Petition updateSALVIAMO L' "ATLANTIDE SALENTINA" SITO ARCHEOLOGICO: NO AL MEGA IMPIANTO FOTOVOLTAICO LìLì "un insediamento articolato, cronologicamente collocabile nel Neolitico recente/finale."!
Oreste CaroppoLecce, 75, Italy
Mar 26, 2025

EMERGENZA MASSIMA
NELL'AREA DEI MISTERIOSI ANELLI DI ARNEO (MASSERIA MARAMONTI) GLI SCAVI ARCHEOLOGICI DEI MESI SCORSI HANNO RIVELATO LA PRESENZA DI
"un insediamento articolato,
cronologicamente collocabile nel Neolitico recente/finale. Si tratta di un contesto che riveste eccezionale interesse, poiché nel sito indagato è stata evidenziata la compresenza di aree funzionalmente differenti, necropolare, cultuale e abitativa." (Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio)

ABBIAMO I RISULTATI DEGLI SCAVI ARCHEOLOGICI PREVENTIVI
che sono stati fatti l'estate scorsa (2024) su richiesta della Sovrintendenza Archeologica nell'area degli Anelli di Arneo che avevo definito, nel mio studio del 2019 per la segnalazione del sito alla Soprintendenza, la "Città degli Anelli" per la particolarissima forma ad anelli concentrici del sito se osservato dall'alto. Sito che per queste caratteristiche ho anche battezzato suggestivamente come la "Atlantide Salentina".

Scavi archeologici resisi necessari a causa della previsione di un progetto di mega fotovoltaico proprio lì su quegli Anelli.

Estraggo pertanto da una delibera della Giunta comunale del Comune di Nardò, la delibera N.112 del 20 marzo 2025, quanto segue:
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Con nota prot. 21660 del 16/12/2024 (acquisita alla Conferenza dei servizi con nota
624916/2024), ribadendo quanto già comunicato con nota prot. 0017336 del 15/10/2024, in relazione alla procedura di Verifica Preventiva dell’Interesse Archeologico (VPIA), ai sensi del combinato disposto dell’art. 28 c. 4 del D.Lgs. 42/2004 e ss.mm.ii. e dell’art. 41 c. 4 All. I 8 del D.lgs. 36/2023, la SABAP per le province di Brindisi e Lecce ha evidenziato che

le ricerche condotte nell’area dell’impianto hanno messo in luce un insediamento articolato, cronologicamente collocabile nel Neolitico recente/finale. Si tratta di un contesto che riveste eccezionale interesse, poiché nel sito indagato è stata evidenziata la compresenza di aree funzionalmente differenti, necropolare, cultuale e abitativa. Pertanto (…) considerato che il contesto ha restituito evidenze di un complesso unitario, con un buon livello di conservazione delle evidenze microstrutturali e delle stratigrafie associate ai materiali; considerate le grandi potenzialità per la ricerca, la conoscenza delle modalità insediative nel periodo considerato (Neolitico recente/finale) e la successiva valorizzazione, visti il D.Lgs. 36/2023, art. 41 c. 4 e All. I.8 e la Parte Seconda del D.Lgs. 42/2004, questa Soprintendenza ha comunicato al Proponente che le evidenze descritte, ascrivibili ad un complesso costituito da villaggio, necropoli ed area rituale rientrano nella categoria c) dell’art. 1, co.8 dell’All. I 8 del D.lgs.36/2023, ovvero “complessi la cui conservazione non può essere altrimenti assicurata che in forma contestualizzata mediante l'integrale mantenimento in sito”, rinviando l’avvio del necessario procedimento di tutela ai sensi dell’art. 13 del D.Lgs. 42/2004 e ss.mm.ii. al frazionamento della particella oggetto delle indagini con esito positivo."
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Quale è però ora l'aspetto gravissimo, nonostante questa bellissima notizia?
Che nonostante tutto questo il Comune di Nardò accetta varie compensazioni-royalty in vista proprio della realizzazione del mega impianto fotovoltaico anziché operare massimamente per fermarlo completamente.

