SALVIAMO IL PARCO DI PIETRALATA E IL SUO BOSCO. NO AL CEMENTO E AL CONSUMO DI SUOLO!

Firmatari recenti
emanuela macedonio e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

 

 

 

 

 

 

 

 

Chiediamo sostegno per la creazione e la tutela del previsto Parco di Pietralata con la difesa della sua area boscata per dare respiro ad un quadrante pesantemente urbanizzato e inquinato. Abbiamo bisogno di servizi essenziali e di verde pubblico, non servono grandi cementificazioni.

Alle future generazioni nonn dobbiamo lasciare una desertificazione ambientale.

L’area che si estende dall’Ospedale Sandro Pertini, alla Stazione Tiburtina e la metro Quintiliani è un vasto territorio – circa 80 ettari – di proprietà pubblica, che è già impegnato da progetti con mastodontici edifici, approvati o in corso di approvazione dal Comune di Roma, rientranti già nel contratto di valorizzazione urbana pietralata. Il quadro di edificazione lasciava liberi 14 ETTARI che sarebbero dovuti diventare il “PARCO DI PIETRALATA” dando appunto respiro a tutto il quadrante già pesantemente cementificato.  Inoltre va ricordato che lì esite un BOSCO con preziose presenze arboree consolidate certificato dallo stesso tecnico agronomo inviato dal comune di Roma per le verifiche nel 2025, cosa del resto già riportata in documentazione fin dal PRG del 2008 e menzionato fin dal 1995. Ulteriori certificazioni sono state avvalorate tramite tecnico agronomo di parte. La cordata di finanzieri privati, capitanata dai Friedkin, che ha in mente di costruire uno Stadio, vorrebbe edificarlo propri in quei 14 ettari adibiti a Parco con ammessa area boscata, cementificando di fatto tutto con ulteriore consumo di suolo pubblico.

In sostanza rubano il nostro verde pubblico per interessi privati.

L’area in questione è una zona preziosa e vitale (14 ettari complessivi), prevista a verde pubblico già dal PRG vigente del 2008, compresa tra Via dei Monti di Pietralata e via dei Monti Tiburtini. Un Parco pubblico che i cittadini attendono da più di 20 anni, vera “ricucitura” di questo quartiere. Purtroppo le diverse amministrazioni comunali non hanno portato a termine ciò che era previsto, consegnando l’area all’abbandono e tradendo la fiducia delle persone.

Teniamo conto che accanto all’area sorge l’importante Ospedale Pubblico "Sandro Pertini" e sono già previste (o realizzate) ulteriori strutture, quali Campus Biomedico, Rome Technopole, Studentato La Sapienza,13 grattacieli (Defence Rfi/Fs - Centro Direzionale Tiburtina), Facoltà di Ingegneria La Sapienza e la costruzione di abitazioni che avranno già un enorme impatto in termini di cemento e densità demografica (tra residenti e impiegati). 

Già adesso, con i progetti in itinere, il territorio subirebbe un danno enorme sul piano della viabilità, e pensare ANCHE alla costruzione di uno Stadio a Pietralata da 65.000 posti aperto h24 per eventi sportivi, musicali, commerciali e di altro genere in un quadrante già pesantemente cementificato e urbanizzato comporterà un potenziale collasso dell’intero quadrante.

Qui evidenziate le maggiori criticità che teniamo a porre alla vostra attenzione:

·         un eccessivo consumo di suolo (700.000 mc dello stadio si sommeranno ad altre edificazioni previste per un totale di 2.500.000 mc), un'aggressione senza precedenti al verde pubblico (cancellazione Parco di Pietralata previsto nel PRG).

·         un collasso della mobilità (almeno 10.000 veicoli in più): ad oggi la Tiburtina soffre di un traffico costante e congestionato anche per la presenza di industrie e l’alto flusso di pendolari, la linea metro B è insufficiente, mentre i trasporti Atac sono sempre scadenti e a scarsa frequenza, senza contare l'inadeguatezza delle infrastrutture dell'hinterland.

