Roma città aperta ai disabili

Roma città aperta ai disabili

Il problema

Il Sindaco Marino ha chiuso al traffico una zona di Roma tra le più belle e visitate al mondo: il Colosseo. Bene, anzi benissimo, verrebbe da dire. Se non fosse che il transito è ancora autorizzato ai mezzi A.T.A.C e ai taxi, mentre i disabili sono esclusi.

Quale logica di tutela di un bene pubblico contempla il transito di mezzi pesanti e inquinanti come gli autobus a gasolio, dei taxi con qualsiasi motore, e cancella invece un diritto a quei cittadini portatori di handicap? Persone che magari vivono della sola pensione d’invalidità e non possono permettersi di pagare il taxi, o che hanno enormi difficoltà ad aspettare al freddo, al sole, sotto la pioggia, in piedi, nella calca, un autobus spesso non attrezzato ad accoglierli e che non arriva mai?

Abbiamo chiesto spiegazioni. Ci ha risposto l'assessore Guido Improta, riconoscendo che il provvedimento è iniquo ma utile visto che per colpa dei suoi predecessori ci sono troppi permessi invalidi falsi in giro. Si cancella un diritto agli onesti perché non si riesce a smascherare i disonesti? Una follia! Chi vuole può leggere tutte le lettere intercorse con il Dottor Improta alla Pagina FB di Cesare Bocci.

Roma è la capitale d'Italia, un simbolo nel mondo, deve ritirare un provvedimento che offende e discrimina una categoria già così debole. Se non li fermiamo sarebbe un precedente gravissimo. Chi impedirà a qualunque altro comune di fare lo stesso? O a questa giunta di estenderlo ad altre zone?

Chiudetele tutte queste aree ma prima create un servizio di autobus elettrici per le donne incinte, i disabili, gli anziani, etc... così sareste d'esempio al mondo.

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Cesare BocciPromotore della petizione
Questa petizione aveva 16.075 sostenitori

Il problema

Il Sindaco Marino ha chiuso al traffico una zona di Roma tra le più belle e visitate al mondo: il Colosseo. Bene, anzi benissimo, verrebbe da dire. Se non fosse che il transito è ancora autorizzato ai mezzi A.T.A.C e ai taxi, mentre i disabili sono esclusi.

Quale logica di tutela di un bene pubblico contempla il transito di mezzi pesanti e inquinanti come gli autobus a gasolio, dei taxi con qualsiasi motore, e cancella invece un diritto a quei cittadini portatori di handicap? Persone che magari vivono della sola pensione d’invalidità e non possono permettersi di pagare il taxi, o che hanno enormi difficoltà ad aspettare al freddo, al sole, sotto la pioggia, in piedi, nella calca, un autobus spesso non attrezzato ad accoglierli e che non arriva mai?

Abbiamo chiesto spiegazioni. Ci ha risposto l'assessore Guido Improta, riconoscendo che il provvedimento è iniquo ma utile visto che per colpa dei suoi predecessori ci sono troppi permessi invalidi falsi in giro. Si cancella un diritto agli onesti perché non si riesce a smascherare i disonesti? Una follia! Chi vuole può leggere tutte le lettere intercorse con il Dottor Improta alla Pagina FB di Cesare Bocci.

Roma è la capitale d'Italia, un simbolo nel mondo, deve ritirare un provvedimento che offende e discrimina una categoria già così debole. Se non li fermiamo sarebbe un precedente gravissimo. Chi impedirà a qualunque altro comune di fare lo stesso? O a questa giunta di estenderlo ad altre zone?

Chiudetele tutte queste aree ma prima create un servizio di autobus elettrici per le donne incinte, i disabili, gli anziani, etc... così sareste d'esempio al mondo.

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Cesare BocciPromotore della petizione

I decisori

Virginia Raggi
Sindaco di Roma
Giorgia Meloni
Presidente di Fratelli d'Italia
Roberto Giachetti
Candidato Sindaco Roma
Mario Adinolfi
Candidato Sindaco Roma

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Petizione creata in data 23 aprile 2015