

Una brughiera molto preziosa
All’interno del Parco Lombardo della Valle del Ticino si trovano le aree di brughiera di Malpensa e Lonate: un habitat unico, localizzato nel territorio dei comuni di Lonate Pozzolo (VA), Nosate e Castano Primo (MI), a sud dell’aerostazione di Malpensa, tra la Valle del Ticino posta ad ovest e gli abitati di Lonate e Ferno ad est. Si tratta dei più estesi e importanti resti delle brughiere lombarde che, nel 1833 si estendevano su circa 6.400 ettari e che oggi (a seguito della drastica riduzione subita negli ultimi due secoli), si estendono su una superficie stimata di appena 240 ettari. L’area delle Brughiere di Malpensa e Lonate si trova ai margini meridionali della distribuzione dell’habitat “Lande secche europee” a sud delle Alpi e presenta una composizione floristica particolare che la differenzia dalle brughiere tipicamente centro-europee. Offre, pertanto, un’occasione unica di studio e monitoraggio degli effetti dei cambiamenti climatici.A livello faunistico, per quanto concerne l’avifauna, nell’area sono state rilevate 228 specie, delle quali 78 nidificanti. Le specie di interesse comunitario sono 56, tra cui ad esempio, Succiacapre, Averla piccola, Falco pecchiaiolo. Molto importante è anche la presenza di una farfalla, la Ninfa delle Brughiere (Coenonympha oedippus), e di una libellula, l’invernina delle Brughiere (Sympecma paedisca), entrambe di interesse comunitario, nonché la presenza di comunità licheniche terricole assai rare in Pianura.
La Rete Natura 2000
È una rete ecologica europea istituita ai sensi della Direttiva 92/43/CEE Habitat per garantire il mantenimento a lungo termine degli habitat naturali e delle specie di flora e fauna minacciati o rari a livello comunitario. Include Zone Speciali di Conservazione (ZSC), istituite dagli Stati Membri secondo quanto stabilito dalla Direttiva Habitat e Zone di Protezione Speciale (ZPS), istituite ai sensi della Direttiva Uccelli. Queste aree sono “speciali” perché qui sono ancora presenti habitat ben conservati e vivono specie animali e vegetali importanti per il mantenimento della biodiversità di tutta Europa. Le aree di brughiera di Malpensa e Lonate ospitano un habitat di riconosciuto interesse conservazionistico anche a livello comunitario (ai sensi della Direttiva 43/92/CEE, nota comunemente come Direttiva Habitat) con il nome “Lande secche europee” (European dry heaths – cod. 4030). Eppure fin dagli anni ’90, all’atto della definizione dei perimetri delle aree da individuare come Siti di Importanza Comunitaria (SIC), il biotopo della brughiera di Malpensa è stato ignorato, pur presentando tutte le caratteristiche di integrità, rappresentatività e valore naturalistico richieste. Le istanze successive, presentate a partire dal 2011 dal Parco Lombardo della Valle del Ticino alla Regione Lombardia e all’ex Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, affinché si istituisse nell’area delle Brughiere di Malpensa e Lonate un SIC della Rete Natura 2000, non sono state accolte.
LIFE Drylands
LIFE Drylands (LIFE18 NAT/IT/000803 – www.lifedrylands.eu è il progetto ideato e condotto dall’Università di Pavia (Dipartimento di Scienze della Terra e dell’Ambiente), con l’obiettivo di ripristinare gli habitat delle zone aride a rischio in Pianura Padana e produrre linee guida per la loro conservazione e futura gestione.
Finanziato dall’Unione Europea con 1,3 milioni di euro e cofinanziato da Fondazione Cariplo, si intitola “Restauro delle praterie e delle brughiere xero-acidofile continentali in siti Natura 2000 del Piemonte e della Lombardia” ed è attuato assieme a una rete di partner che comprende la Rete degli Orti Botanici della Lombardia, l’Università di Bologna e diversi enti parco.
Per drylands (“zone aride”) si intendono aree quali praterie e brughiere con suoli sabbiosi o ghiaiosi, non adatte alle attività agricole e spesso abbandonate, ma importantissime per l’ecosistema e quindi per la salute delle specie animali, vegetali e dell’uomo.