

Cresce nel territorio la preoccupazione per il tentativo di scempio paesaggistico ad opera del mega impianto fotovoltaico annunciato e intanto da più parti la gente racconta i suoi ricordi e le storie misteriose che ammantano quei luoghi da generazioni e che implicano approfondimenti maggiori ...
A MASSERIA MARAMONTI NEL CUORE DEI MISTERIOSI "ANELLI CONCENTRICI DI ARNEO" C'ERA L'ACCESSO AD UNA REALTA' IPOGEA?
A parlarcene di questa possibilità è stato Antonio Minosa, lui ha aperto la nostra fantasia sul "mistero della gallerie di Masseria Maramonti" masseria che si trova nell'entroterra immediato di Torre Lapillo-Porto Cesareo.
"In essa entro le sue vecchie murature vi era l'accesso ad un luogo ipogeo scavato nella roccia da cui si dipartivano due differenti cunicoli; questi esisterebbero per davvero, ne parlano in tanti nella zona!
Poiché vi gettavano spazzatura si decise di chiuderne l'ingresso con un grande portone in metallo.
Io non li ho visti di persona ma mi e stato raccontato da gente che ci è stata per davvero.
La persona che meglio me ne ha parlato aveva il nonno che era il fattore di quella masseria.
Sono due diramazioni.
Una conduce da lì fino a sbucare dietro la chiesa di Boncore e un'altra conduce sempre sotto terra fino a sbucare sulla strada Avetrana-Nardò, così mi hanno raccontato.
Fino agli anni '80 ancora quei cunicoli erano agibili."
Certo sono solo racconti, relata refero, ma mi piacerebbe saperne di più. Chi conosce questi medesimi racconti? Chi ha maggiori dati, ricordi, foto, video, ecc.? Che origine avevano? Che uso? In che epoca la loro realizzazione? Solo leggende o verità?
Ho realizzato il 27 dicembre 2024 una immagine in IA con cui apriamo questo aggiornamento, immagine solo come suggestione di partenza ma seguendo le suggestioni dateci da Antonio Minosa che vive in quella zona.
il 19 febbraio 2025 però ho iniziato a riguardare quei luoghi con le immagini satellitari/aeree fornite nel Portale Nazionale per l'Archeologia (https://gna.cultura.gov.it/mappa.html), immagini assai più nitide e dettagliate di quelle che sin ora avevo guardato su Google Earth, Google Maps. Geoportale Nazionale e su altri portali online.
Vedi tutte le immagini nel seguente mio post su Facebook: https://www.facebook.com/oreste.caroppo.9/posts/pfbid0fUMYdatdNYNbwA1zhA7MmPJgjPXxLKUAYmmJNjGYLHPhz7rmxHubdCZXVzD3qXDHl
Ho notato subito una particolarità assai accattivante poco a nord-ovest del complesso degli edifici di Masseria Maramonti, a meno di 100 metri dalle murature di quegli edifici. Una macchia scura bordata di bianco con un albero cresciuto all'interno.
Evidenziata l'immagine al massimo ingrandimento possibile nei contrasti, emergono ombre compatibili con l'ipotesi di una cavità più o meno poco profonda.
Sono andato quindi a cercarla su Google Earth e su Google Maps ma non appariva. Quindi ho fatto ricorso alle immagini storiche di Google Earth ed essa è apparsa nelle riprese dell'aprile 2011 e del febbraio 2012.
Sembra dall'alto che dentro quella macchia scura vi crescesse un albero, potrebbe ben essere un fico (Ficus carica), l'albero si vede anche spoglio da via degli Angioni con Street View di Google Maps nel gennaio 2009, in inverno il fico perde le foglie.
Il Ficus carica cresce spesso spontaneo dove vi sono cavità.
Nel luglio 2015 la macchia scura e il suo contorno bianco nelle riprese dall'alto di Google Earth erano scomparsi. Scomparso l'albero. Forse la presumibile cavità è stata ricolma di materiale pietroso terroso più chiaro rispetto al contesto circostante? Forse era un piccolo bacino poi distrutto e prosciugato? Speriamo solo coperto. Spariti gli alberi che lì crescevano.
