Salviamo il bosco di Lorenzo

0 hanno firmato. Arriviamo a 2.500.


Giù le mani dal "Bosco di Lorenzo" di Erbusco: i Frattimi e Legambiente dicono no al taglio dei 100 alberi piantati nel paese che il Comune di Erbusco vuole eliminare per far spazio a un nuovo capannone industriale nel centro del paese. Il "Bosco di Lorenzo" è un progetto di bosco diffuso in tutta la Lombardia nato nel 2015 a seguito della scomparsa di Lorenzo Corioni, amico e volontario di Legambiente: grazie a una raccolta fondi e al contributo di molti circoli di Legambiente in tutta la regione, dal 2015 a oggi sono stati messi a dimora oltre 6000 alberi sul territorio regionale e non solo.

Tra i tanti boschi sparsi sul territorio lombardo, ce n'è uno che ha un valore simbolico unico: il bosco sorto nel 2016 a Zocco, in via Lamarmora, il paese di Lorenzo, grazie al lavoro dell'Associazione Culturale "I Frattimi " e del circolo Legambiente "Ilaria Alpi".

Il progetto presentato all'Amministrazione Comunale, e condiviso dalla stessa, prevedeva un totale di 7000 m² di parco e bosco divisi in due aree di piantumazione tra loro adiacenti, e così nel 2016 sono stati piantati i primi 100 alberi del bosco. È invece di queste ultime settimane la notizia che il Comune di Erbusco ha intenzione di sradicare  gli alberi per lasciare spazio ad una nuova area industriale, distruggendo insieme al bosco anche il contributo di un'intera comunità che ha partecipato attivamente alla sua realizzazione.

L'Amministrazione ha infatti deciso di cambiare destinazione d'uso per il terreno trasformandolo da area verde pubblica ad area industriale e, con la successiva vendita, monetizzare e ricevere in cambio oneri di urbanizzazione. Inoltre, la situazione è resa ulteriormente critica dal fatto di trovarci a ridosso di una zona residenziale e dal fatto che l'azienda interessata alla costruzione del nuovo capannone tratta terre di fonderia e materiali potenzialmente pericolosi per la salute dei residenti. Non possiamo che opporci fermamente alla scelta del Comune di Erbusco: eliminare gli alberi piantati significa colpire il "Bosco di Lorenzo" proprio in uno dei luoghi in cui il bosco diffuso ha avuto origine, e la sua perdita sarebbe ancora una volta il segno di una politica che sceglie il consumo di suolo e la distruzione del territorio invece del benessere della comunità.

L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI ERBUSCO DEVE DECIDERE

Dal nostro punto di vista, se davvero si ha a cuore il bene dei cittadini, il bosco non si distrugge, si fa crescere.



Oggi: Irene conta su di te

Irene Sabaudo ha bisogno del tuo aiuto con la petizione "Salviamo il Bosco di Lorenzo". Unisciti con Irene ed 2.212 sostenitori più oggi.