·         un incremento dell'inquinamento atmosferico: la centralina Arpa sulla Tiburtina segnala abitualmente i più alti valori della città per NO2 e polveri sottili; l’aumento del traffico, a causa dello stadio, produrrebbe picchi pericolosi per la salute.

·         un incremento di temperatura: la Tiburtina (e in particolare la stazione ferroviaria) è un’isola di calore con punte fino a 48,5° C (CNR). L’ isola di calore urbano si crea in settori urbani più densamente cementificati e coni edifici alti.

·         un rilevante inquinamento acustico: a fronte di un limite massimo (oltre il quale c’è rischio di perdita di udito) pari a 85 dB, il rumore di uno stadio viaggia tra i 140 e i 170 dB; un pericolo per il vicino Ospedale Pertini e per il fronte di abitazioni (II Municipio) a ridosso dello Stadio.

·         mancanza di parcheggi adeguati in quanto si prevede un flusso di accesso spaventoso e il quadrante non può garantire zone di parcheggio adegute per una struttura simile, visto che già vi è criticità in tal senso senza contare che per gli stessi vi sarebbe altro consumo di suolo pubblico e impatto ambientale.

Occorre pertanto preservare, valorizzare, liberare dalla cementificazione questo prezioso polmone verde, di indiscussa importanza per la salute e la vita di un'intera comunità.

Noi ci battiamo per garantire alle future generazioni una città a misura d'uomo, vivibile e condivisa, che non sia solo cemento e ulteriore consumo di suolo pubblico.

VOGLIAMO IL PARCO DI PIETRALATA E NON IL CEMENTO E LA DESERTIFICAZIONE!

Aiutateci in questa battaglia che appartiene a tutti noi per un futuro ambientale da lasciare alle nuove generazioni.

IL CROWFUNDING PER SALVARE IL PARCO DI PIETRALATA ED IL NOSTRO FUTURO

https://www.produzionidalbasso.com/project/salviamo-il-parco-di-pietralata-1/

Per informazioni più dettagliate sul piano di fattibilità presentato e le varie criticità invitiamo a visitare le due realtà che si battono per la difesa del parco

Comitato “Stadio Pietralata, No Grazie” 

https://www.facebook.com/stadiopietralatanograzie

Si al Parco Si all'Ospedale No allo Stadio

https://www.facebook.com/profile.php?id=100092477477073

 

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Comitato Stadio Pietralata No GraziePromotore della petizioneComitato, costituito come rete di associazioni, comitati e cittadianza attiva per rivendicare la realizzazione del "Parco Pubblico di Pietralata" e per difendere gli ultimi resti di verde pubblico nella periferia di Roma (IV Municipio) dal cemento

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Chiediamo sostegno per la creazione e la tutela del previsto Parco di Pietralata con la difesa della sua area boscata per dare respiro ad un quadrante pesantemente urbanizzato e inquinato. Abbiamo bisogno di servizi essenziali e di verde pubblico, non servono grandi cementificazioni.

Alle future generazioni nonn dobbiamo lasciare una desertificazione ambientale.

L’area che si estende dall’Ospedale Sandro Pertini, alla Stazione Tiburtina e la metro Quintiliani è un vasto territorio – circa 80 ettari – di proprietà pubblica, che è già impegnato da progetti con mastodontici edifici, approvati o in corso di approvazione dal Comune di Roma, rientranti già nel contratto di valorizzazione urbana pietralata. Il quadro di edificazione lasciava liberi 14 ETTARI che sarebbero dovuti diventare il “PARCO DI PIETRALATA” dando appunto respiro a tutto il quadrante già pesantemente cementificato.  Inoltre va ricordato che lì esite un BOSCO con preziose presenze arboree consolidate certificato dallo stesso tecnico agronomo inviato dal comune di Roma per le verifiche nel 2025, cosa del resto già riportata in documentazione fin dal PRG del 2008 e menzionato fin dal 1995. Ulteriori certificazioni sono state avvalorate tramite tecnico agronomo di parte. La cordata di finanzieri privati, capitanata dai Friedkin, che ha in mente di costruire uno Stadio, vorrebbe edificarlo propri in quei 14 ettari adibiti a Parco con ammessa area boscata, cementificando di fatto tutto con ulteriore consumo di suolo pubblico.

