 2012 operiamo nella città di Roma con l’obiettivo di valorizzare e rendere accessibile il patrimonio architettonico, con particolare attenzione a quei luoghi — pubblici e privati — che non sono abitualmente fruibili. Il nostro lavoro si fonda su una visione trasversale, democratica e innovativa della cultura architettonica, nella convinzione che la conoscenza degli spazi e dei processi creativi che li generano sia una delle chiavi per sviluppare consapevolezza e cura del territorio.

È in questo quadro che si inserisce la nostra mobilitazione per la Casa-Studio di Luigi Serafini, la cui rilevanza culturale è stata confermata dall’altissimo interesse del pubblico durante le recenti aperture organizzate nell’ambito di Open House Roma.

Sabato 24 e domenica 25 maggio 2025 oltre 1.200 persone hanno avuto la possibilità di visitare Casa Luigi Serafini, e altrettante purtroppo non hanno potuto farlo a causa dei limiti temporali.

Numerose richieste di visita sono inoltre continuate ad arrivare nei mesi successivi.

Un interesse così ampio dimostra quanto Casa Serafini sia conosciuta e apprezzata. Lo stesso artista ha riconosciuto come, in quasi quarant’anni di vita e lavoro in questa casa, si sia generata una sorta di “secondo Codex Seraphinianus”: non più disegnato sulla carta, ma costruito nello spazio, pronto a essere aperto e reso visitabile.

Le oltre 7.000 firme qui allegate e verificabili su “Petizione salviamo la Casa studio Luigi Serafini” testimoniano quanto questo luogo sia percepito come un patrimonio collettivo di grande valore. La Casa-Studio, come Voi ben sapete, costituisce un unicum nel panorama artistico contemporaneo: uno spazio immersivo, non trasferibile né replicabile, parte integrante dell’opera di Serafini e prezioso laboratorio di creatività per la città.

L’attuale procedura di sfratto avviata dal proprietario dell’immobile espone questo bene a un rischio concreto e imminente, rendendo urgente un intervento istituzionale a tutela della sua integrità materiale e concettuale.

 


Alla luce di quanto sopra, chiediamo rispettosamente al Ministero della Cultura:


- di valutare il riconoscimento della Casa-Studio di Luigi Serafini come bene culturale di interesse nazionale;


- di attivare con tempestività le procedure necessarie alla sua tutela e conservazione;


- di sostenere percorsi che ne garantiscano la valorizzazione e la fruizione pubblica, affinché questo luogo continui a essere una risorsa culturale viva per la città e per il Paese.

 

Siamo convinti che la protezione della Casa-Studio non rappresenti soltanto un atto dovuto verso l’opera di un artista di rilevanza internazionale, ma anche un contributo decisivo alla tutela della creatività contemporanea e del patrimonio culturale diffuso di Roma.

Restiamo a disposizione per qualsiasi approfondimento o per un incontro volto a illustrare nel dettaglio il lavoro svolto finora e le possibili prospettive di valorizzazione future.

Con osservanza,

Per l’associazione Open City Roma
Dott. Arch. Davide Paterna
Presidente Open City Roma

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