Salviamo il patrimonio tecnico dell'automobile italiana: Stellantis usi Firefly e Multijet

Il problema

Chiediamo che Stellantis continui a usare e sviluppare i motori FireFly e Multijet.

Chi è interessato da questo problema?

Questa situazione riguarda l’intera filiera automobilistica italiana, dai lavoratori degli stabilimenti (come quelli di Termoli e Pratola Serra), ai consumatori italiani che da sempre apprezzano la qualità, l’affidabilità e la convenienza dei motori Fire e FireFly, passando per chi tiene all’identità e all’innovazione tecnica dell’Italia nel settore automotive.

Tutti i modelli più recenti di Fiat, Alfa Romeo e Lancia sono proposti solo con motori 1.2 PureTech. (Fiat 600, Alfa Romeo Junior, Lancia Ypsilon).

Dati pubblici mostrano che il motore 1.2 PureTech ha generato richiami e controversie in vari Paesi, e questi problemi hanno portato Stellantis a lanciare una piattaforma di risarcimento per i clienti che hanno sostenuto spese per riparazioni legate a difetti del motore PureTech 1.0 e 1.2. (Fonti: [AlVolante: Problemi PureTech: una piattaforma per i risarcimenti], [MotorOne: Problemi PureTech? Come funziona il rimborso]).

Qual è la posta in gioco?
L'abbandono dei motori italiani può comportare:

  • La chiusura o svuotamento degli stabilimenti storici italiani, come quello di Termoli, dove si producevano i motori Fire, FireFly e Multijet (Fonti: [Sole24Ore: uscite volontarie], [PrimoNumero: Termoli, chiude il reparto Fire 16valvole].
  • La conseguente perdita di migliaia di posti di lavoro diretti e indiretti nell’indotto meccanico italiano.
  • L’appiattimento dell’identità tecnica di marchi iconici come Fiat e Alfa Romeo, che non offrono più scelte alternative per chi cerca motori diesel efficienti (Multijet) o benzina moderni (FireFly).
  • La riduzione della concorrenza interna all'interno di Stellantis, con impatti anche sulla qualità dell'offerta.

Perché è giunto il momento di agire?

Perché le alternative esistono e sono già operative all’estero. In Brasile, Stellantis monta motori FireFly 1.0 e 1.3 su vetture basate sulla piattaforma CMP, la stessa usata in Europa per la nuova Fiat 600, Alfa Romeo Junior e Lancia Ypsilon.

Persino la Peugeot 208 brasiliana, modello dell'ex gruppo PSA per eccellenza, monta il motore Fiat FireFly 1.0. (Fonte: [Peugeot Brasile: configuratore Peugeot 208], [ClubAlfa: Peugeot 208 2026 monterà anche il 1.3 FireFly]).

Questo dimostra che la compatibilità tecnica è possibile, e che esiste già un’integrazione tra architetture ex-PSA e motori ex-FCA.

Si dice che la nuova Grande Panda, da noi proposta solo con motore termico 1.2 3 cilindri (ex Pure Tech), sarà resa disponibile in Brasile con il FireFly 1.0. (Fonti: [ItalPassion], [ClubAlfa]).

Ora è il momento di agire. Chiediamo a Stellantis di:

  • Offrire anche in Europa versioni con motori FireFly e/o Multijet;
  • Valorizzare e modernizzare i motori italiani nel rispetto delle normative ambientali;
  • Preservare posti di lavoro e know-how tecnico in Italia.

Non vogliamo un ritorno al passato, ma un futuro in cui l’automobile italiana sia presente e competitiva.

Firma per chiedere una scelta responsabile, tecnica e industrialmente giusta.

Immagine composta a scopo illustrativo. I loghi e le foto appartengono ai rispettivi marchi.

Segui la campagna sui social!
Stiamo raccontando, modello per modello, il patrimonio tecnico dell’automobile italiana: auto recenti, apprezzate, ma spesso fuori produzione.