In sostanza rubano il nostro verde pubblico per interessi privati.

L’area in questione è una zona preziosa e vitale (14 ettari complessivi), prevista a verde pubblico già dal PRG vigente del 2008, compresa tra Via dei Monti di Pietralata e via dei Monti Tiburtini. Un Parco pubblico che i cittadini attendono da più di 20 anni, vera “ricucitura” di questo quartiere. Purtroppo le diverse amministrazioni comunali non hanno portato a termine ciò che era previsto, consegnando l’area all’abbandono e tradendo la fiducia delle persone.

Teniamo conto che accanto all’area sorge l’importante Ospedale Pubblico "Sandro Pertini" e sono già previste (o realizzate) ulteriori strutture, quali Campus Biomedico, Rome Technopole, Studentato La Sapienza,13 grattacieli (Defence Rfi/Fs - Centro Direzionale Tiburtina), Facoltà di Ingegneria La Sapienza e la costruzione di abitazioni che avranno già un enorme impatto in termini di cemento e densità demografica (tra residenti e impiegati). 

Già adesso, con i progetti in itinere, il territorio subirebbe un danno enorme sul piano della viabilità, e pensare ANCHE alla costruzione di uno Stadio a Pietralata da 65.000 posti aperto h24 per eventi sportivi, musicali, commerciali e di altro genere in un quadrante già pesantemente cementificato e urbanizzato comporterà un potenziale collasso dell’intero quadrante.

Qui evidenziate le maggiori criticità che teniamo a porre alla vostra attenzione:

·         un eccessivo consumo di suolo (700.000 mc dello stadio si sommeranno ad altre edificazioni previste per un totale di 2.500.000 mc), un'aggressione senza precedenti al verde pubblico (cancellazione Parco di Pietralata previsto nel PRG).

·         un collasso della mobilità (almeno 10.000 veicoli in più): ad oggi la Tiburtina soffre di un traffico costante e congestionato anche per la presenza di industrie e l’alto flusso di pendolari, la linea metro B è insufficiente, mentre i trasporti Atac sono sempre scadenti e a scarsa frequenza, senza contare l'inadeguatezza delle infrastrutture dell'hinterland.

·         un incremento dell'inquinamento atmosferico: la centralina Arpa sulla Tiburtina segnala abitualmente i più alti valori della città per NO2 e polveri sottili; l’aumento del traffico, a causa dello stadio, produrrebbe picchi pericolosi per la salute.

·         un incremento di temperatura: la Tiburtina (e in particolare la stazione ferroviaria) è un’isola di calore con punte fino a 48,5° C (CNR). L’ isola di calore urbano si crea in settori urbani più densamente cementificati e coni edifici alti.

·         un rilevante inquinamento acustico: a fronte di un limite massimo (oltre il quale c’è rischio di perdita di udito) pari a 85 dB, il rumore di uno stadio viaggia tra i 140 e i 170 dB; un pericolo per il vicino Ospedale Pertini e per il fronte di abitazioni (II Municipio) a ridosso dello Stadio.

·         mancanza di parcheggi adeguati in quanto si prevede un flusso di accesso spaventoso e il quadrante non può garantire zone di parcheggio adegute per una struttura simile, visto che già vi è criticità in tal senso senza contare che per gli stessi vi sarebbe altro consumo di suolo pubblico e impatto ambientale.

Occorre pertanto preservare, valorizzare, liberare dalla cementificazione questo prezioso polmone verde, di indiscussa importanza per la salute e la vita di un'intera comunità.

Noi ci battiamo per garantire alle future generazioni una città a misura d'uomo, vivibile e condivisa, che non sia solo cemento e ulteriore consumo di suolo pubblico.

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