Salviamo i livelli del lago d'Idro e del fiume Chiese!

PER LA GESTIONE COORDINATA DELL’INTERA ASTA TRENTINA E BRESCIANA DEL FIUME CHIESE E DEL LAGO D’IDRO
in difesa delle risorse idriche dell’intero bacino del fiume Chiese e del lago d'Idro, appello ad ogni autorità competente per stabilire una gestione coordinata dell’intero bacino imbrifero su tutta l’asta, dalla sorgente in Trentino fino all'immissione nell'Oglio, per salvaguardare il deflusso minimo vitale in ogni tratto e i livelli ecosostenibili del lago d’Idro.

I sottoscritti, su proposta dell'Associazione Amici della Terra Lago D'Idro e Valle Sabbia e di Legambiente Lombardia Onlus (comunicato stampa e conferenza stampa), a fronte della preoccupante situazione di crisi idrica registrata nel Nord Italia negli ultimi anni e in ossequio alla Direttiva europea n° 2000/60/CE in materia di tutela delle acque, si rivolgono alle seguenti autorità:

Presidente della Repubblica
Presidente del Consiglio dei Ministri
Presidente della Camera dei Deputati
Presidente del Senato
Ministro dell’Ambiente
Ministro dei Beni paesaggistici
Ministro dell’Agricoltura
Ministro della Salute Pubblica
Ministro delle Attività Produttive
Presidente del Consiglio della Regione Lombardia
Regione Lombardia – D.G. Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile
Regione Lombardia – D.G. Territorio, Urbanistica, Difesa del suolo e Città Metropolitana
Presidente del Consiglio della Provincia Autonoma di Trento
Presidente della Provincia di Brescia
Presidente della Comunità Montana di Valle Sabbia
Commissario Europeo all’Ambiente

PER

  1. sollecitare l’ammodernamento dei sistemi irrigui della vasta area irrigata con la risorsa prelevata dal Fiume Chiese, ovvero la gran parte della pianura padana irrigata con sistemi ora obsoleti e concepiti per un grandissimo consumo della risorsa primaria;
  2. pianificare la gestione coordinata delle risorse idriche attraverso un bilancio idrico e con modalità ragionevoli e rispettose delle esigenze ambientali sull’intera asta del fiume Chiese e sul Lago D’Idro;
  3. rivedere il precedente regolamento di gestione del Lago D’Idro, cd. regolamento 21 marzo 2002, che prevede escursioni dei livelli fino a 3,25 metri verticali, causa di evidenti danni ambientali;
  4. sollecitare il completamento delle reti fognarie e di collettamento;
  5. sollecitare l’ammodernamento degli impianti di depurazione in tutti i territori bagnati dal fiume e dal Lago.

CHIEDONO (petizione in versione pdf per raccolta firme cartacea)

che venga istituita una Commissione ad hoc che rappresenti sia gli enti locali che le varie associazioni, le quali per conoscenza territoriale nonché competenza possono apportare un sensibile contributo, e che abbia il potere di realizzare il bilancio idrico dell’intero bacino imbrifero come suindicato. Si chiede inoltre la presentazione di idonei regolamenti che permettano, in tempi brevi, la gestione delle diverse esigenze di salvaguardia dell’ambiente e di sviluppo delle possibili attività produttive, mediante l’istituzione di un Ente Paritetico che in futuro coordini la gestione dell’intero bacino sotto ogni aspetto, quindi relativamente al rispetto delle acque, al fine di ottenere un effettivo e soddisfacente risparmio idrico ed un controllo permanente sull’intera asta ed evitare il ripetersi delle crisi alle quali in passato con grandi difficoltà e con danni per l’economia è stato necessario far fronte.

VIDEO su LAGO D'IDRO

This petition will be delivered to:
  • Presidente della Repubblica
  • Presidente del Consiglio della Regione Lombardia
  • Presidente del Consiglio della Provincia autonoma di Trento
  • Presidente del Senato della Repubblica
  • Presidente della Camera dei Deputati
  • Ministero dell'Ambiente


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