SALVAMENTO Modifichiamo il Decreto 29 Maggio 2024 Numero 85

SALVAMENTO Modifichiamo il Decreto 29 Maggio 2024 Numero 85

Firmatari recenti
Samuele Posenato e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

Se stai leggendo questa richiesta è probabile che tieni a cuore la salvaguardia della vita umana in mare ma soprattutto dei tuoi cari e delle persone a cui tieni. 
Ogni anno muoiono in Italia centinaia di persone per annegamento, tra cui purtroppo anche tanti bambini.
Questo dovuto in gran parte a norme che non vengono studiate e analizzate tenendo come focus principale la sicurezza dei bagnanti e degli stessi  soccorritori acquatici/assistenti bagnanti/BAGNINI.
Il nuovo decreto che regola il salvamento acquatico Italiano non riflette i bisogni della società, e non aiuta gli Enti preposti alla formazione… 
Chiediamo una revisione del decreto n. 85 del 29 maggio 2024 della gazzetta ufficiale del 27 giugno 2024 riguardante il salvamento acquatico in Italia.
Questo decreto crea effetti negativi sulle realtà attualmente esistenti nel mondo della formazione del salvamento acquatico.
Il decreto ha creato un monopolio per il rilascio delle abilitazioni di Assistente Bagnanti o Bagnino di Salvataggio e
risulta essere discriminante favorendo  una sola realtà a discapito della FISA (Federazione Italiana Salvamento Acquatico) e della SNS Società Nazionale Salvamento di Genova e tutti i loro MAESTRI DI SALVAMENTO che con la loro professionalità hanno salvato la vita a centinaia di bagnanti e non solo, esso rischia di paralizzare e depotenziare un settore importante in Italia come quello del salvamento, che già di per sé aveva forti deficit; tutto ciò a svantaggio degli assistenti bagnanti e degli enti formatori. Il decreto introduce nuove norme per l’individuazione dei soggetti autorizzati a tenere corsi di formazione per il salvamento in acque marittime, interne e piscine, e per il rilascio delle abilitazioni per l’attività di assistente bagnanti, sebbene l’obiettivo dichiarato fosse quello di implementare l’accesso alla formazione per il personale addetto al salvataggio in acqua non sportivo, nella pratica ha consolidato il MONOPOLIO DELLA FIN, la Federazione Italiana Nuoto (autorizzato a fare sport). Tra l’altro la FISA rappresentava il settore salvamento della stessa FIN, e a seguito della legge Melandri è stato separato per diventare ente di formazione professionale separato appunto dal settore sportivo. Il decreto, al contrario, trasforma lo sport in professionalità (come se un subacqueo ricreativo potesse prendere il posto di un operatore tecnico subacqueo OTS e fare lavori subacquei in mare).
 Questo decreto sarebbe potuto diventare la svolta nel settore formativo, di sicurezza e anche turistico.
Questo decreto avrebbe dovuto standardizzare la formazione dei soccorritori acquatici Italiani e soprattutto tutelarli.
Esso, avrebbe potuto far diventare  l’Italia il fiore all’occhiello nei confronti degli altri Paesi europei. 
Avrebbero potuto allestire una TAVOLA ROTONDA basata su uno studio dettagliato e studiato da professionisti del settore che avrebbero valutato tutti gli elementi di un’attività professionale da cui far nascere " IL DECRETO GIUSTO" basato soprattutto sulla valutazione del rischio per il soccorritore, sulla base di programmi per limitare il fattore rischio nell’ambiente acquatico, per perfezionare le condizioni formative e valutative, e molto altro.
Il decreto va contro ogni aspettativa attesa dalla FISA e dalla SNS, nonostante esposti alle autorità e ministeri competenti. 
Va sottolineato che democrazia significa rappresentanza del popolo, e quando le leggi non rispecchiano le esigenze del popolo, devono essere riviste. . . quando chi dovrebbe fare qualcosa non fa niente le cose vanno male.
Noi, Enti formativi chiediamo un cambiamento ed un riconoscimento di tutta l’esperienza formativa ed operativa acquisita negli anni addietro. Questa petizione rappresenta la nostra voce e la vostra. Facciamo un appello a tutte le istituzioni competenti per la revisione di tale decreto.

Il presidente FISA
Raffaele Perrotta

Firmate la petizione e aiutateci a portare avanti questo importante cambio e fare qualcosa di giusto nel NOSTRO PAESE.