📸 Guarda le foto, scopri i post e contribuisci anche tu con la tua auto!

👉 Instagram: @petizione.auto.italiane
👉 Facebook: pagina Facebook

📬 Invia la foto della tua Fiat, Alfa o Lancia via DM o email.

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Giacomo PaciniPromotore della petizione

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Il problema

Chiediamo che Stellantis continui a usare e sviluppare i motori FireFly e Multijet.

Chi è interessato da questo problema?

Questa situazione riguarda l’intera filiera automobilistica italiana, dai lavoratori degli stabilimenti (come quelli di Termoli e Pratola Serra), ai consumatori italiani che da sempre apprezzano la qualità, l’affidabilità e la convenienza dei motori Fire e FireFly, passando per chi tiene all’identità e all’innovazione tecnica dell’Italia nel settore automotive.

Tutti i modelli più recenti di Fiat, Alfa Romeo e Lancia sono proposti solo con motori 1.2 PureTech. (Fiat 600, Alfa Romeo Junior, Lancia Ypsilon).

Dati pubblici mostrano che il motore 1.2 PureTech ha generato richiami e controversie in vari Paesi, e questi problemi hanno portato Stellantis a lanciare una piattaforma di risarcimento per i clienti che hanno sostenuto spese per riparazioni legate a difetti del motore PureTech 1.0 e 1.2. (Fonti: [AlVolante: Problemi PureTech: una piattaforma per i risarcimenti], [MotorOne: Problemi PureTech? Come funziona il rimborso]).

Qual è la posta in gioco?
L'abbandono dei motori italiani può comportare:

  • La chiusura o svuotamento degli stabilimenti storici italiani, come quello di Termoli, dove si producevano i motori Fire, FireFly e Multijet (Fonti: [Sole24Ore: uscite volontarie], [PrimoNumero: Termoli, chiude il reparto Fire 16valvole].
  • La conseguente perdita di migliaia di posti di lavoro diretti e indiretti nell’indotto meccanico italiano.
  • L’appiattimento dell’identità tecnica di marchi iconici come Fiat e Alfa Romeo, che non offrono più scelte alternative per chi cerca motori diesel efficienti (Multijet) o benzina moderni (FireFly).
  • La riduzione della concorrenza interna all'interno di Stellantis, con impatti anche sulla qualità dell'offerta.

Perché è giunto il momento di agire?

Perché le alternative esistono e sono già operative all’estero. In Brasile, Stellantis monta motori FireFly 1.0 e 1.3 su vetture basate sulla piattaforma CMP, la stessa usata in Europa per la nuova Fiat 600, Alfa Romeo Junior e Lancia Ypsilon.

Persino la Peugeot 208 brasiliana, modello dell'ex gruppo PSA per eccellenza, monta il motore Fiat FireFly 1.0. (Fonte: [Peugeot Brasile: configuratore Peugeot 208], [ClubAlfa: Peugeot 208 2026 monterà anche il 1.3 FireFly]).

Questo dimostra che la compatibilità tecnica è possibile, e che esiste già un’integrazione tra architetture ex-PSA e motori ex-FCA.

Si dice che la nuova Grande Panda, da noi proposta solo con motore termico 1.2 3 cilindri (ex Pure Tech), sarà resa disponibile in Brasile con il FireFly 1.0. (Fonti: [ItalPassion], [ClubAlfa]).

Ora è il momento di agire. Chiediamo a Stellantis di:

  • Offrire anche in Europa versioni con motori FireFly e/o Multijet;
  • Valorizzare e modernizzare i motori italiani nel rispetto delle normative ambientali;
  • Preservare posti di lavoro e know-how tecnico in Italia.

Non vogliamo un ritorno al passato, ma un futuro in cui l’automobile italiana sia presente e competitiva.

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I decisori

Stellantis Europe S.p.A.
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