
Le attività con i cavalli sono riprese, ma le criticità per la tutela a lungo termine dei cavalli, e delle persone attorno ai cavalli, sono rimaste.
Per stabilire una maggiore responsabilità nei confronti del possesso del cavallo, e del suo fine carriera, abbiamo approntato un progetto di riforma, in bozza, che, se divenisse legge, non potrebbe essere retroattivo, e quindi non lederebbe gli interessi di chi è già proprietario, ma inciderebbe solo sulle future acquisizioni di equidi.
La bozza di proposta di legge Horse Angels
1. Patentino obbligatorio. Il potenziale compratore, se non già titolato, prima di acquistare un cavallo dovrà dotarsi del patentino di "conduttore" rilasciato da istruttore qualificato. Al termine del corso, dopo aver superato l'esame di praticantato per la gestione in salute e benessere del cavallo, dovrà sostenere un colloquio privato con l'asl referente di sanità animale territoriale, per la prova teorica sui requisiti burocratici minimi. Dovrà dunque provare di poter detenere il cavallo in una scuderia che ha un regolare codice allevatoriale per equini, e rilasciare un'autocertificazione per l'onere di mantenimento, che per il cavallo non può essere inferiore a 500 euro mensili su base minima, tali da coprire le varie spese che vanno da mantenimento, educazione (che serve sia al proprietario sia al cavallo), mascalcia, veterinaria, emergenze. Terminato con successo questo iter, avremo un potenziale proprietario di cavallo per lo meno consapevole che il cavallo non è per tutti, ma richiede risorse, spazio, tempo e competenze.
2. Assicurazione obbligatoria. Poiché i cavalli possono provocare incidenti, in cui rimane leso il proprietario, ma anche terzi, cose e persone, per poter procedere all'acquisto del cavallo si dovrà registrare, contestualmente al passaggio di proprietà in anagrafe equidi, un'assicurazione per danni contro terzi. Da incoraggiare la casco, che assicuri anche proprietario, familiari e cavallo da malattie e infortuni.
3. Fondo pensionistico. Per i cavalli NON DPA, sarà obbligatorio l'accantonamento per fondo pensione di 50€ al mese. In caso di cessione del cavallo a terzi, il fondo pensione segue nominalmente il cavallo e obbliga il subentrante a continuare a versare l'importo. Il premio potrà essere ritirato solo quando il cavallo avrà bisogno della pensione definitiva per il fine carriera agonistico, di lavoro, sportivo o ippico da persona o ente che accetta di tenere il cavallo fino al destino ultimo con tracciabilità.
4. Sanzioni per gli evasori. Per chi non rispetta le regole, la proposta prevede sanzioni che, per determinate infrazioni, mancanza di patentino di conduttore, mancanza di assicurazione, mancanza di fondo pensionistico per cavallo NON DPA, può andare dai €500 ai €2.000 euro.
5. Fondo di emergenza per cavalli abbandonati o maltrattati. I proventi delle infrazioni saranno collezionati in un fondo emergenziale da suddividere tra quelle associazioni che si prendono carico dei cavalli negletti e abbandonati, per coprire le spese del salvataggio dei cavalli non provvisti di fondo pensionistico.
Questa proposta di legge in bozza è inviata a tutti coloro che, a vario titolo, sono chiamati a normare il mondo del cavallo per favorire un tavolo tecnico dedicato ad audire i portatori di interesse per addivenire ad un processo normativo di successo.