Si aggiunga che il cavidotto dell'impianto industriale fotovoltaico passerebbe persino lungo il tracciato che gli archeologi topografici hanno individuato già nei decenni passati essere quello dell'antica arteria messapica e poi romana nota come via Traiana Sallentina, pertanto devastandola.

Dobbiamo a questo punto assolutamente fare leva su quanto scientificamente hanno confermato gli scavi archeologici per bloccare l'intero impianto, dobbiamo far apporre il vincolo archeologico che possa poi fermare l'intero impianto.

Dobbiamo evitare che solo le semplici zone indagate sin ora siano salvate mentre tutto attorno sorgano pannelli e altre infrastrutture industriali a cancellazione dei suggestivi anelli visibili dall’alto e da indagare ulteriormente nonché a compromissioni delle suggestioni arcaiche e rurali dell'intero contesto che deve avere ben altra destinazione e rispettosa valorizzazione complessiva.

È tutto il sito degli Anelli di Arneo che ha valore interessante a questo punto, mentre rischiamo che ci si fermi alla tutela solo delle aree limitate nelle quali sono stati fatti i sondaggi di scavo sulla base della presenza di reperti evidenti già in superficie che invece altrove potrebbero essere solo più in profondità.

Si deve riunire il concetto dei suggestivi "Anelli di Arneo" con la presenza proprio lì di uno strutturato ricco completo insediamento neolitico probabilmente ben più vasto di quanto sinora emerso forse anche con frequentazioni in epoche successive al neolitico!

Chiediamo l'aiuto di TUTTI VOI
per la massima divulgazione di questa emergenza ai danni del nostro patrimonio archeologico e culturale più importante!

Cosa serve altro per capire che siamo di fronte alla conferma di un sito archeologico vasto di importanza straordinaria come emerso già da semplici pochi saggi di scavo e a rischio lapalissiano di devastazione per la speculazione del mega fotovoltaico nei campi?

Cosa altro deve scrivere la Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio di più eloquente di questo?!

Pertanto il problema ad oggi è il silenzio mediatico assordante su tutta questa contraddizione pazzesca che sta favorendo interessi ombrosi!

Portiamo per questo ora tutto questo all'attenzione della stampa internazionale e nazionale, a tal fine è importante il contributo di ciascuno di voi che può conoscere questo o quel giornalista che lavora in quella e in quell'altra redazione!

VI PREGO DI DARNE LA MASSIMA DIFFUSIONE
NON PERMETTIAMO TANTO SCEMPIO DI UN SITO DI TALE IMPORTANZA ORA CONFERMATA UFFICIALMENTE MENTRE TALE RILEVANZA ARCHEOLOGICA DA NOI ERA STATA SOLO IPOTIZZATA INIZIALMENTE!
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La delibera della Giunta comunale del Comune di Nardò in oggetto:

https://trasparenza.parsec326.it/repo/docs/F842/2000/3516630_ATT_002476737_323202.pdf

Ahinoi trovo che ha deliberato giorni fa anche la Giunta del Comune di Leverano sulla medesima linea del comune di Nardò:

http://trasparenza.parsec326.it/repo/docs/E563/2000/3512474_ATT_000083278_49343.pdf

Per approfondire:

-) http://naturalizzazioneditalia.altervista.org/salviamo-l-atlantide-salentina-stop-al-mega-fotovoltaico-che-minaccia-di-distruggere-limportante-sito-protostorico-degli-anelli-di-arneo-e-la-via-romana-traiana-sallentina-sia-tutto-sott/

Qui delle curiosità che erano emerse dalle persone del luogo in merito a vetusti misteriosi cunicoli ipogei e grotte lì, voci popolari foriere di ulteriori approfondimenti:

-) https://www.change.org/p/salviamo-l-atlantide-salentina-sito-archeologico-no-al-mega-impianto-fotovoltaico-l%C3%AC/u/33292896

La petizione da rilanciare:

-) http://naturalizzazioneditalia.altervista.org/una-petizione-per-salvare-l-atlantide-salentina-stop-al-mega-fotovoltaico-che-minaccia-di-distruggere-limportante-sito-protostorico-degli-anelli-di-arneo-e-la-via-romana-traiana-sallentina/

 

 

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