Da lì in poi nulla più!
Le coordinate della strana macchia scomparsa queste: 40°17'52.53"N 17°52'38.49"E
https://www.google.com/maps/place/40%C2%B017'52.5%22N+17%C2%B052'38.5%22E/@40.2978015,17.8761281,206m/data=!3m1!1e3!4m4!3m3!8m2!3d40.297925!4d17.8773583?hl=it&entry=ttu&g_ep=EgoyMDI1MDIxMi4wIKXMDSoASAFQAw%3D%3D
Da Google Earth ben si può seguire la sua evoluzione nel tempo con le immagini storiche.
Che cosa era?
Si potrebbe pensare fossero rovi su cumulo basso di pietre? Ciò stride con le sue immagini assai definite e a bordi assai netti che troviamo sul Portale Nazionale per l'Archeologia.
In una delle immagini vediamo la vicinanza con il sito archeologico noto di Li Schiavoni.
Lì e in altre immagini vediamo anche la ubicazione spaziale della masseria e della misteriosa macchia scura a contorni chiari all'interno degli enigmatici "Anelli concentrici di Arneo" che appaiono assai nitidamente.
CONTRIBUTI GIUNTI
“Qualsiasi ricordo o aneddoto, informazioni su cavità ipogee in quella zona può essere importante” scrivevo su Facebook.
-) Da Giovanni ... sul gruppo facebook "A Veglie succede che...": "Quando ero piccolo, ne ho sentito parlare!"
Io: "Caspita molto interessante, se riesci a ricordare maggiori dati facci sapere. Antonio Minosa come tu ci dicevi effettivamente pare tu non sia l'unico ad aver sentito queste interessanti storie sui lunghi cunicoli sotterranei che partivano da Masseria Maramonti."
-) Un bel contributo per l'approfondimento del sito nel gruppo facebook "Sei di Porto Cesareo se...", lì interessanti dati da Antonio ... che scrive: "Io ci ho vissuto da piccolo ... mio nonno ... era il fattore ed è lì che mio Padre ci lavorava ed ha conosciuto mia Madre figlia del fattore ... bei ricordi ..."
Io: "avevi sentito di queste leggende?"
Lui: "veramente c'è una grotta vicino alla mia campagna poco distante dalla masseria e mio nonno e mio padre mi diceva che erano collegate ..si trova di fronte la mia proprietà nel podere dei Centonze..se ti fa piacere seguono foto appena in zona ... si dice che era rifugio di contrabbando o altro ..."
Io: "Tantissime grazie! Certo sono molto interessato!"
-) Bel contributo di @Silvia ... nel gruppo facebook "Sei di Porto Cesareo se...": "A Boncore dove c'è il campo da calcio fino a 25\30 anni fa c'era un cunicolo dove si poteva scendere di qualche gradino, poi è stato chiuso; mio nonno mi raccontava che li c'era una via 'segreta' che passava da Maramonte e arrivava a Corda di lana (Veglie), era stata costruita perché da Veglie o Porto Cesareo andavano a prendere la legna a Boncore allora tutta macchia e all' incrocio della strada Veglie - San Pancrazio c'erano i briganti che con la forza li portavano via la legna e per non passare da lì c'era questa via sotterranea (ciò lo confermava la mia vicina, sono racconti di circa 35 anni fa) sicuramente c'era un mix di realtà e fantasia, non so quanto possa essere utile questo racconto ma è ciò che ricordo."
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Per approfondire sul discorso dei misteriosi "Anelli concentrici di Arneo", un enigma ancora tutto da svelare: http://naturalizzazioneditalia.altervista.org/salviamo-l-atlantide-salentina-stop-al-mega-fotovoltaico-che-minaccia-di-distruggere-limportante-sito-protostorico-degli-anelli-di-arneo-e-la-via-romana-traiana-sallentina-sia-tutto-sott/
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