GRAZIE

avatar of the starter
Raffaele PerrottaPromotore della petizionePresidente nazionale FISA FEDERAZIONE ITALIANA SALVAMENTO ACQUATICO

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Il problema

Se stai leggendo questa richiesta è probabile che tieni a cuore la salvaguardia della vita umana in mare ma soprattutto dei tuoi cari e delle persone a cui tieni. 
Ogni anno muoiono in Italia centinaia di persone per annegamento, tra cui purtroppo anche tanti bambini.
Questo dovuto in gran parte a norme che non vengono studiate e analizzate tenendo come focus principale la sicurezza dei bagnanti e degli stessi  soccorritori acquatici/assistenti bagnanti/BAGNINI.
Il nuovo decreto che regola il salvamento acquatico Italiano non riflette i bisogni della società, e non aiuta gli Enti preposti alla formazione… 
Chiediamo una revisione del decreto n. 85 del 29 maggio 2024 della gazzetta ufficiale del 27 giugno 2024 riguardante il salvamento acquatico in Italia.
Questo decreto crea effetti negativi sulle realtà attualmente esistenti nel mondo della formazione del salvamento acquatico.
Il decreto ha creato un monopolio per il rilascio delle abilitazioni di Assistente Bagnanti o Bagnino di Salvataggio e
risulta essere discriminante favorendo  una sola realtà a discapito della FISA (Federazione Italiana Salvamento Acquatico) e della SNS Società Nazionale Salvamento di Genova e tutti i loro MAESTRI DI SALVAMENTO che con la loro professionalità hanno salvato la vita a centinaia di bagnanti e non solo, esso rischia di paralizzare e depotenziare un settore importante in Italia come quello del salvamento, che già di per sé aveva forti deficit; tutto ciò a svantaggio degli assistenti bagnanti e degli enti formatori. Il decreto introduce nuove norme per l’individuazione dei soggetti autorizzati a tenere corsi di formazione per il salvamento in acque marittime, interne e piscine, e per il rilascio delle abilitazioni per l’attività di assistente bagnanti, sebbene l’obiettivo dichiarato fosse quello di implementare l’accesso alla formazione per il personale addetto al salvataggio in acqua non sportivo, nella pratica ha consolidato il MONOPOLIO DELLA FIN, la Federazione Italiana Nuoto (autorizzato a fare sport). Tra l’altro la FISA rappresentava il settore salvamento della stessa FIN, e a seguito della legge Melandri è stato separato per diventare ente di formazione professionale separato appunto dal settore sportivo. Il decreto, al contrario, trasforma lo sport in professionalità (come se un subacqueo ricreativo potesse prendere il posto di un operatore tecnico subacqueo OTS e fare lavori subacquei in mare).
 Questo decreto sarebbe potuto diventare la svolta nel settore formativo, di sicurezza e anche turistico.
Questo decreto avrebbe dovuto standardizzare la formazione dei soccorritori acquatici Italiani e soprattutto tutelarli.
Esso, avrebbe potuto far diventare  l’Italia il fiore all’occhiello nei confronti degli altri Paesi europei. 
Avrebbero potuto allestire una TAVOLA ROTONDA basata su uno studio dettagliato e studiato da professionisti del settore che avrebbero valutato tutti gli elementi di un’attività professionale da cui far nascere " IL DECRETO GIUSTO" basato soprattutto sulla valutazione del rischio per il soccorritore, sulla base di programmi per limitare il fattore rischio nell’ambiente acquatico, per perfezionare le condizioni formative e valutative, e molto altro.
Il decreto va contro ogni aspettativa attesa dalla FISA e dalla SNS, nonostante esposti alle autorità e ministeri competenti. 
Va sottolineato che democrazia significa rappresentanza del popolo, e quando le leggi non rispecchiano le esigenze del popolo, devono essere riviste. . . quando chi dovrebbe fare qualcosa non fa niente le cose vanno male.
Noi, Enti formativi chiediamo un cambiamento ed un riconoscimento di tutta l’esperienza formativa ed operativa acquisita negli anni addietro. Questa petizione rappresenta la nostra voce e la vostra. Facciamo un appello a tutte le istituzioni competenti per la revisione di tale decreto.

Il presidente FISA
Raffaele Perrotta

Firmate la petizione e aiutateci a portare avanti questo importante cambio e fare qualcosa di giusto nel NOSTRO PAESE.


GRAZIE

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Raffaele PerrottaPromotore della petizionePresidente nazionale FISA FEDERAZIONE ITALIANA SALVAMENTO ACQUATICO

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Petizione creata in data 15 settembre 2024