

Salento: bonifichiamo la terra, salviamo le vite
Il problema
Ciao, sono Carla.
Ho creato questa petizione perché non riesco più a stare ferma a guardare.
Mi sono stancata di svegliarmi ogni mattina, aprire il telefono e trovare un altro necrologio. Un altro ragazzo. Un'altra ragazza. Un'altra famiglia spezzata prima del tempo. Necrologi di persone giovani, di persone che conoscevo, di persone che mi sedevano di fianco. Persone che non ci sono più.
Ho visto la disperazione negli occhi di chi vive la malattia ogni giorno. Ho visto le famiglie crollare. Ho perso persone care, e ogni volta che pensavo di aver trovato un briciolo di pace, arrivava un'altra notizia. E poi un'altra ancora. Non ci si riprende mai davvero, perché non fa in tempo a finire.
Questa petizione nasce da lì. Da quella stanchezza. Da quel dolore. Da quella rabbia silenziosa di chi vede che qualcosa non va e vuole fare qualcosa di concreto.
I numeri che non possiamo più ignorare
Non parlo di sensazioni. Parlo di dati ufficiali, firmati ASL Lecce:
— Quasi 5.000 nuove diagnosi di tumore ogni anno nella sola provincia di Lecce
— Il Salento ha la più alta incidenza d'Italia di tumori al polmone e alla vescica
— A Ugento, il tumore alla tiroide raggiunge il 321% dei casi attesi tra gli uomini — più del triplo della norma
— Nel DSS di Gagliano del Capo, che include Specchia e i comuni vicini, si registra un rischio superiore alla media per tumore al colon-retto e alla mammella
— Nei suoli di 32 comuni salentini sono stati trovati metalli pesanti, diossine e furani
La terra è malata. E noi ci viviamo sopra.
Una risposta esiste. Ed è già qui.
Perché firmo questa petizione
Nel Salento si muore troppo e troppo spesso di tumore.
Non sono parole. Sono numeri ufficiali, firmati ASL Lecce: quasi 5.000 nuove diagnosi di tumore ogni anno nella sola provincia di Lecce. Il tumore al polmone e alla vescica hanno qui la più alta incidenza d'Italia. A Ugento, il tumore alla tiroide raggiunge il 321% dei casi attesi tra gli uomini. Più del triplo della norma.
I nostri suoli sono stati analizzati. Nei terreni di 32 comuni salentini sono stati trovati metalli pesanti, diossine, furani. La terra è malata. E noi viviamo sopra.
Nel frattempo, guardiamo i campi intorno a noi abbandonati dopo la Xylella, abbandonati da decenni e ci chiediamo: perché non usarli per guarire la terra?
La soluzione esiste già
La canapa industriale (Cannabis sativa) è una delle piante più efficaci al mondo per la fitorimediazione: assorbe metalli pesanti e tossine direttamente dal suolo. Fu usata a Chernobyl. Viene già sperimentata in Puglia con risultati concreti.
✅ Costa poco
✅ Si integra con l'agricoltura locale
✅ Crea lavoro
✅ Rigénera il suolo senza distruggerlo
✅ Il materiale raccolto può essere riutilizzato nella bioedilizia e come biomassa
La Legge 242/2016 permette la coltivazione di canapa industriale in Italia. Ma usarla per bonificare terreni contaminati richiede ancora autorizzazioni complesse, lunghe, costose impossibili per un piccolo agricoltore salentino.
Mentre la burocrazia rallenta, qui si continua a morire.
Cosa chiediamo
Riconoscimento ufficiale della fitorimediazione con canapa come strumento legale di bonifica ambientale in Italia
Percorso autorizzativo semplice e accessibile anche per i piccoli agricoltori
Avvio di un progetto pilota in Salento nel 2026-2027, dove i terreni incolti post-Xylella e i dati oncologici rendono urgente un intervento immediato
Correlazione ufficiale tra i dati dell'Atlante Tumori ASL Lecce e la qualità dei suoli, per capire dove intervenire prima
Firma. Condividi. Il Salento non può aspettare.
Atlante tumori Asl Lecce consultabile su: https://www.sanita.puglia.it/documents/d/asl-lecce/atlante-tumori-asl-lecce-2024

