

Salviamo Il Punto Nascite dell'Ospedale San Lorenzo di Valdagno


Salviamo Il Punto Nascite dell'Ospedale San Lorenzo di Valdagno
Il problema
DIFENDIAMO IL NOSTRO PUNTO NASCITA E IL REPARTO DI GINECOLOGIA E OSTETRICIA
La salute non può essere misurata solo in numeri.
Il reparto di Ginecologia e Ostetricia del nostro ospedale rappresenta da anni un presidio essenziale per migliaia di donne, mamme, bambini e famiglie dell'intera valle. Un servizio che garantisce assistenza qualificata, sicurezza, vicinanza e umanità in uno dei momenti più importanti della vita.
La prospettata chiusura del reparto priverebbe un vasto bacino di utenza di un riferimento sanitario fondamentale, costringendo molte persone a percorrere decine di chilometri per accedere a cure specialistiche, controlli in gravidanza, assistenza al parto e interventi ginecologici.
In un territorio montano e spesso soggetto a difficoltà di collegamento, aumentare le distanze significa aumentare i rischi, i disagi e le disuguaglianze nell'accesso alle cure.
Difendere questo reparto significa difendere il diritto alla salute, la tutela delle donne, la sicurezza delle future mamme e il futuro stesso della nostra comunità. Un territorio che perde servizi sanitari essenziali è un territorio che si impoverisce e diventa meno attrattivo per le famiglie e per le nuove generazioni.
Per queste ragioni chiediamo alle istituzioni competenti di riconsiderare qualsiasi decisione che porti alla chiusura del reparto di Ginecologia e Ostetricia e di garantire il mantenimento e il potenziamento di questo servizio indispensabile.
Firma anche tu.
Ogni firma è una voce che si unisce per difendere un diritto fondamentale: poter nascere, curarsi e vivere nel proprio territorio con dignità e sicurezza.

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Il problema
DIFENDIAMO IL NOSTRO PUNTO NASCITA E IL REPARTO DI GINECOLOGIA E OSTETRICIA
La salute non può essere misurata solo in numeri.
Il reparto di Ginecologia e Ostetricia del nostro ospedale rappresenta da anni un presidio essenziale per migliaia di donne, mamme, bambini e famiglie dell'intera valle. Un servizio che garantisce assistenza qualificata, sicurezza, vicinanza e umanità in uno dei momenti più importanti della vita.
La prospettata chiusura del reparto priverebbe un vasto bacino di utenza di un riferimento sanitario fondamentale, costringendo molte persone a percorrere decine di chilometri per accedere a cure specialistiche, controlli in gravidanza, assistenza al parto e interventi ginecologici.
In un territorio montano e spesso soggetto a difficoltà di collegamento, aumentare le distanze significa aumentare i rischi, i disagi e le disuguaglianze nell'accesso alle cure.
Difendere questo reparto significa difendere il diritto alla salute, la tutela delle donne, la sicurezza delle future mamme e il futuro stesso della nostra comunità. Un territorio che perde servizi sanitari essenziali è un territorio che si impoverisce e diventa meno attrattivo per le famiglie e per le nuove generazioni.
Per queste ragioni chiediamo alle istituzioni competenti di riconsiderare qualsiasi decisione che porti alla chiusura del reparto di Ginecologia e Ostetricia e di garantire il mantenimento e il potenziamento di questo servizio indispensabile.
Firma anche tu.
Ogni firma è una voce che si unisce per difendere un diritto fondamentale: poter nascere, curarsi e vivere nel proprio territorio con dignità e sicurezza.

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Petizione creata in data 4 giugno 2026