Ruolo Unico, danno multiplo: firma per cambiarlo e salvare la Medicina Generale

Ruolo Unico, danno multiplo: firma per cambiarlo e salvare la Medicina Generale

Firmatari recenti
Maria Chiara Busolo e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

“Siamo medici di  Medicina Generale e Medici che si stanno formando per diventarlo, professionisti che ogni giorno si prendono cura della salute dei cittadini con passione, competenza e spirito di servizio. Oggi ci troviamo davanti a un cambiamento che mette a rischio non solo la qualità dell’assistenza, ma anche la nostra dignità professionale.

Il nuovo Ruolo Unico di Assistenza Primaria, introdotto dall'Accordo Collettivo Nazionale del 2024 e approvato dalla Conferenza Stato-Regioni, stravolge l’organizzazione della medicina territoriale. Invece di valorizzare le nostre competenze, ci impone un modello rigido e insostenibile, obbligandoci a svolgere contemporaneamente attività di medico di famiglia e di continuità assistenziale (ex guardia medica), senza possibilità di scelta e senza tenere conto dei carichi di lavoro, delle specificità professionali e delle condizioni di vita personali.

Questo modello:

  • ⁠Abolisce la libertà di scelta professionale che ha sempre garantito flessibilità e qualità nell’assistenza;
  • Impone condizioni di lavoro che mettono a rischio la salute psico-fisica dei medici e la sicurezza delle cure per i pazienti;
  • ⁠Trasforma i liberi professionisti in “impiegati della sanità”, mortificando la nostra autonomia clinica;
  • ⁠Favorisce la fuga dei giovani medici dalla Medicina Generale e svuota i corsi di formazione specifica.

 

Chiediamo dunque con forza:

  • ⁠Il ripristino della libertà di scelta tra attività a ciclo di scelta e a ciclo orario, per tutti i medici;
  • l rispetto dell’autonomia gestionale dei medici di Assistenza Primaria;
  • ⁠Una revisione immediata dell’Accordo Collettivo Nazionale con un nuovo Atto di Indirizzo che tenga conto della realtà operativa e delle reali esigenze della professione;
  • Una valorizzazione concreta della Medicina dei Servizi, inclusa nelle Case della Comunità, oggi trattata come un settore a esaurimento nonostante il suo ruolo strategico;
  • Il riconoscimento della dignità professionale dei medici di Medicina Generale, condizione indispensabile per garantire un’assistenza di qualità ai cittadini.

Firma questa petizione se sei un medico, un operatore sanitario o un cittadino che crede in una sanità pubblica efficiente, umana e rispettosa di chi lavora per il bene comune. Ogni firma è una voce che chiede rispetto, ascolto e cambiamento.

Uniti possiamo difendere il futuro della Medicina Generale in Italia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Roberto Pieralli M​.​D.Promotore della petizioneMedico d' Emergenza Territoriale, Dirigente Sindacale SNAMI Emilia-Romagna

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Firmatari recenti
Maria Chiara Busolo e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

“Siamo medici di  Medicina Generale e Medici che si stanno formando per diventarlo, professionisti che ogni giorno si prendono cura della salute dei cittadini con passione, competenza e spirito di servizio. Oggi ci troviamo davanti a un cambiamento che mette a rischio non solo la qualità dell’assistenza, ma anche la nostra dignità professionale.

Il nuovo Ruolo Unico di Assistenza Primaria, introdotto dall'Accordo Collettivo Nazionale del 2024 e approvato dalla Conferenza Stato-Regioni, stravolge l’organizzazione della medicina territoriale. Invece di valorizzare le nostre competenze, ci impone un modello rigido e insostenibile, obbligandoci a svolgere contemporaneamente attività di medico di famiglia e di continuità assistenziale (ex guardia medica), senza possibilità di scelta e senza tenere conto dei carichi di lavoro, delle specificità professionali e delle condizioni di vita personali.

Questo modello:

  • ⁠Abolisce la libertà di scelta professionale che ha sempre garantito flessibilità e qualità nell’assistenza;
  • Impone condizioni di lavoro che mettono a rischio la salute psico-fisica dei medici e la sicurezza delle cure per i pazienti;
  • ⁠Trasforma i liberi professionisti in “impiegati della sanità”, mortificando la nostra autonomia clinica;
  • ⁠Favorisce la fuga dei giovani medici dalla Medicina Generale e svuota i corsi di formazione specifica.

 

Chiediamo dunque con forza:

  • ⁠Il ripristino della libertà di scelta tra attività a ciclo di scelta e a ciclo orario, per tutti i medici;
  • l rispetto dell’autonomia gestionale dei medici di Assistenza Primaria;
  • ⁠Una revisione immediata dell’Accordo Collettivo Nazionale con un nuovo Atto di Indirizzo che tenga conto della realtà operativa e delle reali esigenze della professione;
  • Una valorizzazione concreta della Medicina dei Servizi, inclusa nelle Case della Comunità, oggi trattata come un settore a esaurimento nonostante il suo ruolo strategico;
  • Il riconoscimento della dignità professionale dei medici di Medicina Generale, condizione indispensabile per garantire un’assistenza di qualità ai cittadini.

Firma questa petizione se sei un medico, un operatore sanitario o un cittadino che crede in una sanità pubblica efficiente, umana e rispettosa di chi lavora per il bene comune. Ogni firma è una voce che chiede rispetto, ascolto e cambiamento.

Uniti possiamo difendere il futuro della Medicina Generale in Italia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Roberto Pieralli M​.​D.Promotore della petizioneMedico d' Emergenza Territoriale, Dirigente Sindacale SNAMI Emilia-Romagna

I decisori

Giorgia Meloni
Presidente di Fratelli d'Italia
Michele de Pascale
Michele de Pascale
Presidente della Regione Emilia-Romagna
Massimo Fabi
Massimo Fabi
Assessore alla Salute della Regione Emilia-Romagna
Orazio Schillaci
Orazio Schillaci
Ministro della salute

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