188
Il problema
Ciao, sono Carla.
Ho creato questa petizione perché non riesco più a stare ferma a guardare.
Mi sono stancata di svegliarmi ogni mattina, aprire il telefono e trovare un altro necrologio. Un altro ragazzo. Un'altra ragazza. Un'altra famiglia spezzata prima del tempo. Necrologi di persone giovani, di persone che conoscevo, di persone che mi sedevano di fianco. Persone che non ci sono più.
Ho visto la disperazione negli occhi di chi vive la malattia ogni giorno. Ho visto le famiglie crollare. Ho perso persone care, e ogni volta che pensavo di aver trovato un briciolo di pace, arrivava un'altra notizia. E poi un'altra ancora. Non ci si riprende mai davvero, perché non fa in tempo a finire.
Questa petizione nasce da lì. Da quella stanchezza. Da quel dolore. Da quella rabbia silenziosa di chi vede che qualcosa non va e vuole fare qualcosa di concreto.
I numeri che non possiamo più ignorare
Non parlo di sensazioni. Parlo di dati ufficiali, firmati ASL Lecce:
— Quasi 5.000 nuove diagnosi di tumore ogni anno nella sola provincia di Lecce
— Il Salento ha la più alta incidenza d'Italia di tumori al polmone e alla vescica
— A Ugento, il tumore alla tiroide raggiunge il 321% dei casi attesi tra gli uomini — più del triplo della norma
— Nel DSS di Gagliano del Capo, che include Specchia e i comuni vicini, si registra un rischio superiore alla media per tumore al colon-retto e alla mammella
— Nei suoli di 32 comuni salentini sono stati trovati metalli pesanti, diossine e furani
La terra è malata. E noi ci viviamo sopra.
Una risposta esiste. Ed è già qui.
Perché firmo questa petizione
Nel Salento si muore troppo e troppo spesso di tumore.
Non sono parole. Sono numeri ufficiali, firmati ASL Lecce: quasi 5.000 nuove diagnosi di tumore ogni anno nella sola provincia di Lecce. Il tumore al polmone e alla vescica hanno qui la più alta incidenza d'Italia. A Ugento, il tumore alla tiroide raggiunge il 321% dei casi attesi tra gli uomini. Più del triplo della norma.
I nostri suoli sono stati analizzati. Nei terreni di 32 comuni salentini sono stati trovati metalli pesanti, diossine, furani. La terra è malata. E noi viviamo sopra.
Nel frattempo, guardiamo i campi intorno a noi abbandonati dopo la Xylella, abbandonati da decenni e ci chiediamo: perché non usarli per guarire la terra?
La soluzione esiste già
La canapa industriale (Cannabis sativa) è una delle piante più efficaci al mondo per la fitorimediazione: assorbe metalli pesanti e tossine direttamente dal suolo. Fu usata a Chernobyl. Viene già sperimentata in Puglia con risultati concreti.
✅ Costa poco
✅ Si integra con l'agricoltura locale
✅ Crea lavoro
✅ Rigénera il suolo senza distruggerlo
✅ Il materiale raccolto può essere riutilizzato nella bioedilizia e come biomassa
La Legge 242/2016 permette la coltivazione di canapa industriale in Italia. Ma usarla per bonificare terreni contaminati richiede ancora autorizzazioni complesse, lunghe, costose impossibili per un piccolo agricoltore salentino.
Mentre la burocrazia rallenta, qui si continua a morire.
Cosa chiediamo
Riconoscimento ufficiale della fitorimediazione con canapa come strumento legale di bonifica ambientale in Italia
Percorso autorizzativo semplice e accessibile anche per i piccoli agricoltori
Avvio di un progetto pilota in Salento nel 2026-2027, dove i terreni incolti post-Xylella e i dati oncologici rendono urgente un intervento immediato
Correlazione ufficiale tra i dati dell'Atlante Tumori ASL Lecce e la qualità dei suoli, per capire dove intervenire prima
Firma. Condividi. Il Salento non può aspettare.
Atlante tumori Asl Lecce consultabile su: https://www.sanita.puglia.it/documents/d/asl-lecce/atlante-tumori-asl-lecce-2024

I decisori




Aggiornamenti sulla petizione
Condividi questa petizione
Petizione creata in data 24 giugno 2026