SALVIAMO IL PUNTO NASCITA DI PIEDIMONTE MATESE – IL DIRITTO DI NASCERE IN SICUREZZA

Il problema

Sono un medico di medicina generale che ama la sua terra, il Matese. Sono profondamente turbata dall'idea della chiusura del punto nascita dell’Ospedale di Piedimonte Matese. Questa sarebbe un'azione che mina gravemente i diritti fondamentali dei cittadini di un'area già duramente provata dallo spopolamento e dalla mancanza di servizi essenziali. 
Rappresenta non solo una perdita per la comunità ma anche una negazione del diritto fondamentale alla nascita sicura, per noi e le generazioni future.
La chiusura di questo Punto nascite rappresenta un sintomo di una malattia più ampia, un sistema che distrarre le masse, mentre aree intere del nostro bel Paese vengono dimenticate e condannate all'estinzione. Le zone rurali, le aree montane, sempre più prive di servizi come scuole ed ospedali, vengono trascurate. Invece di essere valorizzate, vengono sempre più isolate e marginalizzate.
Chiediamo al Presidente della Repubblica, al Ministro della Salute, al Presidente della Regione Campania, alla Direzione ASL Caserta, e ai Sindaci dei comuni del Matese di ascoltare le nostre voci. Fa parte del vostro ruolo politico e umano garantire le cure mediche a tutti i cittadini indipendentemente da dove vivono o da dove provengono.
Non possiamo restare a guardare mentre i diritti di tutti noi vengono violati. Dobbiamo agire. Nel cuore del Matese, in un’area interna già segnata dallo spopolamento e dalla carenza di servizi, la chiusura del punto nascita dell’Ospedale di Piedimonte Matese è un atto gravissimo che mina i diritti fondamentali dei cittadini, in particolare delle donne e dei bambini.
Non si tratta solo di uno dei tanti servizi che vengono a mancare:  è un presidio di sicurezza, di prossimità, di giustizia sociale.

Costringere le donne a percorrere decine di chilometri su strade di montagna per poter partorire significa negare il diritto alla salute sancito dall’art. 32 della Costituzione, che afferma:

“La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività…”

Inoltre, l’abbandono progressivo dei servizi essenziali nelle aree interne viola il principio di uguaglianza previsto dall’art. 3 della Costituzione, che impone alla Repubblica di:

“…rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana.”

 Le cittadine e i cittadini del Matese hanno diritto a una sanità accessibile, sicura e dignitosa.


Le aree interne non sono territori di serie B, da accompagnare con terapia palliative verso la loro estinzione. 

Tagliare servizi vitali significa aggravare l’isolamento, aumentare i rischi e cancellare il futuro.

Firma questa petizione per salvare il Punto Nascite  di Piedimonte Matese?

Vittoria
Questa petizione ha creato un cambiamento con 4286 sostenitori!

Il problema

Sono un medico di medicina generale che ama la sua terra, il Matese. Sono profondamente turbata dall'idea della chiusura del punto nascita dell’Ospedale di Piedimonte Matese. Questa sarebbe un'azione che mina gravemente i diritti fondamentali dei cittadini di un'area già duramente provata dallo spopolamento e dalla mancanza di servizi essenziali. 
Rappresenta non solo una perdita per la comunità ma anche una negazione del diritto fondamentale alla nascita sicura, per noi e le generazioni future.
La chiusura di questo Punto nascite rappresenta un sintomo di una malattia più ampia, un sistema che distrarre le masse, mentre aree intere del nostro bel Paese vengono dimenticate e condannate all'estinzione. Le zone rurali, le aree montane, sempre più prive di servizi come scuole ed ospedali, vengono trascurate. Invece di essere valorizzate, vengono sempre più isolate e marginalizzate.
Chiediamo al Presidente della Repubblica, al Ministro della Salute, al Presidente della Regione Campania, alla Direzione ASL Caserta, e ai Sindaci dei comuni del Matese di ascoltare le nostre voci. Fa parte del vostro ruolo politico e umano garantire le cure mediche a tutti i cittadini indipendentemente da dove vivono o da dove provengono.
Non possiamo restare a guardare mentre i diritti di tutti noi vengono violati. Dobbiamo agire. Nel cuore del Matese, in un’area interna già segnata dallo spopolamento e dalla carenza di servizi, la chiusura del punto nascita dell’Ospedale di Piedimonte Matese è un atto gravissimo che mina i diritti fondamentali dei cittadini, in particolare delle donne e dei bambini.
Non si tratta solo di uno dei tanti servizi che vengono a mancare:  è un presidio di sicurezza, di prossimità, di giustizia sociale.

Costringere le donne a percorrere decine di chilometri su strade di montagna per poter partorire significa negare il diritto alla salute sancito dall’art. 32 della Costituzione, che afferma:

“La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività…”

Inoltre, l’abbandono progressivo dei servizi essenziali nelle aree interne viola il principio di uguaglianza previsto dall’art. 3 della Costituzione, che impone alla Repubblica di:

“…rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana.”

 Le cittadine e i cittadini del Matese hanno diritto a una sanità accessibile, sicura e dignitosa.


Le aree interne non sono territori di serie B, da accompagnare con terapia palliative verso la loro estinzione. 

Tagliare servizi vitali significa aggravare l’isolamento, aumentare i rischi e cancellare il futuro.

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