Neuigkeit zur Petitionsalviamo gli alberi sotto il campo sportivo di Gabbiolo
Franco Ianeselli - sindaco del comune di Trento

Aldo GiongoTrento, Italien
08.08.2022
La petizione tocca un tema di cui si è discusso molto negli ultimi mesi all’interno degli uffici comunali, in Giunta e nelle circoscrizioni di Povo e Villazzano e ci abbiamo pensato molto prima di decidere di abbattere 13 piante per far posto alla ciclabile che collegherà i due sobborghi della collina est. Dopo un lungo confronto, siamo arrivati alla conclusione che non si può fare altrimenti, e spiego perché.
Oggi le ciclabili devono avere degli standard di sicurezza molto precisi, devono essere larghe a sufficienza e non presentare ostacoli. Il tratto di pista di cui stiamo parlando, davanti al campo sportivo di Gabbiolo, rispetterà tutte le prescrizioni: avrà una corsia ciclabile da due metri e mezzo divisa a metà per delimitare i due sensi di marcia e una corsia pedonale da un metro e mezzo.
Se vogliamo farci stare tutto questo è impossibile mantenere i 13 bagolari tanto più che questo tipo di pianta è anche chiamata “spacca sassi” perché ha radici molto forti che riescono a rompere pure l’asfalto. È impossibile anche restringere la carreggiata della strada, che tra l’altro non è del Comune, ma è una Provinciale e non può essere toccata per non comprometterne la sicurezza.
Quello che posso assicurare è che, non appena conclusi i lavori, queste piante saranno sostituite con un filare di ciliegi giapponesi a chioma larga, che in primavera faranno diventare quel pezzo di strada un viale fiorito. Ci prenderemo cura dei nuovi ciliegi e faremo in modo che crescano belli e forti: il Comune, grazie all’ufficio Parchi e giardini e all’Azienda forestale, nell’ultimo anno ha piantato migliaia di alberi, in città e in quota, perché siamo convinti che le piante siano fondamentali sia per compensare le emissioni nocive, sia per mitigare le ondate di calore. In futuro intensificheremo i nuovi impianti e miglioreremo ulteriormente la manutenzione del verde esistente perché siamo convinti che una città alberata sia più bella e vivibile.
Oggi le ciclabili devono avere degli standard di sicurezza molto precisi, devono essere larghe a sufficienza e non presentare ostacoli. Il tratto di pista di cui stiamo parlando, davanti al campo sportivo di Gabbiolo, rispetterà tutte le prescrizioni: avrà una corsia ciclabile da due metri e mezzo divisa a metà per delimitare i due sensi di marcia e una corsia pedonale da un metro e mezzo.
Se vogliamo farci stare tutto questo è impossibile mantenere i 13 bagolari tanto più che questo tipo di pianta è anche chiamata “spacca sassi” perché ha radici molto forti che riescono a rompere pure l’asfalto. È impossibile anche restringere la carreggiata della strada, che tra l’altro non è del Comune, ma è una Provinciale e non può essere toccata per non comprometterne la sicurezza.
Quello che posso assicurare è che, non appena conclusi i lavori, queste piante saranno sostituite con un filare di ciliegi giapponesi a chioma larga, che in primavera faranno diventare quel pezzo di strada un viale fiorito. Ci prenderemo cura dei nuovi ciliegi e faremo in modo che crescano belli e forti: il Comune, grazie all’ufficio Parchi e giardini e all’Azienda forestale, nell’ultimo anno ha piantato migliaia di alberi, in città e in quota, perché siamo convinti che le piante siano fondamentali sia per compensare le emissioni nocive, sia per mitigare le ondate di calore. In futuro intensificheremo i nuovi impianti e miglioreremo ulteriormente la manutenzione del verde esistente perché siamo convinti che una città alberata sia più bella e vivibile.
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