Salviamo il cane maltrattato in centro a Lecce – Fermiamo questa crudeltà ora!


Salviamo il cane maltrattato in centro a Lecce – Fermiamo questa crudeltà ora!
Il problema
Nel cuore di Lecce, tra piazza Mazzini e piazza Sant'Oronzo, sotto gli occhi di tutti, un cane vive ogni giorno in uno stato di maltrattamento e paura. È costretto a restare immobile per ore, con un cappello in testa per impietosire i passanti, sotto il controllo di un uomo che chiede l’elemosina e che, secondo numerose testimonianze dirette, lo colpisce e lo solleva per le orecchie ogni volta che si muove o si ribella.
Testimoni oculari riferiscono scene agghiaccianti: il cane guaisce, trema, e mostra chiari segni di terrore. In un’occasione, è stato sollevato per le orecchie mentre piangeva. Malgrado numerose segnalazioni alle forze dell’ordine, alla Polizia Locale e all’ASL veterinaria, nessun provvedimento è stato preso. L’ultima verifica si è conclusa semplicemente constatando che il cane aveva un microchip, ritenendo quindi "tutto a posto".
Ma avere un chip non significa non essere maltrattati.
I cittadini di Lecce, insieme a persone da tutta la Puglia, sono indignati. Non possiamo restare a guardare, né aspettare che questo cane venga trovato morto in un angolo della città, come purtroppo è già successo ad altri animali sfruttati nell’accattonaggio.
CHIEDIAMO:
- Un nuovo sopralluogo, approfondito e imparziale, da parte delle autorità veterinarie e forze dell’ordine;
- L’immediato sequestro del cane per metterlo in salvo da ulteriori maltrattamenti;
- La verifica delle condizioni psicofisiche dell’animale da parte di un veterinario pubblico;
- L’apertura di un’indagine per maltrattamento animale (ai sensi dell’art. 544-ter del Codice Penale);
- Un protocollo comunale contro l’utilizzo di animali nell’accattonaggio.
Firma questa petizione per chiedere giustizia per chi non ha voce, per salvare questo cane e impedire che altri animali facciano la stessa fine.
Lecce è una città civile, e la sua comunità non accetta questa crudeltà.

40.044
Il problema
Nel cuore di Lecce, tra piazza Mazzini e piazza Sant'Oronzo, sotto gli occhi di tutti, un cane vive ogni giorno in uno stato di maltrattamento e paura. È costretto a restare immobile per ore, con un cappello in testa per impietosire i passanti, sotto il controllo di un uomo che chiede l’elemosina e che, secondo numerose testimonianze dirette, lo colpisce e lo solleva per le orecchie ogni volta che si muove o si ribella.
Testimoni oculari riferiscono scene agghiaccianti: il cane guaisce, trema, e mostra chiari segni di terrore. In un’occasione, è stato sollevato per le orecchie mentre piangeva. Malgrado numerose segnalazioni alle forze dell’ordine, alla Polizia Locale e all’ASL veterinaria, nessun provvedimento è stato preso. L’ultima verifica si è conclusa semplicemente constatando che il cane aveva un microchip, ritenendo quindi "tutto a posto".
Ma avere un chip non significa non essere maltrattati.
I cittadini di Lecce, insieme a persone da tutta la Puglia, sono indignati. Non possiamo restare a guardare, né aspettare che questo cane venga trovato morto in un angolo della città, come purtroppo è già successo ad altri animali sfruttati nell’accattonaggio.
CHIEDIAMO:
- Un nuovo sopralluogo, approfondito e imparziale, da parte delle autorità veterinarie e forze dell’ordine;
- L’immediato sequestro del cane per metterlo in salvo da ulteriori maltrattamenti;
- La verifica delle condizioni psicofisiche dell’animale da parte di un veterinario pubblico;
- L’apertura di un’indagine per maltrattamento animale (ai sensi dell’art. 544-ter del Codice Penale);
- Un protocollo comunale contro l’utilizzo di animali nell’accattonaggio.
Firma questa petizione per chiedere giustizia per chi non ha voce, per salvare questo cane e impedire che altri animali facciano la stessa fine.
Lecce è una città civile, e la sua comunità non accetta questa crudeltà.

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Petizione creata in data 2 maggio 2025