Salviamo il Parco di Torre del Fiscale! Non si può fare cassa su un Bene Comune!

Il problema

Il parco pubblico di Torre del Fiscale è stato messo a bando come "Compendio Immobiliare" per fare cassa!!

Questa amministrazione ha dimenticato i motivi che lo hanno creato 14 anni fa.

1) maggior cura e tutela di tutta l'area di 10 ettari che ricade nel Parco dell'Appia Antica

2) un progetto sociale - presidio pubblico per il quadrante e soprattutto per il quartiere di Torre del Fiscale che ancora oggi risulta essere il più povero della città con Indice di Vulnerabilità Sociale e Materiale più alto di Roma.

Il processo partecipato svolto da Labsus aveva sancito che il modello di gestione culturale e in piccola parte commerciale venisse salvaguardato,  invece l'amministrazione municipale punta al maggior profitto economico mettendo a bando con offerta a rialzo il Casale ristoro chiedendo un canone impossibile per gli enti no profit e diminuendo la cura del parco a un solo ettaro.

Tutti noi perderemo un BENE COMUNE che con grande fatica e anni di impegno civico è stato trasformato da discarica in uno dei parchi più belli di Roma, pluripremiato per il modello di gestione, ricco di iniziative culturali.

Invitiamo tutti i cittadini, associazioni, comitati, a manifestare il loro dissenso sottoscrivendo questa petizione.

Grazie.

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Gloria MazzamatiPromotore della petizione

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Il problema

Il parco pubblico di Torre del Fiscale è stato messo a bando come "Compendio Immobiliare" per fare cassa!!

Questa amministrazione ha dimenticato i motivi che lo hanno creato 14 anni fa.

1) maggior cura e tutela di tutta l'area di 10 ettari che ricade nel Parco dell'Appia Antica

2) un progetto sociale - presidio pubblico per il quadrante e soprattutto per il quartiere di Torre del Fiscale che ancora oggi risulta essere il più povero della città con Indice di Vulnerabilità Sociale e Materiale più alto di Roma.

Il processo partecipato svolto da Labsus aveva sancito che il modello di gestione culturale e in piccola parte commerciale venisse salvaguardato,  invece l'amministrazione municipale punta al maggior profitto economico mettendo a bando con offerta a rialzo il Casale ristoro chiedendo un canone impossibile per gli enti no profit e diminuendo la cura del parco a un solo ettaro.

Tutti noi perderemo un BENE COMUNE che con grande fatica e anni di impegno civico è stato trasformato da discarica in uno dei parchi più belli di Roma, pluripremiato per il modello di gestione, ricco di iniziative culturali.

Invitiamo tutti i cittadini, associazioni, comitati, a manifestare il loro dissenso sottoscrivendo questa petizione.

Grazie.

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Gloria MazzamatiPromotore della petizione

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