SALVIAMO I TRENI REGIONALI TERNI–ORTE-ROMA DALL’ESCLUSIONE DALLA LINEA DIRETTISSIMA

Firmatari recenti
Alessandra Cavaterra e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

PETIZIONE POPOLARE
SALVIAMO I TRENI REGIONALI TERNI–ORTE-ROMA DALL’ESCLUSIONE DALLA LINEA DIRETTISSIMA
No allo spostamento obbligatorio dei pendolari sulla linea convenzionale

 
Al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
Al Presidente dell'Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART)
Alla Direzione RFI – Rete Ferroviaria Italiana
Alla Direzione Trenitalia

 
Noi sottoscritti cittadini, lavoratori e studenti che ogni giorno percorrono la tratta ferroviaria Terni–Orte-Roma,


CHIEDIAMO


che venga immediatamente bloccato il trasferimento dei treni regionali sulla linea ferroviaria convenzionale, previsto a partire da dicembre 2025, in seguito alla delibera ART n. 178/2024.

Questa misura, che vieta l’accesso alla linea Direttissima ai treni con velocità inferiore ai 200 km/h, escluderebbe di fatto tutti i treni regionali attualmente operativi, con pesanti ricadute sui tempi di percorrenza e sulla qualità della mobilità pubblica.

 
Perché questa decisione è inaccettabile:


⏱ Aumento dei tempi di viaggio fino a 30–40 minuti sulla tratta Terni–Orte-Roma, incompatibile con le esigenze lavorative e familiari;


🚆 I treni regionali attuali,  sebbene siano moderni, non superano i 160 km/h e verrebbero deviati su un’infrastruttura più lenta e meno performante;


🌍 Si rischia un ritorno massiccio all’uso dell’auto privata, con maggior traffico, inquinamento e disuguaglianza di accesso alla Capitale;


💸 Si rischia di vanificare l’investimento pubblico di oltre 50 milioni di euro (solo dalla Regione Umbria) per l’acquisto di nuovi treni POP da 200 km/h, che non saranno ancora in servizio all’entrata in vigore della norma;


👩‍💼👨‍🏫 Si compromette la vita quotidiana di decine di migliaia di pendolari, studenti e lavoratori, costretti a sopportare disagi gravi e non compensati.

 
Le nostre richieste:


Moratoria immediata dell’applicazione della delibera ART fino all’entrata in servizio dei nuovi treni abilitati alla Direttissima;
Mantenimento delle attuali tracce orarie dei treni regionali Terni–Orte-Roma sulla linea Direttissima almeno nelle fasce di punta;
Apertura urgente di un tavolo interistituzionale con Ministero, ART, RFI, Trenitalia, Regioni Umbria e Lazio, rappresentanze pendolari e amministrazioni locali;


Tutela effettiva del diritto alla mobilità pubblica, equa e sostenibile, anche per i territori extra-metropolitani.

                                                                                              ******
 
Firma anche tu per difendere il trasporto pubblico e i diritti dei pendolari.
Non possiamo permettere che, per una scelta tecnica priva di visione sociale, la nostra mobilità venga compromessa.

Ogni firma è una voce per l’equità territoriale, la sostenibilità ambientale e il rispetto del tempo e del lavoro dei cittadini.

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Danilo PirroPromotore della petizione
Vittoria
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SALVIAMO I TRENI REGIONALI TERNI–ORTE-ROMA DALL’ESCLUSIONE DALLA LINEA DIRETTISSIMA
No allo spostamento obbligatorio dei pendolari sulla linea convenzionale

 
Al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
Al Presidente dell'Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART)
Alla Direzione RFI – Rete Ferroviaria Italiana
Alla Direzione Trenitalia

 
Noi sottoscritti cittadini, lavoratori e studenti che ogni giorno percorrono la tratta ferroviaria Terni–Orte-Roma,


CHIEDIAMO


che venga immediatamente bloccato il trasferimento dei treni regionali sulla linea ferroviaria convenzionale, previsto a partire da dicembre 2025, in seguito alla delibera ART n. 178/2024.

Questa misura, che vieta l’accesso alla linea Direttissima ai treni con velocità inferiore ai 200 km/h, escluderebbe di fatto tutti i treni regionali attualmente operativi, con pesanti ricadute sui tempi di percorrenza e sulla qualità della mobilità pubblica.

 
Perché questa decisione è inaccettabile:


⏱ Aumento dei tempi di viaggio fino a 30–40 minuti sulla tratta Terni–Orte-Roma, incompatibile con le esigenze lavorative e familiari;


🚆 I treni regionali attuali,  sebbene siano moderni, non superano i 160 km/h e verrebbero deviati su un’infrastruttura più lenta e meno performante;


🌍 Si rischia un ritorno massiccio all’uso dell’auto privata, con maggior traffico, inquinamento e disuguaglianza di accesso alla Capitale;


💸 Si rischia di vanificare l’investimento pubblico di oltre 50 milioni di euro (solo dalla Regione Umbria) per l’acquisto di nuovi treni POP da 200 km/h, che non saranno ancora in servizio all’entrata in vigore della norma;


👩‍💼👨‍🏫 Si compromette la vita quotidiana di decine di migliaia di pendolari, studenti e lavoratori, costretti a sopportare disagi gravi e non compensati.

 
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Moratoria immediata dell’applicazione della delibera ART fino all’entrata in servizio dei nuovi treni abilitati alla Direttissima;
Mantenimento delle attuali tracce orarie dei treni regionali Terni–Orte-Roma sulla linea Direttissima almeno nelle fasce di punta;
Apertura urgente di un tavolo interistituzionale con Ministero, ART, RFI, Trenitalia, Regioni Umbria e Lazio, rappresentanze pendolari e amministrazioni locali;


Tutela effettiva del diritto alla mobilità pubblica, equa e sostenibile, anche per i territori extra-metropolitani.

                                                                                              ******
 
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Non possiamo permettere che, per una scelta tecnica priva di visione sociale, la nostra mobilità venga compromessa.

Ogni firma è una voce per l’equità territoriale, la sostenibilità ambientale e il rispetto del tempo e del lavoro dei cittadini.

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Danilo PirroPromotore della petizione

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