Salviamo il Parco 8 Marzo a Pescara


Salviamo il Parco 8 Marzo a Pescara
Il problema
Al Sindaco di Pescara Carlo Masci
Noi sottoscritti cittadini di Pescara, venuti a sapere dell’intenzione del Comune di cedere gratuitamente alla ASL di Pescara l’area del Parco “8 Marzo” per la realizzazione di strutture sanitarie, chiediamo al Sindaco di sospenderne immediatamente l’iter di approvazione.
Il parco in questione, infatti, è l’unico spazio verde di un quartiere abitato da almeno 5 mila persone, con moltissimi bambini. L’area pubblica è stata curata a proprie spese dai cittadini del vicino complesso residenziale ed è sottoposta a cura, vigilanza e manutenzione dell’Amministrazione comunale, alle cui finanze contribuiscono tutti i cittadini di Pescara: distruggerlo vuol dire anche vanificare le risorse investite dal Comune e, quindi, dai cittadini, oltre a privare un intero quartiere dell’unico spazio verde pubblico. Nutriamo forti perplessità anche sulla capacità della zona individuata di reggere il flusso del nuovo traffico veicolare.
Il progetto presentato dalla ASL per realizzare una casa di comunità è di elevata importanza, ed è per questo che riteniamo che vadano individuate aree alternative, partendo da quelle già edificate e non pienamente utilizzate, per realizzare un centro di servizi pubblici così importante.
Intanto, però, è necessario fermare l’iter di autorizzazione della concessione del diritto di superficie del terreno del parco “8 Marzo”.
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Il problema
Al Sindaco di Pescara Carlo Masci
Noi sottoscritti cittadini di Pescara, venuti a sapere dell’intenzione del Comune di cedere gratuitamente alla ASL di Pescara l’area del Parco “8 Marzo” per la realizzazione di strutture sanitarie, chiediamo al Sindaco di sospenderne immediatamente l’iter di approvazione.
Il parco in questione, infatti, è l’unico spazio verde di un quartiere abitato da almeno 5 mila persone, con moltissimi bambini. L’area pubblica è stata curata a proprie spese dai cittadini del vicino complesso residenziale ed è sottoposta a cura, vigilanza e manutenzione dell’Amministrazione comunale, alle cui finanze contribuiscono tutti i cittadini di Pescara: distruggerlo vuol dire anche vanificare le risorse investite dal Comune e, quindi, dai cittadini, oltre a privare un intero quartiere dell’unico spazio verde pubblico. Nutriamo forti perplessità anche sulla capacità della zona individuata di reggere il flusso del nuovo traffico veicolare.
Il progetto presentato dalla ASL per realizzare una casa di comunità è di elevata importanza, ed è per questo che riteniamo che vadano individuate aree alternative, partendo da quelle già edificate e non pienamente utilizzate, per realizzare un centro di servizi pubblici così importante.
Intanto, però, è necessario fermare l’iter di autorizzazione della concessione del diritto di superficie del terreno del parco “8 Marzo”.
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Petizione creata in data 9 marzo 2023